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    Predefinito Autori di Fumetti & Manga

    Rumiko Takahashi




    Rumiko Takahashi



    Rumiko Takahashi, nata a Nigata il 10 Ottobre del '57, viene annoverata da qualche anno a questa parte nella classifica dei cinque autori giapponesi più conosciuti ed amati, sia in patria che all'estero, grazie soprattutto al travolgente successo dei suoi due titoli più famosi, Ranma e Lamù... Rumiko mostrò sin dall'infanzia una naturale predisposizione per il media del fumetto, anche se focalizzò la propria vocazione solo dopo una serie di esperienze scolastiche caldeggiate dai genitori: c'è quell'Osamu Tezuka che deliziò la giovane lettrice con le avventure di Ribbon no Kishi (La principessa Zaffiro), Tetsuwan Atom (Astroboy) e il capolavoro Hi no Tori (L'uccello di fuoco), per non parlare di Fushiko Akatsuka (Tensai Bakabon) e la versione giapponese del marvelliano Uomo Ragno, disegnato per l'occasione da Ryoichi Ikegami.
    Inizialmente la nostra si dilettò a imitare gli stili che più preferiva, sognando di poter debuttare un giorno nel mondo dei manga (ma sempre prestando attenzione ai consigli dei familiari). Durante il secondo anno delle Superiori l'occasione venne finalmente offerta da un piccolo concorso. L'autrice lo ricorderà sempre come un'esperienza disastrosa. Dopo questo episodio gli anni trascorsero senza fretta e anche per lei giunse il momento di iscriversi all'Università. Su consiglio dei genitori scelse la Nihon Josedai (prestigioso ateneo per sole ragazze) a Tokyo, città nella quale Rumiko, figlia unica, si renderà pian piano economicamente indipendente.


    Il difficile esame di ammissione, prese alloggio come matricola in un pensionato per studenti a Nakano (un distretto di Tokyo), con ancora la passione per i comics nel sangue. Questo periodo della sua vita influenzerà profondamente una delle sue opere più celebri: qualche anno più tardi infatti, con Maison Ikkoku (Cara dolce Kyoko), Rumiko celebrerà quegli anni, anche se il ricordo sarà pur sempre filtrato dalla fervida fantasia dell'autrice. Nel periodo trascorso nella capitale (quasi sette anni) la Takahashi rinfocolò tutta la sua passione per il disegno iscrivendosi ad un corso serale per apprendisti mangaka (il Gekiga Sonjuku), diretto niente meno che da Kazuo Koike, già noto agli appassionati perché autore dei testi di "Crying Freeman" disegnato da Ryoichi Ikegami.

    Grazie al clima di intimo entusiasmo che si respirava alla Gekiga Sonjuku, dove studenti e docenti interagivano in armonia (tra cui un esponente di spicco della narrativa fantasy: Reiko Hikawa, che noterà subito il grande talento della collega), la Takahashi mosse i primi passi tra stesure di soggetti/sceneggiature e le prime vignette. Il corso durò sei mesi, poi il salto decisivo: la casa editrice Shogakukan indisse quell'anno un concorso per giovani disegnatori, a cui Rumiko partecipò, vincendo inaspettatamente il premio "New Artist Award", primo incoraggiante segnale di un'incredibile e inarrestabile ascesa.

    Al 1978 risale la prima pubblicazione dell'opera che si intitola Kattena Yatsura (Alieni Capricciosi) e che racconta la storia di Kei, un ragazzo addetto alla consegna dei giornali che viene rapito da una strampalata coppia di alieni mentre consegna i quotidiani: tutti finiranno col cacciarsi in una lunga serie di guai. Farà seguito ad appena un anno di distanza Urusei Yatsura (Letteralmente "I casinisti spaziali" ma la lista delle traduzioni è molto più lunga, includendo "La gente rumorosa della stella Uru" e altre più o meno simili) che, pur non siglando immediatamente un eclatante successo, imporrà la ventiduenne Takahashi nell'olimpo dei disegnatori di culto.



    Ad ospitare il fumetto fu la prestigiosa rivista Weekly Shonen Sunday e nonostante una presenza incostante nei primi numeri, Urusei Yatsura (Lamù) finirà con l'essere regolarmente pubblicato a partire dal 1979. Nell'ormai mitico manga si racconta di una invasione aliena molto particolare: alieni con l'aspetto di folkloristici oni (demoni) giapponesi hanno invaso il nostro pianeta, e l'unico in grado di salvare la Terra è Ataru Moroboshi (il cui nome significa letteralmente "mutandina"), uno sfigatissimo e allupato studente delle Superiori. Il ragazzo verrà costretto suo malgrado a impegnarsi in una buffa caccia all'alieno che va obbligatoriamente acchiappato per le caratteristiche corna. Ataru si troverà innanzi nientemeno che la figlia del gran capo: la grintosa Lamù (Lum) che in seguito ad un imbarazzante incidente verrà sconfitta. La Terra per il momento è salva. Ma il giovane si lascia sfuggire, nell'impeto della caccia, una proposta di matrimonio che sarà alla base di tutte le sue future disavventure. Infatti anziché Shinobu (fidanzata ufficiale) è proprio l'aliena a raccogliere l'invito... E la storia ha dunque inizio.

