XXVII Giornata per la Vita.
Le celebrazioni il 6 febbraio 2005
"La vita è un intreccio di relazioni e le relazioni richiedono che ci si possa fidare gli uni degli altri".
Inizia così il Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente in occasione della XXVII Giornata per la Vita. "Fidarsi della Vita" è il tema della giornata che si celebra il 6 febbraio 2005. "Secondo una tendenza culturale diffusa, la vita degli altri però, non è degna di considerazione e rispetto come la propria - aggiunge il Messaggio -. In particolare non riscuote un rispetto sacro la vita nascente, nascosta nel grembo d’una madre; né quella già nata ma debole; né la vita di chi non ha i genitori oppure li ha, ma sono assenti e aspetta di averli col rischio di aspettare molto a lungo, forse addirittura di non averli mai. Così chi attende di nascere, rischia di non vedere mai la luce; e chi attende in un Istituto l’abbraccio di due genitori, rischia di vivere per tutta la vita con il desiderio di un evento che mai accadrà. Scontiamo modi di pensare e di vivere che negano la vita altrui, che non si fidano della vita perché diffidano degli altri, chiunque essi siano. E invece: “Non è bene che l’uomo sia solo!” (Gen 2,18): lo scopo dell’esistenza sta nella relazione. Con l’Altro, che ci ha creati, ci ama da sempre e per sempre, e per noi ha in serbo la vita eterna. E con gli altri, a cominciare da chi più ha fame e sete di vita e di relazione: come il bambino non ancora nato o i molti bambini senza genitori".
“Fidarsi della Vita” è il tema della XXVII Giornata per la Vita.




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