In questi giorni si assiste all'uso piu' bieco e sciacallesco della storia e soprattutto delle atrocita' commesse nel recente passato italiano.
Vorrei soffermarmi su due questioni :la giornata dedicata alle foibe e le ultime rivelazioni sll'efferata strage di Primavalle del 1973.
Sulla prima non si discute ovviamente del fatto che il massacro di migliaia di italiani da parte dei titini fu un fatto orrendo come per qualsiasi atto del genere, ma l'uso strumentale che si fa di questi episodi a fini politici ed elettorali dell'oggi.
Siamo alle soglie di elezioni regionali e quello che non si è detto per 60 anni viene di colpo ripreso con una bella celebrazione ed una fiction televisiva senza chiedersi ne' un perche' ne collocare i fatti nel oro contesto storico, per capire ,per comprendere.
Si vuole, invece ,alimentare un irrazionale sentimento collettivo in cui la Storia è adoprata come strumento di lotta politica tra destra e sinistra per riscrivere ogni volta la storia ad uso e consumo di rimasugli pseudoidelogizzati come gli attuali schieramenti in Italia.
Ma i conti con il passato non si fanno in questo modo tra abiure e sciacallaggi, ma con un confronto sul futuro non ignorando ovviamente il passato, ma collocandolo nel contesto storico del momento senza demonizzazioni scandalizzate da signorine in "camporella".La Storia umana è fatta anche di violenza ,lo è ancora e lo sara'..sono i momenti storici a determinarne l'accettabilita' o meno...Ad esempio oggi si trova accettabile il massacro di Falluja se tra 20 anni gli Usa saranno in una posizione di debolezza, usciranno fuori tutti i crimini compiuti in Iraq e sicuramente la pubblicistica iniziera' a dire quale orrore è stato celato per anni è perche' ..
Capitolo secondo:Primavalle.
Chi è nato ed ha fatto politica negli anni settanta ricorda con sgomento ed orrore la fine dei poveri fratelli Mattei intrappolati nelle mura domestiche da un commando di scellerati assassini.
Ora purtroppo a quell'epoca la violenza era diffusissima e di epiosdi del genere fortunatamente conclusi con qualche porta di abitazione bruciata e tanto spavento erano "normali".
Aggressioni nelle scuole, sparatorie in mezzo alle strade, risse e quant'altro facevano parte di un triste rituale nella guerra tar "rossi" e "neri" per il controllo di zone della citta'.I colpi venivano presi e dati con gli interessi.Morti ve ne sono stati da una parte e dall'altra...in gran parte giovani senza alcuna colpa se non quella di appartenere ad un'area politica ..spesso semplici militanti o simpatizzanti.
Anche in questo caso dopo 30 anni dal fattaccio, invece, di avviare una serena analisi di cosa sia stato quel periodo e perche' si arrivo' al punto che dei sedicenni si dovessero guardare le spalle quando sucivano di casa per andare a scuola o a giocare a pallone, si preferisce la scoriciatoia giudiziaria .
Dico questo perche' se anche la verita' giudiziaria dovesse indicare con certezza i responsabili e la dinamica di quel duplice omicidio, non verranno mai a galla i veri motivi, alcuni inconfessabili perche' vedono protagonisti apparati nazionali ed internazionali, di un clima di odio e di violenza che in tempo di pace ha visto le piazze e le strade d'Italia insanguinate da tanti giovani.
Cio' non vuol dire relativizzare i singoli atti che restano nella responsabilita' di chi li ha commessi e che se chi li ha commessi non è una belva non potra' non vergognarsene..ma capire che rincorrere 30 anni dopo una verita' giudiziaria per fini politici strumentali, oltre ad essere piuttosto inutile rischia di legittimare l'orrendo uso sciacallesco che qualche forza politica intende porre in essere.
Non mi stupire he per bilanciare le dichiarazioni di Lollo su Primavalle ( a proposito nessuno si è chiesto perche' le abbia fatte adesso?) non esca dall'altra parte qualche rivelazione sulla morte di qualche "rosso" in quel periodo..Per par condicio elettorale , ma cosi' non si rende giustizia ai morti li si seppellisce una seconda volta...ieri morti ammazzati per un'ideale, giusto o sbagliato che fosse, oggi per le Regionali del 2005.
Quel periodo va chiuso con una serena riflessione fatta da chi in quel periodo ha fatto lotta politica e che forse non si sognerebbe mai di prendere parte a questa farsa necrofila che sembra voler ipotecare il futuro con il macigno del passato.




Rispondi Citando