    Raccolta in 34 volumetti, la serie si è protratta per ben nove anni, divenendo un oggetto di culto per poi essere trasposta nel 1981 in una lunghissima serie televisiva (218 episodi diretti in parte dal quasi esordiente Oshii Mamoru, che in seguito sarebbe diventato il regista di "Ghost in the Shell", tratto dal manga omonimo (in Italia "Squadra Speciale Ghost" su Kappa Magazine dal n°1 al n°8), senza contare i vari lungometraggi che seguirono. Urusei Yatsura con il suo esilarante cast che vanta ben 25 personaggi tra protagonisti e comprimari è senza dubbio l'opera che maggiormente è specchio e indice dell'indole della sua autrice. Vi ritroviamo infatti tutta la passione di Rumiko per la commedia e la convinzione (ampiamente condivisa da tutti gli scrittori cosiddetti di genere) che la fantascienza sia a tutti gli effetti un genere narrativo elastico e aperto a qualsiasi tipo di contaminazione. Non è poi da dimenticarsi l'importanza di un soggetto tenuto in gestazione nella mente dell'autrice per anni, che con l'evolversi della serie è stato progressivamente arricchito sia a livello grafico sia a livello contenutistico, segnando fra l'altro importanti periodi della maturazione stilistica di Rumiko.



    Nei tempi morti della produzione di Urusei Yatsura la Takahashi ebbe modo di realizzare storie più brevi, come "Dust Spurt" (poi raccolto nei tre volumi di Rumic World) che in appena quattro mesi di pubblicazione su Shonen Sunday racconta la vicenda ai confini della realtà dei giovani Yura e Tamuro, impiegati di una misteriosa organizzazione. Dust Spot, nonostante le ottime premesse e la suspence incalzante, verrà sempre ricordato come opera minore fra le produzioni della Takahashi.


    E mentre il prorompente humor alieno di Lamù e compagnia impazza festosamente, mietendo sempre più grandi consensi di pubblico, nel 1980 fa la sua entrata in scena il dolcissimo Maison Ikkoku, probabilmente il capolavoro dell'autrice. Nella nuova serie le passate vicende personali, vissute al tempo dell'università servono da utilissimo spunto, quando la giovane e di belle speranze Rumiko si barcamenava tra esami e fumetti a lungo progettati e cullati nella sua mente. Il ricordo di un edificio, situato proprio dietro la casa di Rumiko (presso Nakano, Tokyo), frequentato da bizzarri personaggi è una delle principali fonti di ispirazione. Così ecco che vediamo la giovane e attraente vedova Otonashi Kyoko depositare i propri bagagli nell'ingresso di quella che dovrebbe essere una normale pensione da prendere in gestione.
    E invece i conti non tornano. Già, dal momento che al piano inferiore vive assieme al figlio Kentaro una signora grassoccia, Hanae Ichinose, quasi sempre ubriaca, mentre al piano superiore il misterioso Signor Yatsuya e la procace Akemi Rappongi si dilettano ad infastidire una matricola universitaria, Yusaku Godai, che si danna per sostenere almeno qualche esame. Ma alla vista della nuova direttrice, il giovane Godai trova improvvisamente una valida ragione per restare alla pensione, invece di fuggire da quella compagnia di svitati
    .

    Nelle intenzioni iniziali dell'autrice la storia d'amore tra Kyoko e Godai sarebbe dovuta sbocciare subito, fungendo così da escamotage per l'introdurre di nuovi personaggi. E invece la Takahashi si lasciò prendere la mano dall'intensità dell'intreccio del suo stesso racconto, finendo così per prolungare l'attesa amorosa del povero Godai (per cui tutti i lettori hanno naturalmente tifato fin dall'inizio) sino al giorno del lieto fine, quando - dissolti i dubbi e le ombre di passate felicità - Kyoko si deciderà ad aprire il proprio cuore al ragazzo. Rumiko crea un finale ritmato da una narrazione dolcissima, in parte invidiato dalla sua creatrice, che si è dilettata a inventare mille ostacoli e imprevisti da frapporre alla relazione tra i due, che piano piano si costruiva e rafforzava episodio dopo episodio.
    Gli "ostacoli", se così li vogliamo definire, hanno assunto di volta in volta le fattezza di Shun Mitaka (Insegnante di tennis e rivale di Godai), Kozue Nanao e Ibuki Yagami (Studentesse universitarie e rivali di Kyoko).

