MASSONERIA – DOCUMENTI MASSONICI E SCOMUNICHE DELLA CHIESA
Bolla di Papa Clemente XII
del 28 Aprile 1738.
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Bolla emanata da Papa Clemente XII il 28 Aprile 1738, a venti anni di distanza dalla
costituzione della Massoneria ufficiale, avvenuta in Londra nel 1717 (nota: rilevata dal libro Massoneria e Chiesa Cattolica, Aldo Chiarle, fonte massonica).
"-Condanna della società e delle associazioni segrete dette dei Liberi Muratori, sotto pena di scomunica immediata per questo solo fatto ...
(Punto 2) ... così per sbarrare la via tanto larga alla perpetuazione non punita
dell’ingiustizia, anche in base ad altri motivi a noi noti, giusti e legittimi, abbiamo ritenuto giusto e abbiamo deciso di condannare e proibire le dette società, circoli, associazioni segrete, assemblee o bande clandestine note col nome di massoni ..., dopo aver interrogato la valentia di alcuni nostri Venerabili Fratelli, dei Cardinali della Santa Romana Chiesa come pure data la sicurezza raggiunta e la matura riflessione nella nostra sede e dalla pienezza del nostro potere apostolico così come noi li condanniamo e proscriviamo mediante questa nostra Ordinanza valevole per l’eternità.
3) Perciò, ordiniamo ad ogni singolo ed a tutti i fedeli cristiani - quale sia il loro stato, il
loro grado, la loro origine, il loro ordine, nobiltà, preminenza, siano essi laici o religiosi,
appartenenti essi ad un ordine laico o religioso, più o meno autorevole - ed in virtù della
Santa Obbedienza che nessuno, sotto qualsiasi causa o pretesto, abbia l’audacia o la libertà di iscriversi nella detta società dei Massoni - o come altro possa chiamarsi - oppure diffonderla, appoggiarla, favorirla, accoglierla e nasconderla nei suoi edifici o abitazioni o altrove, farsi iscrivere oppure assistere ad una riunione, procurare né occasione né comodità per cui essi possano trovarsi in un posto qualsiasi, fornire loro una mano servile o consigli, aiuti o favori, in pubblico o in privato, direttamente o indirettamente, di per sé o attraverso un qualsiasi altro mezzo; ed ugualmente ordino che nessuno inciti altri, li istighi, li inviti, li persuada ad iscriversi a simili associazioni, ad aggiungersi loro, a tollerarle, ad assistervi, ad aiutarle in qualsiasi modo o a proteggerle, ma ordino loro di astenersi assolutamente da tali compagnie, assemblee, riunioni segrete, e dai loro nascondigli, sotto pena di scomunica per tutti i suddetti trasgressori, che vi incorrono per il solo fatto, senza altra spiegazione, e da questa scomunica nessuno potrà ricevere la grazia dell’assoluzione, se non da noi o dal Papa
allora regnante.
4) ... Pertanto nessuno osi contestare la nostra presente dichiarazione, scomunica, ordine, divieto ed interdizione o opporvisi con temerarietà."
Enciclica di Papa Leone XIII
"Humanum Genus", del 20 Aprile 1884.
" ... ma ai nostri tempi i partigiani della città malvagia ispirati e aiutati da quella società, che largamente diffusa piglia il nome di Società Massonica,
pare che tutti
cospirino insieme,
e tentino le ultime prove.
Imperocché senza più dissimulare i loro disegni, insorgono con estrema audacia contro la sovranità di Dio; lavorano pubblicamente e a viso aperto a rovina della Santa Chiesa, con proponimento di spogliare affatto, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefizi recati al mondo da Gesù Cristo nostro Salvatore...
In sì grave rischio, in sì fiera ed accanita guerra al Cristianesimo, è dover Nostro mostrare il pericolo, additare i nemici, e resistere quanto possibile ai disegni e alle arti loro ...
Chi fosse e a che mirasse questo capitale nemico ... lo compresero tosto i Romani Pontefici Nostri Antecessori, vigili scolte a salute del popolo Cristiano;
e antivenendo col pensiero l’avvenire,
dato quasi il segnale, ammonirono Principi e popoli non si lasciassero ingannare dalle astuzie e trame insidiose. -- Diede il primo avviso del pericolo Clemente XII (Cost. -In Eminenti-, 24 Aprile 1738); e la Costituzione di lui fu confermata e rinnovata da Benedetto XIV (Cost. -Ecclesiam a Jesu Christo-, 13 Settembre 1821); poi Leone XII con l’Apostolica Costituzione -Quo Graviora- (Cost. in data 13 Marzo 1825), abbracciando in questo punto gli atti e i decreti dei suoi Antecessori, li ratificò e suggellò con irrevocabile sanzione.
Nel senso medesimo parlarono Pio VIII (Encicl. -Traditi-, 13 Maggio 1829), Gregorio XVI (Encicl. -Mirari-, 15 Agosto 1832) e più volte Pio IX (Encicl. -Qui Pluribus-, 9 Novembre 1846. Alloc. -Multiplices inter-, 25 Settembre 1865, ecc.)
