Da 'La Sicilia'
Deliberato dall'Enac: la Sac può programmare il futuro
Fontanarossa, concessione per 40 anni
Tony Zermo
Ieri sera il consiglio di amministrazione dell'Enac presieduto da Vito Riggio ha approvato il piano di investimenti e il piano economico presentato dalla Sac e ha deliberato la concessione totale e quarantennale alla stessa Sac per la gestione dell'aeroporto di Fontanarossa. Sabato la cerimonia ufficiale a Catania. Della concessione all'aeroporto di Palermo si dovrebbe parlare nella riunione del 1° marzo per via di alcuni punti «critici».
E' un passaggio fondamentale per la vita del più grande aeroporto di Sicilia, il primo del Mezzogiorno e il quarto d'Italia dopo Milano, Roma e Venezia. Significa che l'ente gestore, la Sac, può programmare il proprio futuro alla distanza di 40 anni che è una vita e fare in modo che Fontanarossa sia la porta d'ingresso d'Europa per tutto il bacino del Mediterraneo. «Questo è il traguardo più importante - dice il presidente della Sac avv. Vito Branca - che sembrava irraggiungibile: garantisce a Fontanarossa stabilità e sicurezza gestionale e ne moltiplica in modo esponenziale il valore patrimoniale. Il nostro aeroporto è un modello di riferimento per il sistema aeroportuale italiano per la crescita dei passeggeri, i bilanci attivi, la vertiginosa crescita di passeggeri e merci, il deciso impulso ai lavori per la nuova aerostazione. L'esperienza della Sac dimostra che quando si innescano meccanismi virtuosi e si privilegiano competenze e professionalità i risultati, anche i più impegnativi, non tardano ad arrivare, e siamo sicuri che chiunque sarà chiamato come sindaco ad amministrare Catania non potrà, e non vorrà, ignorare le lezione che deriva da questa esperienza».
Nei programmi futuri la seconda pista allungabile con l'interramento della ferrovia in modo da consentire il decollo dei grandi aerei, l'aumento esponenziale dei gates, dei check in, dei nastri trasportatori, l'aumento delle piazzole di sosta, la torre degli uffici in cima il ristorante con vista sull'Etna e sul mare, le gallerie dei negozi, i lodenbridge per l'attracco degli aerei che portano i passeggeri direttamente all'interno dell'aerostazione, insomma sta per diventare uno scalo di livello internazionale, ma più importante di tutti è che Fontanarossa reggerà ancora 40 anni e sarà messa in condizione di assorbire 20 milioni di passeggeri l'anno. Se poi l'aumento del traffico diventasse tumultuoso e non sostenibile pur con l'appoggio sinergico di Comiso, allora sarà la stessa Sac a occuparsi della realizzazione dello scalo internazionale a Gerbini.
Diciamo la verità. Fontanarossa è cresciuta sotto i nostri occhi giorno dopo giorno, anno dopo anno per due motivi essenziali: perché ha un bacino di utenza di tre quarti di Sicilia - e i siciliani si muovono, e si muovono soprattutto in aereo per necessità - e per la buona gestione della Sac sotto la guida del presidente Vito Branca e dell'amministratore delegato Vittorio Fanti, una gestione puntuale, prudente, attenta, molto professionale e con la capacità di guardare al futuro, altrimenti non avrebbe avuto la forza di imbarcarsi su un piano quarantennale.




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