    Il successo fu immediato all'epoca e, se possibile, maggiore di quello incontrato da Urusei Yatsura, tanto che venne presto prodotta una serie televisiva articolata in 96 episodi; più tardi si girarono due lungometraggi d'animazione (nel biennio 1986-1988) e un live diretto nel 1987 da Sawai Shin'ichiro, un esperto in love story, supportato dalle musiche del geniale Joe Hisaishi.


    Intanto il mondo editoriale continua ad ospitare le storie brevi che la Takahashi lascia volutamente in bilico tra fantasy e horror. Sono gli anni in cui fanno la comparsa opere come "Hono Tripper" (giunto in Italia con il titolo di "Oltre le fiamme") in cui l'autrice sembra sfidare i paradossi temporali inaugurati dallo scrittore George H. Wells (La macchina del Tempo) facendo viaggiare la giovane Suzuko tra il presente e il Giappone feudale. Ritroviamo le tematiche fantasy nel breve Yami wo Kakeru Manazashi ("Uno sguardo nel buio") che racconta l'amicizia tra una ragazzina, un suo coetaneo e un bambino ricoverato all'ospedale e dotato di incredibili poteri ESP. Mentre personaggi del cast di Urusei Yatsura fanno la loro apparizione con nuove identità in Hara Hara Hall ("Pancia mia fatti capanna"), forse ripercorrendo in questa scelta lo stile del suo nume tutelare Tezuka che impiegava i suoi characters come veri e propri attori che di volta in volta interpretavano le sue storie, sempre pensando alla science fiction, la Takahashi partorì The Chojo ("La superdonna") che insegue le avventure di Maris, uno sbirro spaziale dalle mise decisamente sexy. Su un versante nuovamente comico appaiono inoltre Kaibyo Min ("Min, gatto fantasma") che narra le disavventure di Rumiko con il gatto di una sua assistente, Warae! Helpman ("Che ridere, Helpman!") il quale descrive le vicende di un ragazzo dal carattere debole che viene trasformato da un'aliena (fatta a folletto...) in un terribile vendicatore di tutti i torti subiti, Warera Ganmen Natami ("Compagni di facce") e Fufu ("In coppia") che segue le liti familiari di due novelli sposi. Con Warau Hyoteki ("Il bersaglio che ride") entriamo invece in un mondo di demoni e spiriti maligni, seguito a ruota da racconti minimalisti come Shokon ("Spirito Commerciale") e Wasurete Lemure ("Dimentica e dormi") in cui l'amicizia tra due ragazzi è compromessa dalla presenza di un cane posseduto da uno spirito demoniaco.





    Decisamente più interessante la saga breve Ningyo no Mori ("Il bosco delle sirene") che l'autrice torna ad aggiornare, ampliandola, almeno una volta all'anno. Anche in questo caso la trama è un pretesto per avvicinare epoche diverse, percorse stoicamente dal giovane Yuta che, nutrendosi di carne di sirena, ha ottenuto l'immortalità (mentre altri al suo posto si sono tramutati in orribili mostri). Ma molte altre sono le vite parallele che accompagneranno il protagonista, in un circolo vizioso (senza alcuno spunto ironico) che culminerà in un drammatico finale, per nulla smorzato dalla carica ironica di altre vicende narrate dall'autrice: l'immortalità porta sempre e comunque conseguenze che hanno l'amaro sapore della dannazione eterna di chi ha osato andare oltre la soglia propria della propria umanità. Tuttavia la Takahashi lascia trasparire il proprio mondo, quello intimista e a volte struggente di paesini affondati nell'entroterra giapponese; memorie di un'infanzia lontana dal trambusto cittadino e forse perduta.