Imperocché da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali
massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi,
essendosi venuto a chiaramente conoscere
lo scopo e la natura
della sètta massonica,
quest’Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, la sètta dei Massoni ...
Di che irritati i settari e credendo di poter, parte col disprezzo, parte con calunniose
menzogne sfuggire o scemare la forza di tali sentenze, accusarono d’ingiustizia o di
esagerazione i Papi, che le avevano pronunziate.
... Imperocché ... nel giro di un secolo e mezzo la Società Massonica propagossi con
incredibile celerità; e traforandosi per via di audacia e d’inganni in tutti gli ordini civili,
incominciò ad esser potente in modo da parer quasi padrona degli Stati.
Da sì celere e tremenda propagazione ne sono seguiti a danno della Chiesa, della potestà civile, della pubblica salute, quei rovinosi effetti, che i Nostri Antecessori gran tempo innanzi avevano preveduti ...
Ora poi, ad esempio dei Nostri Predecessori, Ci siamo risoluti di prender direttamente di
mira la stessa società Massonica nel complesso delle sue dottrine, dei suoi disegni, delle sue tendenze, delle sue opere, affinché, meglio conosciutane la malefica natura, ne sia schivato più cautamente il contagio.
Varie sono le sètte ... differenti di nome ... ( che ) ... convengono in sostanza con la sètta
dei Framassoni, quasi centro comune,
da cui muovono tutte e a cui tutte ritornano.
Imperocché la legge del segreto vi domina e molte sono le cose, che per inviolabile statuto debbonsi gelosamente tener celate, non solo agli estranei, ma ai più dei loro adepti: come, ad esempio,
gli ultimi e veri loro intendimenti;
i capi supremi e più
influenti;
certe conventicole #(a)
più intime e segrete;
le risoluzioni prese,
ed il modo ed i
mezzi da eseguirle.
A questo mira quel divario di diritti, cariche, offici tra soci; quella gerarchica distinzione di classi e di gradi, e la rigorosa disciplina che li governa. Il candidato deve promettere, anzi d’ordinario, giurare espressamente di non rivelare giammai e a nessun patto gli affiliati, i contrassegni, le dottrine della sètta.
Debbono inoltre gli iscritti promettere ai loro capi e maestri cieca ed assoluta obbedienza: che, ad un minimo cenno, ad un semplice motto, n’eseguiranno gli ordini ...
La ragione adunque evidentemente condanna le sètte Massoniche e le convince nemiche della giustizia e della naturale onestà.
... Or della Massonica sètta esiziali ed acerbissimi sono i frutti (Matteo 7:18)
... supremo intendimento dei Framassoni esser questo: distruggere da capo a fondo tutto l’ordine religioso e sociale qual fu creato dal Cristianesimo...
Questo per altro, che abbiamo detto o diremo, và inteso della sètta Massonica considerata in sé stessa, e in quanto abbraccia la gran famiglia delle affini e collegate società; non già dei singoli suoi seguaci. Nel numero dei quali può ben essere ve ne abbia non pochi , che, ... non piglino parte direttamente alle male opere di essa, e ne ignorino altresì lo scopo finale.
... Ora abbattuto o scalzato questo supremo fondamento (Nota: il Santo Padre parla della esistenza di Dio ), forza è che vacillino anche molte verità di ordine naturale, come la libera creazione del mondo, il governo universale della provvidenza, l’immortalità dell’anima, la vita avvenire e sempiterna.
Scomparsi poi questi ... princìpi di natura ... è agevole il vedere che cosa sia per
addivenire il pubblico e il privato costume ... parliamo dei doveri che procedono
dall’onestà naturale. Imperocché Iddio, creatore e provvido reggitore del mondo; la legge eterna, che comanda il rispetto e proibisce la violazione dell’ordine naturale; il fine ultimo degli uomini, posto di gran lunga al di sopra delle create cose, fuori di questa terra; son queste le sorgenti e i princìpi della giustizia e della moralità. I quali princìpi se... si tolgano via incontanente l’etica naturale non ha più né dove appoggiarsi né come sostenersi. E per fermo la morale, che sola ammettono i Framassoni, e che vorrebbero educatrice unica della gioventù è quella che chiamano -civile e indipendente- ossia quella che prescinde affatto da ogni idea religiosa. Ma quanto sia povera, incerta, e ad ogni soffio di passione variabile cotesta morale lo dimostrano i dolorosi frutti, che già in parte appariscono. Imperocché ovunque essa ha cominciato a dominare liberamente, dato lo sfratto all’educazione cristiana, la probità e integrità dei costumi scade rapidamente,
orrende e mostruose opinioni levano la testa, e l’audacia dei delitti và crescendo in modo spaventoso.
... I Massoni, ripudiando ogni divina rivelazione, negano il peccato originale, e stimano non esser punto affievolito né inclinato al male il libero arbitrio ... E questa è la ragione, per cui vediamo offerte pubblicamente alle passioni tante attrattive ... ( e ) ... cercate avidamente tutte le lusinghe capaci di sedurre e addormentare la virtù.
