Caro De Carlo: hai ragione... La posizione di Fassino, come di tutti quelli che dopo aver condannato la guerra all’Iraq ora ne esaltano «le prime elezioni libere», è totalmente contraddittoria. Senza la guerra quelle elezioni non ci sarebbero mai state. Anche se non è vero che senza gli americani Saddam non sarebbe mai caduto.
E’ proprio grazie agli americani, e più in generale agli occidentali (a anche ai sovietici) che Saddam è rimasto al potere vent’anni di troppo; Saddam era già un cadavere politico, e non solo nel 1985 quando le truppe dei basiji iraniani erano davanti a Bassora e stavano per prenderla mettendo così fine a una guerra che proprio il dittatore di Bagdad aveva iniziato.
Ma intervennero gli americani e i russi che, intromettendosi in una guerra non loro in nome dei soliti ‘principi umanitari’, defraudarono gli iraniani della loro legittima vittoria che avrebbe portato alla caduta immediata di Saddam, alla riunione dell’Iraq sciita con l’Iran, alla creazione di un piccolo stato sunnita, alla sacrosanta indipendenza dei curdi iracheni e a una stabilizzazione della regione secondo reali rapporti di forza sul campo.
Ma allora agli americani e ai sovietici il criminale, ma laico, Saddam stava benissimo, lo preferivano di gran lunga a Khomeini, che criminale non era ma proponeva una «terza via» islamica tanto lontana dal capitalismo occidentale che dal comunismo sovietico. Ma Fassino si guarda bene dallo sviluppare questi ragionamenti.
Anche i comunisti italiani infatti, dopo una prima, comica infatuazione per Khomeini identificato con Lenin, divennero ferocemente antikhomeinisti e approvarono l’intervento americano-sovietico in favore di Saddam. Io però, per mia fortuna, non sono Fassino e non ho bisogno di fare i suoi contorcimenti.
Continuo quindi a ritenere le elezioni svolte sotto un’occupazione straniera una tragica farsa, un’ulteriore umiliazione del popolo iracheno e una violenza alla sua autentica volontà di autodeterminazione.

Massimo Fini
Fonte:www.quotidiano.net