    Il successivo Ranma Nibunoichi ("Ranma ½") si presenta come una tipologia anomala in tutta la produzione della mangaka, ma diviene ben presto un fumetto di grande successo (oltre dieci milioni di copie vendute), che rielabora la formula della slapstick commedy/avventura/romanzo sentimentale. Come è ormai noto a tutti i lettori, dalla Cina sono tornati in Giappone Genma e Ranma Saotome, bizzarra coppia di padre e figlio in continuo pellegrinaggio per migliorare le tecniche di combattimento della Scuola di Lotta Indiscriminata Saotome. I due saranno ospiti in casa dell'amico Soun Tendo, occasione specialissima per celebrare il fidanzamento di Ranma con una delle figlie di Soun. E la predestinata sembra essere la più giovane: l'irrequieta Akane.. Ma niente funziona come dovrebbe: innanzitutto i due ospiti celano un imbarazzante segreto che ben presto un bel bagno caldo svelerà (Genma al contatto con l'acqua fredda si trasforma in un panda mentre Ranma si trasforma in una ragazza) e, secondariamente, i fidanzatini iniziano a detestarsi (amorevolmente). Secondo copione, naturalmente, il cast si arricchirà di personaggi come Ryoga, antico avversario di Ranma e dotato di un inesistente senso dell'orientamento, Tatewaki e Kodachi Kuno, fratello e sorella innamorati rispettivamente di Ranma-lei (la ragazza col codino) e Ranma-Lui, Shampoo, deliziosa cinesina prima avversaria di Ranma-lei e poi grintosa spasimante di Ranma-lui e Ukyo, anche lei fidanzata di Ranma a causa della cupidigia di Genma (e si definisce la fidanzata carina di Ranma, mentre Akane è la fidanzata rozza). E la lista potrebbe proseguire ancora per molto.

    In patria la serie si è conclusa al 38° volumetto, dopo nove anni di pubblicazione su Shonen Sunday, mentre già dal 1989 la Kitty Film ha dato l'avvio a una serie televisiva immancabilmente di successo, supportata da tre lungometraggi e una decina di video.




    Consapevole del proprio personale successo Rumiko prosegue la sua esperienza con il manga Ichi Pound no Fukuin ("Una libbra di Vangelo" o "One Pound Gospel"), che narra il rapporto di una coppia inedita, il boxer bulimico Kosaku e angela, una suora di cui il giovane si è invaghito. E ancora 1 or W è un breve fumetto che dà il titolo ad una raccolta di vecchi e nuovi racconti che toccano le tematiche della commedia o del soprannaturale (è il caso appunto del titolo di cui sopra e di Uchi ga Megami ja!).

    Ma la nostra autrice, infaticabile ed inspirata come non mai, è stata in grado di dare alle stampe, a tempo di record, nel novembre del '96 la nuova serie Inuyasha Sengoku Otogizoushi (Inuyasha, storia dell'esorcizzazione del campo di battaglia), concentrando in un fumetto quanto di meglio l'iconografia e il folklore nipponico sono in grado di offrire. L'incipit può forse ricordare Oltre le Fiamme e qualcosa di Ushio & Tora (il manga soprannaturale di Kazuhiro Fujita): la disegnatrice si abbandona ad un festival del colore in cui le tinte sembrano richiamare alla mente i colori della festa di Hanami (la festa della fioritura dei ciliegi). La storia ha inizio nel Giappone feudale: un paese di contadini è avvolto dalle fiamme e qualcuno si gode lo spettacolo; quando ne scorgiamo finalmente il volto, scopriamo che si tratta di un uomo ammantato da lunghi capelli turchini, da cui fanno capolino inquietanti orecchie canine. La creatura agita nelle mani una misteriosa collana, grazie al potere della quale egli è convinto di trasformarsi in demone dagli incredibili poteri. Improvvisamente una giovane donna di nome Kikyou lo chiama al grido di "Inuyasha" e gli scaglia contro una freccia che lo inchioda ad un albero. La giovane già ferita a morte in un precedente scontro, riesce a recuperare il gioiello e invita la sorella a cremare il suo corpo. La storia riprende nel Giappone contemporaneo. La quindicenne



    La quindicenne Kagome è intenta a festeggiare il proprio compleanno, quando il suo gatto scappa nascondendosi in un vecchio tempio. La giovane corre a cercarlo e invece di trovare l'animaletto si imbatte in un terrificante mostro che cerca di afferrarla. Uscita dal santuario, Kagome inizia a camminare e si imbatte in Inuyasha ancora inchiodato all'albero. Mentre si sta interrogando sul posto in cui è finita, viene catturata da alcuni contadini di un vicino villaggio. Scopre così di essere tornata indietro nel sedicesimo secolo. Scopre così di essere tornata indietro nel tempo fino al sedicesimo secolo. Improvvisamente una donna le si fa avanti notando l'incredibile somiglianza della forestiera con la sorella morta Kikyou, cinquanta anni prima. Tuttavia non c'è tempo per le spiegazioni perché il mostro del santuario è riuscito a liberarsi... Sono ancora in corso gli sbalzi spazio-temporali tanto cari all'autrice, ma non mancheranno spiazzanti interventi umoristici a spezzare il ritmo narrativo della vicenda, che altrimenti risulterebbe eccessivamente cupo
    .