... Imperocché gli uomini scaltriti ed accorti non trovando anime più docilmente servili di
quelle già dome e fiaccate dalla tirannide delle passioni, vi fu nella sètta Massonica chi
disse aperto e propose, doversi con ogni arte e accorgimento tirare le moltitudini a
satollarsi di licenza: così le si avrebbero poi docile strumento ad ogni più audace disegno.
... Quanto al consorzio domestico ... il matrimonio non è altro che un contratto civile; può legittimamente rescindersi a volontà dei contraenti ... Nell’educare i figli non s’imponga religione alcuna: cresciuti in età ciascuno sia libero di scegliersi quella che più gli aggrada. Or questi princìpi i Framassoni li accettano senza riserva: e non pure li accettano, ma studiansi da gran tempo di fare in modo, che passino nei costumi e nell’uso della vita.
Ad impossessarsi altresì della educazione dei giovinetti mira con unanime e tenace
proposito la sètta dei Massoni. Comprendono bene essi, che quell’età tenera e flessibile lasciasi figurare e piegare a loro talento, e però non esserci espediente più opportuno di questo per formare allo Stato cittadini tali, quali essi vagheggiano.
Quindi nell’opera di educare e istruire i fanciulli non lasciano ai ministri della Chiesa
parte alcuna né di direzione, né di vigilanza: e in molti luoghi si è già tanto innanzi, che
l’educazione della gioventù è tutta in mano dei laici; e dall’insegnamento morale ogni idea è sbandita di quei grandissimi e santissimi doveri, che l’uomo congiungono a Dio.
... Similmente l’altra impresa, in cui tanto si travagliano i Massoni, di atterrare i precipui fondamenti della morale, e di farsi complici e cooperatori di chi, a guisa di bruto, vorrebbe lecito ciò che piace,
altro non è che sospingere
il genere umano alla più abbietta e ignominiosa degradazione.
... Preghiamo poi e supplichiamo voi, Venerabili Fratelli, che cooperiate con Noi ad estirpare questo rio veleno, che largamente serpeggia in seno agli Stati. A voi tocca difendere la gloria di Dio e la salvezza delle anime; tenendo, nel combattimento, questi due fini davanti agli occhi, non vi mancherà coraggio né fortezza. Il giudicare quali siano i più efficaci mezzi da superare gli ostacoli, è cosa che spetta alla prudenza vostra. Pur nondimeno trovando Noi conveniente al Nostro ministero l’additarvi alcuni dei mezzi più opportuni,
la prima cosa da farsi si è togliere alla sètta Massonica le mentite sembianze,
e renderle le sue proprie, ammaestrando con la voce, ed eziandio con Lettere Pastorali, i popoli, quali siano di tale società gli artifizi per blandire ed allettare; quali la perversità delle dottrine e la disonestà delle opere.
... Conforme dichiararono più volte i Nostri Predecessori, chiunque ha cara quanto deve
la professione cattolica e la propria salute, non si lusinghi mai di poter senza colpa iscriversi, per qualsivoglia ragione, alla sètta Massonica. Niuno si lasci illudere alla simulata onestà; imperocché può ben parere a taluno che i Massoni nulla impongano di apertamente contrario alla fede e alla morale: ma essendo essenzialmente malvagio lo scopo e la natura di tali sètte, non può essere lecito di darvi il nome, né di aiutarle in qualsivoglia maniera.
... E’ necessario in secondo luogo con assidui discorsi ed esortazioni mettere nel popolo l’amore e lo zelo dell’istruzione religiosa: e a tal fine molto raccomandiamo, che con ragionamenti opportuni a voce e in iscritto si spieghino i princìpi fondamentali di quelle santissime verità, nelle quali consiste la cristiana sapienza. Scopo di ciò è guarire con l’istruzione le menti, e premunirle contro le molteplici forme degli errori, e i vari
allettamenti dei vizi, massime in questa grande licenza di scrivere ed insaziabile brama
d’imparare.
... può anche sperarsi questo prezioso frutto, di ricondurre gli animi alla libertà, alla
fraternità, alla uguaglianza: non quali va sognando assurdamente la sètta Massonica,
ma quali Gesù Cristo recò al mondo e Francesco nel mondo ravvivò. La libertà diciamo
dei Figliuoli di Dio, che affranca dal servaggio di Satana e dalle passioni, tiranni pessimi: la fraternità, che da Dio piglia origine, creatore e padre di tutti: l’uguaglianza che, fondata sulla giustizia e carità non distrugge tra gli uomini tutte le differenze, ma dalla varietà della vita, degli offici, delle inclinazioni, forma quell’accordo e quasi armonia, voluta da natura a utilità e dignità del civil consorzio ...
... Dato a Roma, presso San Pietro, il dì 20 Aprile 1884, anno VII del Nostro Pontificato.
Leone PP. XIII ".
Enciclica di Papa Leone XIII
"Dall'Alto", del 15 Ottobre 1890.
