VILLANOVA/CAMPODARSEGO Per la vicenda delle bombe nelle chiese
Luca Casarini diffamò Forza Nuova Condannato a pagare 200 euro di multa
Padova
Duecento euro di multa e duemila euro di risarcimento danno. È la sentenza emessa ieri mattina dal giudice dell'udienza preliminare Rita Cesarina Bortolotti nei confronti di Luca Casarini, leader veneto dei disobbedienti, riconosciuto colpevole di diffamazione nei confronti di Forza Nuova. Luca Casarini, che non era in aula, ha deciso di farsi giudicare con il rito abbreviato.
«I mandanti delle bombe alle chiese di Reschigliano e Villanova sono l'eurodeputato leghista Borghezio e Forza Nuova, protetta dall'assessore Saia e dall'onorevole Ascierto». Era andato giù duro Casarini nel febbraio 2003 al MultiAstra dopo la proiezione del film "Don Vitaliano: nient'altro che un prete". E aggiunse: «Padova si riconferma un laboratorio del terrorismo, come per Piazza Fontana. Sono state colpite le due chiese più attive contro la guerra. È come per l'operazione Adel Smith: vogliono far credere che questa sia una guerra tra l'Islam e i cristiani. Proprio quello che dicono Bush e Bin Laden. Ma non è così».
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