    Nel mondo giapponese dei mangaka, prettamente maschile e notoriamente maschilista, Rumiko è riuscita a imporre la propria femminilità proponendo storie con splendide donne per protagoniste (mai volgari) e meditabondi character maschili che poco hanno a che fare con la figura dell'eroe dei manga tradizionali, solitamente ispirata al mito del samurai. Forse è proprio questa una delle ragioni della popolarità raccolta in questi anni, anche se -e di questo anche l'autrice se ne meraviglia- dalle sue opere emergono distintamente caratteristiche somatiche della tradizione culturale nipponica di ardua contestualizzazione da parte del lettore occidentale. Ciononostante vecchie e nuove generazioni subiscono il fascino indiscreto delle sue opere. E con tutte le limitazioni del caso e del mercato nostrano, oggi come in passato Rumiko Takahashi sembra comunque essersi guadagnata un posto nel cuore dei lettori italiani.

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    Milo Manara





    Milo Manara nasce a Luson, in provincia di Bolzano, nel 1945. All’inizio si dedica alla pittura e alla pubblicità, poi nel 1969 esordisce come disegnatore di Genius, una serie noir che sfrutta il successo di classici del genere come “Satanik”, o “Kriminal”. In seguito si cimenta su “Jolanda”,
    fumetto softcore, e “Telerompo”, mensile satirico. Dopo questo lungo apprendistato approda al Corriere dei Ragazzi, dove, in mezzo a moltissimi “liberi”, disegna su testi di Mino Milani una serie di processi a grandi personaggi della storia. La svolta è nel 1976. Abbandona i fumetti per
    ragazzi, e su Alter, mensile di fumetti sperimentali associato a Linus, pubblica la sua versione di un classico della letteratura cinese, “Lo scimmiotto” (su testi di Silverio Pisu). Nel 1978 per la rivista francese A Suivre crea il personaggio di Giuseppe Bergman, che riutilizzerà più volte
    nel corso degli anni, spostandolo da un capo all’altro del pianeta. Gli anni ’80 lo vedono artista ormai affermato, tuttavia la consacrazione ad autore di culto si ha con ”Il gioco”, una storia che parla di una macchina capace di trasformare qualsiasi donna in una ninfomane scatenata. Il gioco avrà edizioni popolari, di lusso, tre seguiti, e addirittura l’onore di diventare un film, prodotto in Francia.
    Manara ormai è un autore cult. E’ conosciuto in tutto il mondo. La Francia lo considera uno dei disegnatori più importanti del mondo. Anche il mercato americano, notoriamente restio ad accettare autori da fuori, deve riconoscere la sua bravura. La sua predilezione per il genere erotico però
    gli sbarra la strada a lavori oltreoceano. Una delle pochissime collaborazioni con case editrici americane sarà la copertina per la variant version di “Verotik Illustrated 3”, dove Manara da’ la sua versione dei personaggi della casa editrice di Glenn Danzig. Inutile dire che l’albo in questione è introvabile, ed ha raggiunto quotazioni allucinanti nel mercato dei collezionisti.

    Manara a un certo punto ha deciso di fare tutto da solo, testi e disegni, e a parte due proficue collaborazioni con Hugo Pratt che portarono alla realizzazione di “Tutto ricomincio un’estate indiana”, e “Il Gaucho”, da anni è lui a scrivere i testi delle sue storie. La critica spesso ha detto che le storie di Manara in realtà non esistono, ma sono solo pretesti più o meno velati per esibire le nudità delle sue
    protagoniste. Lo stesso Manara in più di un’occasione ha mostrato il fianco a queste accuse, affermando che secondo lui la sincerità tra autore e lettore doveva spingersi fino al punto di offrire al lettore quel che si è realizzato, senza preoccuparsi di “rifinire” il proprio lavoro. Se sono
    riuscito a fare questo, ti do questo. Punto.

    Qualcuno invece diceva che il dovere di un autore è di offrire dei prodotti validi, non quello che esce in prima battuta dalla mente o dalla matita, punto e basta. E che una maggiore revisione e controllo delle sceneggiatore male non gli avrebbe fatto. Ma le chiacchiere stanno a zero. Manara è uno degli autori più famosi, se non il più famoso, presente sul mercato. Lui viaggia su un altro livello. Non a caso è l’unico autore italiano che pubblichi i suoi volumi quasi esclusivamente per la Mondadori, ossia la casa
    editrice più grande del paese. E il pubblico lo segue, anche se le storie non sono proprio questi capolavori. Manara piace perché è un erotismo raffinato. Un po’ come quando Playboy divenne uno status symbol per l’intellighenzia radical-chic americana. Sì, sono donne nude, ma sono
    disegnate tanto bene.

