Il primo ministro Thaksin Shinawatra ha stravinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento thailandese, che si sono svolte oggi. Secondo gli exit poll diffusi dalle reti televisive, il suo partito Thai Rak Thai ha conquistato 399 seggi su 500. Il più forte gruppo di opposizione, il Partito democratico, avrebbe avuto invece 20 seggi.
Thaksin è detto il Berlusconi thailandese.
Uomo d'affari a capo di un impero economico-mediatico, è diventato primo ministro nel 2001 raccogliendo una coalizione di partiti conservatori e nazionalisti. In seguito ha fatto confluire molti di questi partiti nel suo partito "Thai Rak Thai". Adesso per la prima volta governerà senza bisogno di alcuna coalizione. Il partito democratico di opposizione, denuncia il fatto che la thailandia si avvi a diventare una pseudo-democrazia monopartitica (lo squilibrio in termini di seggi è amplificato dal sistema elettorale maggioritario a turno unico).
Considerando che la Thailandia è circondata da paesi dittatoriali (Birmania, Laos, Vietnam, Cina) o da democrazie di nome ma non di fatto (Cambogia, Malaysia, Singapore), tale rischio non è da escludere.




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