"Agli Italiani, sulla guerra che si fa alla Chiesa.
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Dall’Alto dell’Apostolico seggio, dove la Provvidenza divina Ci ha collocato per vegliare alla salvezza di tutti i popoli, il Nostro sguardo sovente si posa sopra l’Italia,
nel cui seno Iddio per atto di singolare predilezione
ha posto la sede del Suo Vicario,
e dalla quale peraltro Ci vengono al presente molteplici e sensibilissime amarezze...
... oltreché dell’Indipendenza e dignità della Santa Sede, trattasi della stessa Religione e della salute di tutta una nazione, e di tal nazione, che fin dai primi tempi aprì il seno alla Fede cattolica e conservolla in ogni tempo gelosamente.
Sembra incredibile, ma è pur vero:
siam giunti a tanto da dover temere
per questa nostra Italia la perdita della Fede...
... Come non fa tregua il nemico, così non conviene rimanere silenziosi od inerti né a Noi né a voi ... Pastori... del gregge di Cristo, pel quale dobbiamo esser pronti, se fia d’uopo, a tutto sacrificare, anche la vita.
Non diremo cose nuove, perché i fatti, quali accaddero, non si mutano...
Il sistema non è nuovo: ma è nuova l’audacia,
l’accanimento, la rapidità con cui si va ora attuando.
È il piano delle sétte, che si svolge ora in Italia, specialmente nella parte che tocca la Chiesa e la Religione cattolica, collo scopo finale e notorio di ridurla, se fosse possibile, al niente. Ora è superfluo fare il processo alle sétte che diconsi massoniche: il giudizio è già fatto; i fini, i mezzi, le dottrine, l’azione, tutto è conosciuto con certezza indiscutibile. Invasate dallo spirito di Satana, di cui sono strumento, ardono, come il loro ispiratore, di un odio mortale ed implacabile contro Gesù Cristo e l’opera sua; e fanno ogni lor potere d’abbatterla od incepparla.
Questa guerra al presente si combatte più che altrove in Italia, dove la Religione cattolica ha gittate più profonde radici, e soprattutto in Roma, dove è il centro della cattolica unità e la Sede del Pastore e Maestro universale della Chiesa...
Giova riprendere fin dalle prime le diverse fasi di questa guerra. Si cominciò col rovesciare sotto colore politico il Principato Civile dei Papi: ma la caduta di esso nelle intenzioni segrete dei veri capi, apertamente poi dichiarate, doveva servire a distruggere o almeno tenere in servitù il supremo potere spirituale dei Romani Pontefici...
...Più tardi si volle esteso anche ai chierici l’obbligo del servizio militare, colla necessaria conseguenza di ostacoli gravi e molteplici frapposti alla recluta e alla conveniente formazione anche del Clero secolare. Si misero le mani sul patrimonio ecclesiastico, parte confiscandolo assolutamente, e parte caricandolo delle più enormi gravezze, a fine d’impoverire il Clero e la Chiesa, e privar questa dei mezzi di cui abbisognava quaggiù per vivere e promuovere istituzioni ed opere in aiuto del suo divino apostolato(a). Lo hanno apertamente dichiarato gli stessi settari: Per diminuire l’influenza del clero e delle associazioni clericali, un solo mezzo efficace è da impiegare: spogliarli di tutti i loro beni e ridurli ad una povertà completa.
D’altra parte l’azione dello Stato è tutta diretta per sé a cancellare dalla nazione l’impronta religiosa e cristiana... Alla famiglia si è sottratta la sua base e la sua costituzione religiosa col proclamare quello che chiamano matrimonio civile e coll’istruzione che si vuole al tutto laica, dai primi elementi fino all’insegnamento superiore delle Università: di guisa che le nuove generazioni, per quanto dipende dallo Stato, sono come obbligate a crescere senza alcuna idea di Religione; digiune affatto delle prime ed essenziali nozioni dei loro doveri verso Dio. È questo un mettere la scure alla radice, né saprebbe immaginarsi mezzo più universale e più efficace per sottrarre all’influenza della Chiesa e della Fede la società, la famiglia, gl’individui. Scalzare con tutti i mezzi il clericalismo (ossia il cattolicismo) nelle sue fondamenta e nelle stesse sue sorgenti di vita, cioè nella scuola e nella famiglia, è la dichiarazione autentica di scrittori massonici.
Si dirà che ciò non avviene solo in Italia, ma che è un sistema di governo, al quale gli Stati generalmente si conformano. Rispondiamo che questo non distrugge, ma anzi conferma quanto Noi diciamo degl’intendimenti e dell’azione della Massoneria in Italia. Sì, quel sistema è adottato e messo in uso dovunque la Massoneria esercita la sua ampia e nefasta azione, e poiché questa è largamente diffusa, così quel sistema anticristiano è pur largamente applicato. Ma l’applicazione ne addiviene più rapida e generale e si spinge più agli estremi in quei paesi i cui governi sono più sotto l’azione della setta e meglio ne promuovono gl’interessi.
E per mala sorte
nel numero di questi paesi
è presentemente la nuova Italia...
