Il 2004 di Cathay Pacific Italia si è chiuso con un incremento del revenue pari al 24 per cento, fa sapere Sandro Melis, direttore commerciale Italia che ieri sera ha partecipato ai festeggiamenti del Capodanno cinese, tenuti a Milano in collaborazione con l’Hong Kong Tourist Board. Il dato è relativo all’incremento sul 2002, anno pre-Sars preso di riferimento dalla compagnia, che ha aumentato contestualmente la capacità del 18 per cento. L’Europa per Cathay pesa il 10 per cento sulla produzione globale. Dal Vecchio Continente su Hong Kong sono 46 i voli alla settimana, destinati ad aumentare. E’ già previsto, infatti, il quarto collegamento su Londra ed Amsterdam. Per quanto riguarda l’Italia, dove attualmente il vettore opera con 5 voli passeggeri alla settimana, l’obiettivo è raggiungere il volo giornaliero entro il 2006. Al momento gli accordi bilaterali prevedono il limite a 8 frequenze alla settimana (5 pax e 3 cargo). Se gli accordi, in atto, giungeranno a buon fine, le nuove frequenze (2) destinate al traffico passeggeri saranno da Milano, ha spiegato Melis. Il 40 per cento degli introiti, nel nostro Paese, è generato da tariffe ad alta contribuzione. Intanto, anche il network dall’hub di HK è in forte espansione, nuovi collegamenti sono previsti verso |Australia, Usa e Cina verso la quale, dopo 13 anni di impossibilità d'operare, Cathay ha introdotto il giornaliero su Pechino che diventa bi-giornaliero dall’estate. Sempre sulla Cina, le frequenze su Xiamen sono tre mentre dal 28 febbraio è partito il servizio cargo su Shanghai e qui dal 2006 la compagnia introdurrà le operazioni di linea. Per il 2006 Cathay Pacific conta di possedere oltre 100 aeromobili in flotta. (guidaviaggi)




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