In un paese democratico quando il maggior partito d' opposizione parla il capo del governo ascolta. Poi, se lo ritiene, il giorno dopo risponde.
Ma ormai lo sanno anche i bambini che Berlusconi di democrazia ne mastica poca. Infatti eccolo organizzare un convegno di F.I. con il dichiarato intento di "oscurare" mediaticamente il congresso diessino che si tiene a poche centinaia di metri di distanza.
Un convegno in cui non son previsti dibattiti, dove chi vuol parlare deve prima sottoporre il testo scritto alla presidenza, perciò alla fine molti vi rinunciano. Tanto, come sostengono alcuni dei partecipanti, "Berlusconi sintetizza al meglio il pensiero di tutti noi, che bisogno c' è di far parlare altri?".
E qual' è il pensiero di tutti loro? Eccolo, sintetizzato al meglio, dalla viva voce di Berlusconi: "La differenza tra Stalin e Fassino è che il primo aveva i baffi". Detto questo la controfigura di un leader democratico si lancia nella lettura degli ultimi sondaggi, tutti favorevoli al Cdx, annunciando infine che la sua personale popolarità veleggia attorno al 47% "La più alta in assoluto tra tutti i leader europei".
Ora ho capito finalmente perché cosi tanti azzurri sono contrari all' Europa. Avendo un tale leader si sentono inadeguati. Non all' altezza degli altri cittadini europei. Temono il ripetersi delle figuracce fatte durante i 6 mesi di presidenza italiana della U.E.
Come dar loro torto?
Propongo allora che F.I. chieda l' adesione all' O.U.A., organizzazione dell' unità africana, oppure alla costituenda C.S.N., acronimo per Comunità Sudamericana delle Nazioni
Li, in compagnia di ecuadoregni e paraguagi, gli azzurri si sentiranno a loro agio. Li non si vergogneranno del loro leader.
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