Credo sia un errore pensare che uno stao con la democrazia o qualsiasi altra forma di governo possa rendere contenti i suoi abitanti, che ci possa essere giustizia, solidarietà, aiuto, amicizia.
Queste cose dipendono solo dai singoli individui, è la nostra libertà innata.
E io, che sono credente, credo anche che la vita sia la scuola dove la nostra anima impara a conoscere la libertà che abbiamo ricevuto e quali siano le conseguenze che possono scaturire dalle nostre stesse azioni su noi stessi e sugli altri.
Ed è anche per questo che ritengo che non si possa creare uno stato ideale dove la felicità sia imposta. Si può essere felici con niente, nella povertà, nella mlattia e nelle angherie di una società ingiusta ed essere tormentati e impazzire quando si ha un grande potere e si è costretti a contrastare chi vuole impadronirsene... anzi il più delle volte credo sia così...
Tutto ciò mi porta a credere che il la religione Cristiana dovrebbe volgere lo sguardo altrove rispetto alla politica... che si debba si bramare giustizia e operare la pace come ci insegnano le beatitudini ma in una dimensione non politicizzata...
Che sia cosa giusta cercare di interpretare il messaggio divino per quanto riguarda la morale e l'etica ma che non si debba cercare di imporre queste interpretazioni a tutti, anche ai non cristiani magari...
Per le questioni di diritto credo che il Corano o il Vecchio Testamento siano più che sufficienti addomesticati e rimodellati come vogliamo o anche moderizzati e attualizzati
Credo che il messaggio Cristiano sia un qualcosa in più, un consiglio Paterno, di un Padre che ci vuole bene e ci ama come "un pizz e core suo" (scusino i napoletani). Una scelta che possiamo fare e che ci porta verso la consapevolezza e la felicità matura...
Ma Dio nel suo infinito rispetto ci lascia liberi, e non vuole che siamo noi stessi uomini a costringerci gli uni gli altri... vuole, io credo, semplicemente che ci amiamo come lui ci ha amato, non con costrizione ma dando un semplice, stupendo, coinvolgente, perfetto, esempio...
Mi viene spesso alla mente il passo della Bibbia in cui Cristo spiega agli uomini il perchè del male nel mondo... non lo sradica per non sradicarci, quasi che se lo levasse anche noi non potremmo più crescere, passare da una situazione di infazia beata (il Paradiso terrestre) ad una di maturità beata e consapevole (il Regno di Dio) attraverso una tumultuosa adolescenza (la vita)...
Mi chiedo, però, se le mie considerazioni siano compatibili con il Cattolicesimo...




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