LA STAMPA 02 Febbraio 2005
DENUNCIA DI PRC: DA ASSUMERE UN ESERCITO DI RACCOMANDATI
La carica bipartisan
dei portaborse
al concorso regionale
In un’interpellanza i nomi dei «figli della politica» da sistemare
Coinvolti parenti di sottosegretari, assessori e semplici consiglieri
Maurizio Tropeano
«Un atto di nepotismo»,come accusa il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Mario Contu. «L’applicazione di una legge regionale condivisa in modo bipartisan da tutti gli schieramenti politici», come afferma l’assessore al Personale, Gilberto Pichetto. Due letture diverse di un unico avvenimento: il concorso per l’assunzione di 100 nuovi dipendenti bandito dalla Regione Piemonte e riservato esclusivamente ai lavoratori dei gruppi politici dell’Assemblea regionale e degli uffici di comunicazione di Giunta e Consiglio regionale.
Un concorso che si farà fra pochi giorni nonostante la richiesta di sospensione avanzata da Contu «se non altro per ragioni di pubblico interesse» perché il via libero concesso a questi 100 «privilegiati, figli della politica» lede «in modo inequivocabile gli interessi di altri lavoratori ed in particolare dei 188 vincitori di concorso in attesa di essere assunti con graduatoria ancora valida; di 122 lavoratori a tempo determinato; di più di 200 assunti con contratti Cococo e 30 lavoratori socialmente utili; quindici dei quali non si sono visti rinnovare il contratto alla fine di dicembre ed erano quelli che si occupavano dell'amianto nelle scuole».
Ma non c’è solo questo. «All’interno di quell’elenco - precisa Contu ci sono Giovanna Armosino, sorella del sottosegretario all’Economia Maria Teresa; Barbara D’Ambrosio, consigliera comunale di An a Chivasso e figlia dell’ex assessore alla sanità, Antonio D’Ambrosio; Valeria Giordano, consigliera provinciale e comunale a Rivoli e figlia del consigliere regionale della Margherita, Costantino Giordano». E ancora: «Barbara Giuva consigliere comunale di An a Colleretto; consigliere della VII Circoscrizione per il Pdci Riccardo Tecchiati; il vicesindaco di Condove Cristina Galatà (Ds), il consigliere comunale di Chieri Angelo Gilardi (Riformatori), il consigliere comunale di Collegno Gaetano Turone (Forza Italia), la consigliere comunale di Beinasco Simona Bosco (An) e l’assessore all’Ambiente di Piossasco Maria Cristina Abrami (Verdi)». E infine: Carlo Chiama responsabile organizzativo regionale dei Ds e Franco Turigliatto, responsabile nazionale delle politiche del lavoro di Rifondazione; l’ex segretario provinciale del Pdci, Stefano Barbieri.
Ancora Contu: «Il concorso privilegiato è frutto di un accordo bipartisan che prevede che su 100 posti disponibili il 67% vadano alla maggioranza ed il 33% all’opposizione. Tutti posti distribuiti con il manuale Cencelli: 18 a Forza Italia; 7 ad Alleanza Nazionale, cinque ciascuno a Udc e Lega Nord , 3 ai Federalisti. Ben ventiquattro arrivano dagli uffici di comunicazione della Giunta e 6 dall¹ufficio di presidenza del Consiglio». Stesso discorso per il centrosinistra e per i radicali: «Dieci posti per i Ds, 8 alla Margherita, tre ciascuno a Pdci, Sdi e radicali, due per Verdi e Rifondazione e 1 ciascuno a Riformatori e Udeur».
Contu annuncia l’intenzione di presentare un «esposto alla Procura della Repubblica affinché verifichi l’esistenza di un eventuale reato di finanziamento illecito ai partiti. Nel frattempo spero che il presidente Ghigo sospenda il concorso ma esporrò il caso anche alla candidata del centrosinistra, Mercedes Bresso «per sapere che cosa ne pensa chi, soprattutto a sinistra, dice di battersi contro il lavoro precario».
P.S.: la Lega ha anche la sua bella fetta negli uffici di comunicazione, per cui i raccomandati sono ben più di cinque




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