  3. #3
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    Milo Manara – Le Opere Parte Prima






    Milo Manara & Federico Fellini - Il Viaggio di G. Mastorna




    Milo Manara & Federico Fellini - Viaggio a Tulum



    [/IMG]

    Milo Manara & Giulio Brunoro - Rosa Shocking




    Milo Manara & Hugo Pratt - Una Estate Indiana



    Milo Manara & Hugo-Pratt - El Gaucho




    Titolo:Aphrodite
    Autore: Lou s Pierre; Manara Milo
    Prezzo: EURO 16,50
    Pagine: 54 Illustrato Colori
    Anno: 2003
    Editore: Grifo Edizioni

    Classico della letteratura erotica, "Aphrodite" è stato uno dei più grossi successi in libreria della Belle Epoque. Pierre Louys ha concepito "Aphrodite" come "un romanzo antico sulla donna e la sua luce": una definizione che, già di per sé, lo fa sembrare scritto per essere illustrato. Cosa che ha fatto Milo Manara, dando forma e colore alle visioni erotiche dell'autore.

  4. #4
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    Milo Manara – Le Opere Parte II





    ù

    Milo Manara – Butterscotch




    Milo Manara – Candid Camera



    [Center]

    Milo Manara – Click 2 (Il gioco 2 Versione inglese)




    Milo Manara Click (Il Gioco Versione inglese)




    Milo Manara – Foemina 2




    Milo Manara – Glamour Book

  5. #5
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    Milo Manara – Le Opere Parte III






    Titolo:Gulliveriana
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine: 76 Illustrato
    Anno: 1996
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto

    Gulliver diventa un personaggio femminile, una giovane e bellissima ragazza, che intraprenderà il viaggio a Lilliput, a Brobdinnag e infine a Laputa. L'avventura, le cui tappe sono note, è rivisitata con originalità e malizia. i curiosi episodi si susseguono nelle 80 pagine del volume, fino all'approdo finale nella spiaggia da cui, quasi per caso, la storia prende inizio.



    Milo Manara – HP e Giuseppe Bergman




    Milo Manara – I Tarocchi Erotici




    Milo Manara – Il Diario di Sandra F.




    Milo Manara – Il Gioco 2




    Titolo: Il profumo dell'invisibile
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Anno: 1995
    Editore: Mondatori
    Collana: Fumetto

  6. #6
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    Milo Manara – Le Opere Parte IV






    Milo Manara – Il Profumo dell’Invisibile II




    Milo Manara - Kli K Toris (Il Gioco Versione ? forse americana)




    Milo Manara - L'Arte della Sculacciata (Versione Francese)




    Milo Manara – La Bestia (Edizione Francese, Inedito in Italia)




    Milo Manara - La Piège (Edizione Francese, Inedito in Italia)




    Milo Manara - La Rivoluzione Francese

  7. #7
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    Milo Manara – Le Opere Parte V






    Milo Manara - Le Avventure Africane di Giuseppe Bergman




    Milo Manara - Le Dèclic (Il Gioco Edizione Francese)


    Titolo:Il gioco
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 8,80
    Anno: 2000
    Editore: Mondadori
    Collana: Oscar bestsellers

    In questo racconto, apparso per la prima volta su "Playmen" nel 1982, Manara celebra, con le sue figure sensuali e appassionate, un erotismo allo stesso tempo estremo e aperto al gioco e al divertimento. incantati", intraprende un nuovo viaggio nel Mistero, quel regno inesplorato che rivela nelle piccole cose di tutti i giorni le sue meraviglie. L'incontro di questo gruppo di amici con una ragazza perduta, alla quale è stata rubata la giovinezza, sarà l'occasione per un comune cammino di rigenerazione. Insieme scopriranno che esiste una gioia a portata di mano, eppure molto difficile da afferrare: quella che si cela nei sorrisi del mondo. illustrazioni in bianco e nero di Spiegelman.