Non è da oggi che essa soggiace all’influsso empio e malefico delle sètte: ma da qualche tempo queste, addivenute assolutamente dominanti e strapotenti, la tiranneggiano a lor talento. Qui l’indirizzo della pubblica cosa, per ciò che concerne la religione, è tutto conforme alle aspirazioni delle sètte: le quali, per attuarle, trovano nei depositari del pubblico potere fautori dichiarati e facilmente docili strumenti.
Le leggi avverse alla Chiesa e le misure per essa offensive sono prima proposte, decretate, risolute in seno alle adunanze settarie, e basta che una cosa qualunque abbia una cotale, sebbene lontana, apparenza di far onta o danno alla Chiesa, per vederla incontanente favorita e promossa...
... il significato è che si vuole ora sostituire alla Fede cattolica la libertà più assoluta di esame, di critica, di pensiero e di coscienza, e si sa bene ciò che significhi in bocca dei settari un tal linguaggio. Vennero a mettere il suggello le dichiarazioni più esplicite fatte pubblicamente da chi è capo del governo(b), dichiarazioni che suonano appunto così: la lotta vera e reale, che il governo ha il merito di aver compreso, è la lotta tra la Fede e la Chiesa da una parte, il libero esame e la ragione dall’altra. Che la Chiesa cerchi pure di reagire, di incatenar di nuovo la ragione e la libertà del pensiero e di vincere. Quanto al governo, in questa lotta, si dichiara apertamente in favore della ragione contro la Fede, e si attribuisce come compito proprio di far sì, che lo Stato italiano sia l’espressione evidente di questa ragione e libertà; triste compito, che udimmo testé in occasione analoga audacemente riaffermato.
Alla luce di tali fatti e di queste dichiarazioni torna più che mai evidente che l’idea maestra, la quale, per ciò che tocca alla religione, presiede l’andamento della cosa pubblica in Italia, si è la attuazione del programma massonico. Si vede quanta parte ne fu già attuata, si sa quanta ancora ne rimanga da attuare; e si può preveder con certezza che, fino a tanto che i destini d’Italia saranno in mano di reggitori settari o ligi alle sette, se ne spingerà l’attuazione più o meno rapidamente, secondo le circostanze, fino al più completo sviluppo. La loro azione ora è diretta a raggiungere i seguenti scopi, secondo i voti e le risoluzioni prese nelle loro assemblee più autorevoli, voti e risoluzioni tutte ispirate da un odio a morte contro la Chiesa. Abolizione nelle scuole di qualsiasi istruzione religiosa... Applicazione rigorosa di tutte le leggi in vigore dirette ad assicurare l’indipendenza assoluta della società civile dalle influenze clericali. Osservanza rigorosa delle leggi che sopprimono le corporazioni religiose ed uso di tutti i mezzi per renderle efficaci... Esclusione d’ogni elemento cattolico e clericale da tutte le amministrazioni pubbliche, dalle opere pie, dagli ospedali, dalle scuole, dai consigli nei quali si preparano i destini della patria, dalle accademie, dai circoli, dalle associazioni, dai comitati, dalle famiglie, esclusione da tutto, dovunque, per sempre. Invece l’influenza massonica deve farsi sentire in tutte le circostanze della vita sociale, e divenire padrona e arbitra di tutto. Con questo si spianerà la via all’abolizione del Papato; così l’Italia sarà libera dal suo implacabile e mortale nemico,
e Roma che fu in passato il centro della Teocrazia universale, sarà nell’avvenire il centro della secolarizzazione universale,
d’onde deve essere proclamata in faccia
al mondo intero
la Magna Charta
della libertà umana.
Sono altrettante dichiarazioni, aspirazioni e risoluzioni autentiche di frammassoni e delle loro assemblee.
Senza esagerare punto, è questo lo stato presente e l’avvenire che si prevede per la Religione in Italia. Dissimularne la gravità sarebbe un errore funesto. Riconoscerlo qual è, ed affrontarlo con evangelica prudenza e fortezza, dedurne i doveri, che esso impone a tutti i Cattolici, e a noi specialmente, che come Pastori dobbiamo vegliare su di essi e condurli a salvezza, egli è entrare nelle mire della Provvidenza, e fare opera di sapienza e di zelo pastorale...
Dato a Roma, presso San Pietro, il dì 15 ottobre 1890, anno XIII del Nostro Pontificato.
LEONE PP. XIII."
"Massoneria alla sbarra",
ovvero: la Bibbia massonica.
Da: "Massoneria alla sbarra, sue vere origini, sua vera essenza", di Tommaso Ventura, Ed. Atanor, 1961.
" Prefazione.
