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  1. #1
    SENATORE di POL
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    Predefinito Berlusconi: "Le leggi razziali in Italia sono state una vergogna assoluta"

    da www.ansa.it

    " I GRANDI DEL MONDO AD AUSCHWITZ PER NON DIMENTICARE

    ROMA - Le leggi razziali in Italia ''sono state una vergogna, una vergogna assoluta!''. Lo ha detto il premier Berlusconi al termine della commemorazione del sessantennale della Liberazione dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, parlando con i giornalisti. [...]
    "

    Shalom

  2. #2
    SENATORE di POL
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  3. #3
    Ospite

    Predefinito

    La testimonianza di Piero Terracina dimostra le gravissime responsabilità del fascismo.

    -----------------


    Quando ero bambino a scuola ci facevano cantare l'inno dei giovani fascisti: Giovinezza. C'era una strofa che diceva: "sono nati gli italiani per la guerra di domani". Che mostruosità! Le donne dovevano fare da fattrici per mettere al mondo non creature umane ma carne da macello per una guerra che per il fascismo sarebbe ineluttabilmente venuta. Uno dei motti del fascismo che ancora oggi troviamo scritti su vecchie case coloniche era "credere, obbedire, combattere". Guerra, guerra, guerra, era un martellamento continuo della propaganda fascista. Il vero valore per il fascismo era la guerra, la morte, non la pace, la vita. E guerra fu. Prima l'Etiopia, poi la Spagna, poi ancora l'Albania e tutto questo in tre anni dal '35 al '38. E infine la grande catastrofe della seconda guerra mondiale che è costata milioni di morti e la distruzione dell'Italia intera. Ricordo le bande fasciste che dopo l'8 settembre 1943 terrorizzavano l'Italia. Tra le tante che imperversavano a Roma ne ricordo due in particolare e credo che nessuno che è vissuto in quell'epoca possa averlo dimenticato. Si tratta della Banda Koch e di Bardi e Pollastrini. Questa banda aveva istituito il quartier generale a Palazzo Braschi. Arrestavano ebrei e non ebrei; li consegnavano ai tedeschi, torturavano e svaligiavano case e negozi delle loro vittime. Erano aguzzini sanguinari per nulla meno feroci delle SS di Via Tasso o dei Lager. Per me tutto cominciò il 15 novembre del 1938. Ricordo molto bene quella mattina; erano state promulgate le Leggi razziali che decretavano, oltre a molte altre norme vessatorie, l'espulsione da tutte le scuole degli studenti e dei docenti di religione ebraica o meglio "di razza ebraica". L'anno scolastico era iniziato da più di un mese. Si diceva che in alcune scuole avrebbero formato delle sezioni di soli alunni ebrei e che, fino a quando queste sezioni non fossero state organizzate avrei potuto continuare a frequentare la quinta elementare insieme ai bambini cosiddetti ariani. Quella mattina invece la mia insegnante all'appello non chiamò il mio nome. Solo alla fine mi disse con molta freddezza: "Terracina, esci dalla classe, non puoi stare con gli altri bambini", ed al mio "perché?" mi rispose "perché sei ebreo". Fu un colpo terribile. Ero stato educato all'amore per lo studio; particolarmente mia madre mi ripeteva spesso che per riuscire nella vita era necessario prima riuscire nello studio. Tanti pensieri mi passarono per la mente in quel momento. Mi vedevo già grande costretto a fare, i mestieri più umili per vivere. Mi disperavo perché pensavo che avrei perso i miei amici che erano tutti là in quella scuola. Ero confuso ma avevo la piena consapevolezza che stavo subendo un'ingiustizia. E piansi tanto. Oggi alcuni pseudo storici tendono a minimizzare, se non ad escludere, la responsabilità del fascismo. Affermano che la persecuzione (anzi, non usano neppure questa parola ma dicono "discriminazione") è stata marginale rispetto allo sterminio nazista. No, la responsabilità è stata la stessa. Quando quel 15 novembre fui cacciato dalla scuola, ed in questo i tedeschi non c'entrano per niente, insieme alla mia famiglia ho ricevuto dalle inique leggi razziali la prima spinta alle spalle che ci ha portato sull'orlo di quell'orrendo abisso che si chiama Auschwitz dove siamo stati fatti precipitare con la deportazione e lo sterminio di tutti i miei cari. Quando fummo arrestati, al portone, insieme alle SS c'erano due fascisti. Erano i delatori che ci avevano venduto per un compenso di 5000 lire perché questo era quello che ricevevano dagli aguzzini occupanti per mandare a morire un essere umano. Questo era il fascismo e da qui è nata la Resistenza. Ma accanto ai tanti eroi che non si sono piegati all'oppressore, quanta indifferenza, quanta gente diceva: mi faccio i fatti miei, il resto non mi riguarda.



    Piero Terracina

 

 

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