Denuncia a Torino con documentazione-choc. Interrogazione di Borghezio alla Ue
FABIO GROSSO
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«Finalmente abbiamo le prove del turpe massacro che da anni si consuma tra le mura delle nostre città in ossequio del tradizionalismo islamico». Ieri mattina a Torino, assieme ai locali esponenti della Lida (Lega per i Diritti degli Animali), l’on. Mario Borghezio ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale sono state esibite per la prima volta in Italia le foto-shock delle macellazioni clandestine che regolarmente avvengono nei quartieri ad alta concentrazione d’immigrati islamici.
«Tutti sapevano di questi scempi - spiega Borghezio - e non sono mancate in questi anni le segnalazioni dei cittadini di macellazioni abusive in cortili, terrazze, campi aperti eccetera. Oggi però, grazie a questa documentazione, possiamo aiutare le autorità preposte a reprimere questo orrore».
«La legislazione in merito alla macellazione degli animali - continua l’europarlamentare - prevede è vero delle deroghe; ma sono norme molto precise, ovviamente disattese dagli islamici che s’improvvisano macellai».
Anche il presidente della Lida torinese Giovanni Porta parla di giornata storica. «Grazie al plico di documentazione fotografica giuntaci in forma anonima nelle scorse settimane possiamo finalmente mostrare alla collettività le atroci sofferenze a cui vanno incontro molti poveri animali».
«Queste pratiche - denuncia Porta - vanno avanti da anni grazie ad un buonismo strampalato che promuove l’accettazione di qualsiasi pratica legata alla sfera culturale e religiosa».
«Per i diritti degli animali - conclude - c’è ancora molto da fare, ma la denuncia di oggi ha un’importanza capitale».
Durante la conferenza stampa di ieri mattina è stata anche illustrata la denuncia contro ignoti presentata dall’avvocato Luca Procacci al procuratore della Repubblica di Torino per conto dell’associazione Lida Onlus. «Credo di aver fornito le indicazioni giuridiche più opportune - spiega Procacci - per inchiodare alle proprie responsabilità gli autori di questi veri e propri crimini».
In questi anni di lassismo generalizzato la pratica della macellazione privata abusiva ha oggettivamente registrato una proliferazione a macchia d’olio, soprattutto in quelle realtà più segnate dall’immigrazione islamica. «Le immagini recapitate alla Lida - dice Borghezio - potrebbero provenire addirittura dalla famigerata Porta Palazzo. È noto infatti che in quella zona ci siano molti elementi islamici radicali. La pratica della macellazione rituale rappresenta del resto lo strumento principe attraverso cui gli islamici immigrati in Italia dimostrano ai parenti lontani il loro intatto attaccamento ai precetti del Corano».
«La cosa più terribile - conclude l’europarlamentare del Carroccio - è l’ipotesi che anche i bambini vengano coinvolti in queste pratiche attraverso il lavacro rituale nel sangue degli animali. Di questa ulteriore barbara manifestazione avremmo le prove fotografiche forse nei prossimi giorni».
In veste di parlamentare europeo, l’on Borghezio ha presentato ieri al Parlamento Europeo un’interrogazione urgente affinché si prenda in considerazione l’ipotesi di nuove norme utili a contrastare le macellazioni rituali clandestine degli islamici su tutto il territorio dell’Unione. Borghezio, dopo aver sottolineato che si sta assistendo nei Paesi di maggior presenza di immigrati di religione mussulmana a un dilagare di pratiche di macellazione rituale attuata inferendo agli animali «gravi e prolungate sofferenze durante lo sgozzamento e il dissanguamento», ha presentato al Parlamento di Strasburgo l’interrogazione urgente per chiedere «se non si intendano sollecitare i Paesi membri affiché adottino misure adeguate per un efficace controllo e severe sanzioni contro tali pratiche che contrastano con il sentire diffuso di solidarietà e di rispetto per gli animali che caratterizza la civiltà dei popoli europei.
[Data pubblicazione: 05/02/2005]




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