Molto è stato scritto pro e contro la Massoneria, ma sempre senza mai precisarne la reale origine e penetrarne la reale essenza. A colmare siffatta lacuna e a chiarire che la
Massoneria, costituitasi a Londra nel 1717 ed attualmente professata, è fuori di
quell’umanesimo, nel quale la Massoneria autentica fu concepita e fu fatta, abbiamo
compilato questa esegesi massonica, frutto di un pensiero lungamente pensato, e la
pubblichiamo senza la trepidanza dei dubbiosi e senza l’orgoglio dei presuntuosi, ma con la speranza che venga attentamente letta e spregiudicatamente accolta, e con l’altra maggiore speranza, quella che, sotto l’impulso della irresistibile forza della verità, la Massoneria attualmente professata s’induca a tuffarsi nelle pure sorgenti dell’umanesimo autentico, e di là dalla sua deformazione ritrovi se stessa; diventi una di pensiero, di lingua di azione, e, -suprema auctoritas-, possa e sappia essere d’intelligente sprone e d’illuminata guida alla umana famiglia, avviandola verso una vita di vera libertà, di vera uguaglianza, di vera fraternità.
Roma, gennaio 1961.
Tommaso Ventura.
...- Un libro rivelatore -
Di tanti e tanti libri ... uno solo, per quello che io sappia ha rivelato la vera essenza
intima della Massoneria ed ha determinato la vera origine di essa, precisandone il tempo
ed il luogo di sua formazione onde ha reso possibile ricostruire il suo verace processo
storico e giustificare la sua ragione di essere. Il libro rivelatore ... è di Ludovico Keller:
s’intitola -Le basi spirituali della Massoneria e la vita pubblica-, e porta la sanzione della
-Unione dei Massoni tedeschi-, che ne 1911 ne curò la pubblicazione per aver vinto il
premio a concorso per il miglior lavoro -sulla essenza e sulla storia della Massoneria-.
In esso è ben specificato che la Massoneria,
in quanto alla sua essenza intima è prettamente -umanistica-, caratterizzando l’umanesimo le sue idee fondamentali; ed
in quanto alla sua origine ebbe nascimento
in Roma nel secondo secolo avanti Cristo,
... e precisamente ... con la formazione di -Unioni Culturali- a fondo iniziatico, delle quali ... il
più notevole fu il -Circolo di Scipione-, così denominato, perché centro di esso fu Publio
Cornelio Scipione Emiliano, il distruttore di Cartagine ...
- Importanza della rivelazione di Keller -
... essa rivelazione ... avvertì con perfetta precisione che Massoneria ed umanesimo ...
erano tutt’uno, tanto che a qualsiasi paese i massoni appartenessero, la loro dottrina
veniva designata con la parola umanesimo; ed avvertì pure che l’umanesimo, che si
identificava con la Massoneria, era proprio quello formatosi in Roma nel secondo secolo
avanti Cristo: umanesimo, la cui concezione ideale ... non aveva alcunché di comune
con ogni tipo di religione, ponendo esso in terra e non fuori della terra i fini della vita
umana.
- Massoneria ed Umanesimo -
La Massoneria è infatti veramente umanesimo, tendendo essa alla -umanazione- intera
dell’uomo, e come umanesimo va considerata sotto ogni rispetto ...
- L’Umanesimo non ebbe origine dal rinascimento -
E’ perciò storicamente errato asserire ... che l’umanesimo ebbe origine da quel vasto e
profondo movimento italiano di cultura, che fu designato con la parola -Rinascimento-,
ed i cui due grandi termini furono Dante Alighieri che lo aprì, e Giambattista Vico che lo
chiuse. Invero ... l’umanesimo apparve apertamente -due volte- in Italia, e cioè nel
tempo in cui si formarono le Unioni culturali romane e nel periodo del -Rinascimento-.
Il quale non fu che una voluta della spira, lo sviluppo sistematico e decisivo dell’umanesimo delle Unioni culturali romane, che ... non cessò mai di operare, anche quando dal tempo dell’Imperatore Giustiniano e per tutto il Medio Evo fu costretto dal predominio della Chiesa a vivere all’ombra delle Corporazioni di costruttori. Del resto lo stesso termine -Rinascimento- significa qualcosa che
c’è stata già,
che ha cessato temporaneamente di esserci,
e che ritorna ad essere.
(Nota: curiosa corrispondenza con le parole dell'Apocalisse riguardanti la Bestia... :
"La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall'abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo." -Apocalisse 17:8-)
- La Massoneria nel suo divenire storico -
Nel suo divenire storico la Massoneria si è palesata come l’organo attivo dell’umanesimo, come la milizia ordinata a guidare la umana famiglia ... alla conquista della libertà ... della libertà come adempimento della ragione disvelata a se stessa, perché lo scopo dell’uomo non è semplicemente vivere, bensì vivere secondo ragione, e cioè vivere non come strumento ma come essere libero, essendo la ragione in sé libertà, e non potendosi assoggettare ad altri se non restando autonoma.
- L’opera della Massoneria -
E per il conseguimento di questa libertà, ch’è il fine ultimo della storia umana ... la
Massoneria molto ha operato e molto ancora dovrà operare nel tempo e nello spazio,
debellando superstizioni, pregiudizi, preconcetti ideologici; illuminando la coscienza
degli uomini; avviando i popoli sempre più verso la età in cui essi, sciolti da ogni dominio e tutela, siano misura di sé nel pensiero e nell’azione sotto una guida direttrice comune, la ragione.
