Dal Corriere della Sera di oggi.
Enav, Vitrociset e il monopolio spiazzato
ROMA - L’ultima grana per l’Enav (ente assistenza al volo) si chiama Ericsson. L’azienda svedese è stata esclusa dalla gara europea per l’assegnazione del contratto di manutenzione dei radar aeroportuali e ora starebbe meditando un ricorso. Ma i guai non finiscono qua: contro la gara, che metterebbe fine per sempre allo storico monopolio della società Vitrociset, è scesa in campo anche Finmeccanica che, attraverso Ams, ne controlla il 10%. La preoccupazione del gruppo di Via Montegrappa riguarda le ricadute occupazionali di un’eventuale sconfitta di Vitrociset nella gara contro i concorrenti rimasti (Serco, Nats, Sirti e Thales). E non solo. Finmeccanica guarderebbe con preoccupazione anche all’ipotesi in cui Enav decidesse d’interrompere la competizione e internalizzare la manutenzione acquistando però solo un ramo d’azienda della Vitrociset. Una scelta di questo tipo, che escludesse l’ingegneria della manutenzione, potrebbe mettere Finmeccanica nella situazione di dover provvedere al ricollocamento dei circa 1.500 dipendenti che rimarrebbero esclusi dall’operazione.
L’alternativa proposta da Finmeccanica e Vitrociset al mondo politico e sindacale è invece l’interruzione immediata della gara, giunta alla prequalifica, e la creazione di una nuova società Enav-Vitrociset, a maggioranza della prima, in cui il gruppo guidato da Pierfrancesco Guarguaglini s’impegnerebbe a entrare in un secondo momento. Prima Vitrociset dovrebbe rivedere l’assetto proprietario, a partire da quella società di diritto olandese che la controlla.
Nasce da questo schema il pressing del presidente di Vitrociset, il generale Mario Arpino, alla commissione Trasporti della Camera, davanti alla quale ha sollevato dubbi circa l’opportunità di una gara che metterebbe la sicurezza del nostro Paese nelle mani di uno straniero, in particolare degli inglesi, concorrenti temibili. «Perché l’Italia dovrebbe aprire agli stranieri quando mancano le condizioni di reciprocità?» ha chiesto il generale.
Ma la commissione Trasporti, che in un primo momento sembrava aver abbracciato, insieme con i sindacati, l’ipotesi di una nuova società Enav-Vitrociset, questa volta ha fatto seguire all’audizione di Arpino un assoluto silenzio. Di più: il viceministro dei Trasporti, Mario Tassone, ha fatto intendere di essere favorevole alla gara. Di qui la decisione di Vitrociset di dichiararsi disponibile anche alla cessione di rami d’azienda. Si apre così la trattativa in cui Finmeccanica ha deciso d’intervenire a salvaguardia delle proprie prerogative.
Come andrà a finire si saprà nei prossimi giorni, quando Enav stabilirà se interrompere o meno la gara. Di certo si tratterà di una decisione che verrà assunta a livello politico e che non mancherà di creare polemiche.
Antonella Baccaro
Marco




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