    Milo Manara - Le Dèclic III (Il Gioco III Edizione Francese)



    Titolo:Il gioco 3
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Anno: 1994
    Editore: Mondatori
    Collana: Fumetto



    Milo Manara - Le Dèclic IV (Il Gioco IV Edizione Francese)


    Titolo:Il Gioco 4
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine: 59 Illustrate
    Anno: 2001
    Editore: Mondatori
    Collana: Fumetto

    Il seguito della saga de "Il Gioco" riprende personaggi e situazioni del capostipite della serie. Questa volta, il dottor Fez e il suo telecomando sono al centro di un intrigo che vede una potente multinazionale della chimica oppporsi in tribunale ad un comune cittadino, reso cieco dall'inquinamento da essa causato. Angelina, la bella figlia della vittima, decide di screditare l'avvocato difensore della ditta trascinandone la moglie Claudia in un torbido scandalo sessuale. Ed ecco tornare in scena il telecomando, che scatena i più sfrenati desideri sessuali di Claudia nei momenti più imbarazzanti, in una girandola di situazioni ad alto tasso d'erotismo che culminano nell'inatteso finale.



    Milo Manara - Le Déclic Integrale ( Il Gioco Edizione Integrale Francese)




    Milo Manara – Le Donne di Manara


    Titolo: Le donne di Manara
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 41,32
    Dati: Illustrato
    Anno: 2001
    Editore: Mondatori
    Collana: Fumetto

  8. #8
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    Milo Manara – Le Opere Parte VI






    Milo Manara – La Metamorfosi (Edizione Francese Le Métamorphose de Lucius)




    Milo Manara – Memory




    Milo Manara - Revoir Les Etoiles (Edizione Francese – Inedito)




    Milo Manara – Révolution (Edizione Francese – Inedito)




    Milo Manara – Storie Brevi


    Titolo: Storie brevi
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 9,00
    Dati: Quarta Edizione
    Anno: 2000
    Editore: Mondadori
    Collana: Oscar bestseller



    Milo Manara – Il Pittore e la Modella


    Titolo: Il Pittore e la Modella
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 40,00
    Pagine: 118 Illustrato
    Anno: 2002
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto

    Questo libro presenta una ricerca originale compiuta da Milo Manara, sul rapporto talora sensuale, talora platonico tra il pittore e la modella. Dalle muse delle pitture pompeiane alle donne sensuali di Rubens, dalla modella "maledetta" di Caravaggio all'eterno femminino reinterpretato in forme spettrali da Picasso, fino alle donne forti e aggressive trasfigurate nella realtà virtuale: le tavole inedite di Manara tracciano un percorso attraverso la storia dell'arte, reinterpretando capolavori celebri "rivisitati" attraverso il suo sguardo indiscreto e ironico. Ne scaturisce un omaggio ai geni della creatività di tutti i tempi e a quelle protagoniste spesso sconosciute, fonte d'ispirazione per artisti ed emblemi di eterna bellezza.

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    Milo Manara – Le Opere Parte VII






    Milo Manara - To See The Stars (Inedito)




    Titolo: Tre ragazze nella rete
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 8,40
    Pagine: 58
    Anno: 2000
    Editore: Mondadori
    Collana: Oscar bestsellers

    'arte dell'inconfondibile tratto di Manara ha generato, con questo "Tre ragazze nella rete", un mondo del tutto nuovo, che è sì il mondo di Internet, la cosiddetta "rete delle reti", ma in cui la virtualità, l'implacabilità dell'universo digitale si mescola a una intensa sensualità. Virtuale e reale, visioni e sensazioni, si confondono in questo mondo di siti e portali attraversato da tre ragaze angeliche e carnali.




    Titolo: Rivoluzione
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: EURO 16,50
    Anno: 2000
    Editore: Mondatori
    Collana: Fumetto

    Un audace gruppo di rivoluzionari decide di agire contro l'imperante telecrazia esattamente come i rivoluzionari francesi agirono contro la nobiltà del XVIII secolo: con la ghigliottina! Mentre i baroni dello strapotere televisivo vengono processati e giustiziati, un'aspirante soubrette, Kay, è costretta alla fuga con uno squallido funzionario televisivo, inseguita da Saint-Just e da Carmagnola, sua spietata aiutante dal grilletto facile. Un frenetico accavallarsi di avventure, intrighi e imprevisti conduce il lettore all'audace, sorprendente finale.



    Titolo: Kamasutra
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine: 50
    Anno: 1998
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto

    Un continuo susseguirsi di prove coinvolge la protagonista dall'Europa all'India, per imparare a raggiungere la pienezza dell'amore secondo il celebre trattato di Vatsyayana. I riti dell'accoppiamento, il risveglio dei sensi, il dolore e il piacere, le posizioni dell'amore. Il Kamasutra rivisitato da Milo Manara.



    Titolo: Pin-up art
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 12,50
    Pagine: 178 Illustrato
    Anno: 2002
    Editore: Einaudi
    Collana: Einaudi tascabili. Stile libero

    Un libro di figurine, un gran bazar, l'antologia delle pin-up di Milo Manara. E una conversazione con Vincenzo Mollica dove Manara spiega perché la pin-up, questa "ragazza della porta accanto", è la vera ultima forma di arte popolare. Completano questo volume un fumetto inedito e lo "strip-tease della pin-up".