- La Massoneria è universale -
La Massoneria pertanto è universale quanto la umanità; è una grande scuola, alla quale
tutti debbono molto nel campo del pensiero e dell’azione...
Essa è quindi sempre mobilitata per difendere i supremi valori umani, per forgiare i nuovi destini della umanità contro le forze oscurantistiche...
- La Massoneria nacque con la lotta per la libertà -
... Nel fatto che cosa vuol dire essere liberi? Non certo il libero arbitrio, che è vuoto;
neanche il determinismo che è un compromesso tra il libero arbitrio ed il fato, e neppure
la libertà di esame che ogni uomo crede di possedere. Se la sensazione organica è la
fonte di ogni idea fu ben detto che la libertà di esame è una gratuita affermazione, allorché manca la neutralità dell’osservatore, in quanto non i sensi sono bugiardi, ma le sensazioni che vengono elaborate nei centri coscienti dell’uomo, perché contraffatte dai pregiudizi che egli ha, storici, razziali, nazionali, familiari, scolastici, scientifici, morali, religiosi.
La libertà è l’assoluta autonomia della ragione. Essere liberi ... vuol dire sottrarsi dalla
schiavitù dei pregiudizi, delle superstizioni, dei preconcetti ideologici; vuol dire essere
dominatori di ogni stato passionale, perché le passioni sono patologiche e morbose; vuol dire essere non semplicemente ragionevoli ma ragionanti; vuol dire considerare la propria semenza, non superare il termine della propria natura; vuol dire celebrare la signoria della ragione, perché fuori della ragione si trova la stupidità, la pervicacia, la mollezza, la licenza, la matta bestialità ... perché i popoli, quando hanno chiesto la libertà ... hanno inteso ottenere ... la signoria della ragione, sdegnosa di dommi, di sillabi, di quantità irrazionali. Vivere secondo ragione ... ecco tutto il contenuto vero della libertà individuale e politica.
... nell’Oriente, in luogo del pensiero, prevalsero la immaginazione e la fantasia, fattori
della tradizione e basi di tutte le religioni.
... L’epicuresimo a sua volta ... considerò l’universo come il prodotto dell’incontro di
atomi, indipendenti l’uno dall’ altro, esistenti a se e per se, funzionanti per se ... Quindi
combatté in primis tutto il sistema di errori, che tormentavano l’uomo: gli Dei, la morte
l’oltretomba, affermando che non v’era capriccio divino, né divina provvidenza che potesse turbare l’ordine della natura; che non si doveva aver terrore della morte, non essendo essa che la dissoluzione degli atomi, con i quali svaporavano la personalità e la coscienza; che non si doveva pensare ad un oltretomba, perché dopo morte l’uomo ritornava quello che era prima di nascere: nulla.
- L’ attività delle Unioni Culturali Romane -
Duplice ... fu l’attività esplicata dalle Unioni culturali romane.
L’attività -palese- ebbe carattere prettamente letterario e fu rivolta a produrre una letteratura sia corretta nello stile artistico e nella lingua, sia come mezzo di affinamento intellettuale morale e civile dell’ uomo;
l’ attività -recondita- fu altamente umanistica, esortando l’uomo a -purificarsi-; a non sciupare le proprie forze nel traffico, nelle commozioni violente e senzuali (nota: giusto -senzuali-), nel pesante cerimoniale religioso e ad agire nella vita non in subordinazione ad un altro uomo ma alla equità ed alla ragione ...
-Perché fu recondita l'attività umanistica -
(Nota a precisazione : "recondita" vuol dire: nascosta.)
E fu recondita l’attività umanistica delle surriferite Unioni culturali romane, in quanto ...
l’ambiente politico-religioso di allora non consentiva alcuna innovazione, tanto è vero che un senatoconsulto del 150 avanti Cristo aveva proscritto ogni dottrina eterodossa, come dissolvitrice del costume, della religione e dello Stato romani. Onde l’attività umanistica dové essere esercitata in luoghi sotterranei, detti -Latomie- e più propriamente -Logge-.
- Roma, culla della Massoneria -
In Roma dunque ebbe culla la Massoneria;
e si deve essere sentitamente grati all’eminente Ludovico Keller, se, grazie alla sua dotta esegesi storica massonica,
si può con legittimo orgoglio rivendicare la origine tutta italiana della Massoneria.
