MOVIMENTO SOCIALE
FIAMMA TRICOLORE
FEDERAZIONE di ROMA
Roma, 2 febbraio 2005
In merito alla nostra proposta di candidare come rappresentante del nostro partito, all’interno del cartello elettorale “Alternativa Sociale”, per le elezioni regionali del Lazio, la contessa De Blanch, sono doverose alcune precisazioni, soprattutto all’indomani dell’atteggiamento polemico della signora Alessandra Mussolini, segretaria di “Libertà d’azione”, uno dei quattro partiti della coalizione, e candidata alla presidenza della Regione Lazio. Preso atto dell’importanza, che ormai hanno i media anche nell’attività politica, i dirigenti regionali del nostro partito hanno deciso di presentare la contessa De Blanch come nostra candidata nella lista per le prossime elezioni regionali. (Confermiamo l’incontro tra il nostro segretario nazionale, Luca Romagnoli, e la contessa per venerdì prossimo). Non capiamo lo scandalo e l’ostruzionismo della signora Mussolini.
La presenza della contessa, supportata dalla presenza vitale e fondamentale, non solo nella lista, ma soprattutto nelle piazze e nelle sezioni, di vecchi militanti e fedeli attivisti del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, potrà dare ulteriore slancio a tutta la coalizione e portare maggiori voti ad “Alternativa Sociale”, alla candidata Presidente Alessandra Mussolini e battere il clientelismo “poloulivista”.
E poi, non ci sembra che la contessa si sia mai macchiata di errori o posizioni politiche lontane dalle nostre. Anzi, nonostante di sangue blu, ha sempre professato le sue convinzioni laiche e repubblicane, attaccando in più di un’occasione casa Savoia.
Non ha mai sventolato la bandiera dell’antifascismo e non ha mai rappresentato un partito che aveva trovato nei “valori” della resistenza, la formula magica per arrivare al potere.
Non era, a differenza di altri, a Fiuggi nel 1995, non ha mai avuto contatti con Alleanza Nazionale, non ha mai lottato contro la famiglia tradizionale, contro la vita e non ha mai votato gli embarghi a Cuba.
E soprattutto non ha mai dichiarato che tutto il mondo avrebbe dovuto chiedere scusa ad Israele.
Ma la cosa fondamentale è un'altra: il nostro partito, a differenza di altri, ha mezzo secolo di storia, affonda le sue radici nella Repubblica Sociale Italiana e ha una linea politica chiara e netta, votata in un congresso nazionale, quindi, nessuno potrà mai stravolgere il nostro programma politico ed ideologico: opposizione alla liberal democrazia polulivista, antiamericanismo e sovranità nazionale; giustizia sociale e socializzazione, lotta all’immigrazione e difesa della nostra memoria storica, militanza e organizzazione. Chiunque accetti di lavorare al nostro fianco, conosce a priori quali sono i valori da abbracciare. Noi non ci facciamo plasmare dai personalismi o dalle personalità.
E’ semmai l’esatto contrario: è l’uomo che incarna l’Idea. La nostra Idea!
Quindi, vorremmo chiedere alla signora Mussolini quale sia il problema legato alla contessa.
D’altronde noi stiamo facendo la stessa operazione che qualcun altro fece nei suoi confronti.
La presero dal palcoscenico e grazie al suo cognome, ha costruito la sua fortuna e quella del suo vecchio partito (Alleanza Nazionale).
E poi lei non può mettere veti o censure sui nostri canditati. Non ne ha né il potere, né l’autorità.
I nomi, per quanto riguarda la quota aspettata al nostro partito, li decide autonomamente il Movimento Sociale Fiamma Tricolore. La signora Mussolini pensi al suo partito o alla sig.ra Lecciso.
Con la certezza di aver chiarito ogni dubbio, invitiamo tutti i cittadini romani e laziali a sostenere e chissà, forse votare, l’altra nipote del Duce, la contessa De Blanch, rappresentante del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, con “Alternativa Sociale” per Alessandra Mussolini Presidente.
La Federazione Romana
da www.msiroma.it




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