    Titolo: Fuga da Piranesi
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine : 56 Illustrato
    Anno: 2002
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto

    Milo Manara si avventura in una storia fantascientifica che intende sfiorare, nel paradosso del fumetto, un tema attuale, quello della manipolazione genetica. La storia è ambientata in un universo remoto formato da strani pianeti, navicelle ultraspaziali, e popolato da bizzarri personaggi.

  10. #10
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    Milo Manara – Le Opere Parte VIII







    Titolo:Creature di sogno - Créatures de rêve
    Autore: Fellini Federico; Manara Milo
    Prezzo: 20,00
    Pagine: 37 Illustrato
    Anno: 2003
    Editore: Hazard

    Il catalogo, curato da Vincenzo Mollica, attinge, da una parte, alla incredibile vena illustrativa di Federico Fellini, nei cui sogni, ritroviamo le icone femminili che caratterizzeranno inconfondibilmente la sua produzione cinematografica, dall'altra, alle interpretazioni che Milo Manara, in anni di sodalizio e collaborazione con il Riminese, ha dato di alcuni degli episodi salienti della sua filmografia.




    Titolo: L' odissea di Bergman
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine: 60 Illustrato
    Anno: 2004
    Editore: Mondadori
    Collana: Libri illustrati

    Al centro di questo racconto è Giuseppe Bergman, alter ego dell'autore. Il protagonista, naufrago, viene accolto a bordo di una barca dallo strano equipaggio: due ragazze e un professore che vuole ripercorrere le rotte di Ulisse. Un elmo magico permette a Bergman di rivivere alcuni episodi dell'avventuroso viaggio "dell'uomo astuto", che è tanto l'Ulisse di Omero che quello di Joyce.




    Titolo: La conquista del papato. I Borgia. Vol. 1
    Autore: Jodorowsky Alexandro; Manara Milo
    Prezzo: 12,80
    Pagine: 56 Illustrato
    Anno: 2004
    Editore: Mondadori
    Collana: Arcobaleno

    Intrighi, passioni, tradimenti e giochi proibiti fra nobili, alti prelati, artisti e castellane. La saga dei Borgia sembra fatta apposta per essere illustrata dal tratto sensuale di Milo Manara, che qui è impreziosito dalla collaborazione con Alejandro Jodorowsky, regista, scrittore ed eclettico artista contemporaneo, che firma i testi.




    Titolo: Jolanda de Almaviva. La figlia del mare
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 9,00
    Pagine: 144 Illustrato
    Anno: 2003
    Editore: Mondadori
    Collana: Oscar bestsellers


    L'insuperabile maestro del fumetto erotico e la sua magica matita ci regalano ancora una volta una galleria di indimenticabili personaggi femminili: ragazze bellissime, sensuali, disinibite. E ancora una volta grazie alle sue deliziose creature Manara trascina il lettore in un gioco raffinato e malizioso, in cui l'unica regola è la fantasia.




    Titolo: L' asino d'oro
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Pagine: 60 Illustrato
    Anno: 1999
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto




    Titolo: Ballata in si bemolle
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 16,50
    Anno: 1997
    Editore: Mondadori
    Collana: Fumetto

    Il racconto prende spunto da una storia di usura realmente accaduta nel Veronese. I protagonisti, una giovane coppia già benestante, si trovano nell'impossibilità di onorare i terribili interessi imposti loro dagli usurai. Questi ultimi si rivalgono sulla protagonista, Valeria, costringendola a subire ogni sorta di sopruso e violenza sessuale.



    Titolo: Sirenae
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 21,00
    Pagine: 80
    Editore: Grifo Edizioni




    Titolo:
    Bolero
    Autore: Manara Milo
    Prezzo: 12,91
    Pagine: 48 Illustrato
    Anno: 1999
    Editore: Edizioni Di

    ----------------------------------------------------

    Bene, credo che con questo sia tutto, forse non è la bibliografia più completa che esista di Milo Manara, ma ci va poco lontano, così a memoria ricordo che manca solo un titolo Lo Scimmiotto. Ma sicuramente la mia memoria può sbagliarsi, come tutti gli esseri umani, ah si manca anche un'altra cosa, Le Celtiche ma questo non si può propriamente definire un fumetto, perché è un racconto, con qualche tavola (credo 3 o 4) illustrata raccolta in un portfolio, quindi non rilegata.
    Logicamente se a qualcuno viene in mente o si accorge che manca qualche titolo non esiti a postarli.

 

 
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