A Milano, vecchi e nuovi nomi riappaiono in concomitanza delle elezioni regionali. Si profila uno scontro tra Paola Frassinetti e Lino Guaglianone. Cui prodest?
Lino Guaglianone, candidato "indipendente" nelle liste di AN, era da un bel pezzo che non faceva più politica attiva,preferendo dedicarsi ad attività finanziarie legate alla gestione di palestre e locali milanesi dopo i turbolenti anni a cavallo tra gli anni '70 e '80.
Ora, supportato dai più svariati personaggi della destra extraparlamentare ed ufficiale,si presenta alle elezioni regionali. La sua candidatura coincide stranamente con la presentazione di un libro, "le ragioni ideali della destra", libro scritto a più mani, tra le quali troviamo quelle di Cesare Ferri, Gabriele Adinolfi, Marco Valle e Pietro Cerullo. La domanda sorge spontanea: che c'entra un Gabriele Adinolfi, uno dei fondatori di Terza Posizione ora collaboratore della rivista "Orion", con Pietro Cerullo, ex onorevole del Msi e animatore di quella corrente scissionista chiamata Democrazia Nazionale, al tempo certamente "incoraggiata" dalla Democrazia Cristiana?
Che c'entra Marco Valle, ex vice segretario nazionale del Fdg con un periodo passato nella fiamma tricolore come dirigente milanese, ex caporedattore de "L'Indipendente" primo periodo, ora tranquillo commerciante e allo stesso tempo direttore responsabile del foglio informativo "Archimede", della corrente di Massimo Corsaro (uomo di La Russa) con Cesare Ferri, ottimo romanziere, incriminato e poi prosciolto dall'accusa della strage di Piazza della Loggia, dopo aver subito una ingiusta detenzione di tre anni e mezzo nelle patrie galere? Secondo Lino Guaglianone, lo scopo di tutta questa operazione sarebbe quella di " offrire a questo mondo la possibilità di uscire dall'isolamento che lo aveva ristretto in una torre d'avorio, all'irrilevanza e alla disperazione".
E' molto strano però che questo variegato mondo "extraparlamentare" vada però a sostenere un candidato che, anche se "indipendente", è in aperto contrasto con l'esponente delle "destra sociale" meneghina e per giunta è sostenuto da uomini vicini a La Russa.
Questo "movimentismo politico", preoccuperà sicuramente la corrente della "destra sociale" rappresentata da Paola Frassinetti, sostenuta compattamente però da tutta quell'area fuori e dentro An riconducibile all'ex Fronte della Gioventù milanese, che preferisce stare con l'ex assessore provinciale, ben conoscendola rispetto all'outsider Guaglianone.
Non infastidirà quasi per niente invece, i "signori delle poltrone" espressioni della destra alleanzina più omologata come Silvia Ferretto, moglie di De Corato, e Piergianni Prosperini, che hanno pensato bene di riempire letteralmente Milano di manifesti negli ultimi giorni. Tanto per stare tranquilli.
Enrico Giustini
( "RINASCITA" 2 febbraio )




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