- Dottrina delle Unioni Culturali Romane -
Il principio fondamentale, che assunsero le Unioni culturali romane, fu il dovere che l’uomo dovesse riconoscere in ogni uomo il suo simile, che l’uomo dovesse vedere in tutti gli uomini se stesso, che l’uomo dovesse sentire nel proprio Io la umanità ... Esse cercarono d’indirizzare l’uomo a conoscere se stesso, giusta il classico -nosce te ipsum-; a purificarsi ed a perfezionarsi, liberandosi da tutti i turbamenti prodotti dalle false opinioni, dai pregiudizi, dalle superstizioni; contendendo nel dominio della ragione gli appetiti e le passioni, onde potesse sentirsi restituito al suo destino, alla sua libertà, nella vita, non oltre, e potesse agire in modo che la utilità personale s’identificasse con la comune utilità. Tale compito venne racchiuso nella espressione comprensiva -humanitas-, accompagnata con le parole ausiliarie -liberalitas-, -virtus-, -fraternitas- (libertà, virtù, fraternità), proprio le parole, che costituiscono la trilogia massonica, sintetizzante tutto un credo di alto contenuto umano; che furono poi il vessillo dato da Luigi Claudio di Saint Martin alla grande rivoluzione francese, e che è bene intendere nel loro vero concetto umanistico, perché, secondo la diversa determinazione di esso concetto, variano gli aspetti della vita umana nel campo civile, politico, economico, sociale.
- La Massoneria non è associazione apolitica -
Da quanto si è detto chiaro emerge che la Massoneria non è -come si crede- un’associazione apolitica, perché essa è una -forza critica- che, al lume della dottrina umanistica, ha operato ed opera simultaneamente sugl’individui e sulle istituzioni:
sugl’individui, elevandoli ad una sempre più perfetta conoscenza per il conseguimento
di una piena libertà:
sulle istituzioni, sospingendole verso forme più progredite, più umane, più altamente sociali.
Essa educa e guida i suoi adepti a formarsi una coscienza politica d’ispirazione umanistica, e non permette a nessuno di separare nella vita l’arte delle cose politiche e sociali col pretesto d’isolarsi in una cultura superiore.
D’altronde investendo la dottrina umanistica, in via di principio, tutti i problemi umani:
religione, morale, diritto, economia, politica, scienze, letteratura, arte non può la
Massoneria non avere una politica che non è quella dei più e cioè l’astuzia (arte Loyolesca), ma è pratica illuminata, che ricerca il vero e non rompe la tradizione; connette morale e diritto, non separabili in guisa veruna, e da tale connessione lascia derivare il Bene: il bene di ciascuno non separato dal bene di tutti.
La politica massonica non è la piccola opportunità, che si adatta all’empirismo dell’abilità,
ma è la sapiente opportunità che abbraccia anche la rivoluzione: la vede, la intima, la conduce al suo termine.
La politica massonica non è la politica del singolo partito ... ma è l’azione politica che consiste nello spegnere opportunamente il lato mutevole e vecchio del diritto e nel
ringiovanirlo opportunamente per appressarlo sempre al concetto puro, sincero ed
immutabile del diritto medesimo;
è l’azione politica che determina,
secondo le presenti condizioni della civiltà,
quale parte del diritto
debba accompagnarsi con la forza,
quale lasciarsi alla spontanea benignità degli uomini; è l’azione politica che, col codice eterno della ragione, tende a formare la opinione pubblica intorno alla soluzione dei vari
problemi umani, studiando e vigilando perché vengano fuori e si discutano e si agitino
quelle idee, che conducano alla conquista della libertà; è l’azione politica che ricerca la
migliore convivenza in mezzo agli Stati e dentro agli Stati.
Pertanto la Massoneria non è azione nel senso stretto della parola: essa è soprattutto pensiero;
è anzi pensiero che prepara all’ azione.
Non parteggia ma è fuori e sopra i partiti, che sono sempre qualche cosa di limitato nella idea e nel fatto, nello spazio e nel tempo. Non ha protagonisti ed antagonisti: sta da sé...
Come in un crogiuolo le scorie si depositano nel fondo e la materia si purifica, così in
Massoneria i postulati delle varie scuole, i principii e le diverse fedi si purificano e si
unificano in un ideale di perfezionamento umano, che conduce alla vera libertà e alla sincera giustizia.
... Essa prepara ed annunzia la nuova società,
guidando intellettualmente gli avvenimenti in modo che la società nuova esca dalla antica con forza irresistibile di evoluzione rivoluzionaria, ben sapendo che nessuno può fermare la ruota della storia, e che quello che può sembrare sogno oggi, sarà realtà domani.
- La Democrazia Massonica -
La Massoneria costituisce quindi una democrazia illuminata e pensante, che senta di
essere una quarta aristocrazia nelle successioni delle classi dirigenti: aristocrazia, che
non è ritorno alle vecchie signorie, ma è la nobiltà, intellettuale aperta a tutti gli uomini e
lontana dal volgo profano ... La democrazia massonica ... non pone veti anticipati di
preconcetti di qualsiasi idea ...
- Lo Stato Massonico -
Del resto se la finalità della Massoneria è il raggiungimento della libertà, che è perfezione umana ... è conseguenziale che la convivenza di uomini massonicamente liberi non abbia bisogno di alcuna forma di ordinamento statale ...
essa è per la soppressione dello Stato e per una vita in regime di piena libertà ... La Massoneria quindi sdegna lo Stato per la grazia di Dio; lo Stato con la irresponsabilità del Capo, sia questo un Sovrano ereditario o un Presidente di Repubblica ...
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fine prima parte




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-4, versione CEI). 