Apro questo spazio per il relax dei conservatori. Uno spazio dove discutere di ciò che ci piace senza alcuna pretesa, solo per condividere insieme l'immaginario di ciascuno.


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SADNESS IS REBELLION


Negli ultimi giorni ho avuto modo di vedere in DVD alcuni western a cui sono profondamente legato. Inizio col dirvi che sono un patito di questo genere di film, specialmente di quelli classici, prima che il revisionismo mutasse l'ottica con cui guardare all'epica della Frontiera americana.
Rio Bravo (Rio Grande nella versione originale) è un film del 1950, diretto dal grande John Ford e interpretato da John Wayne e Maureen O'Hara.
Si tratta dell'ultimo film del "ciclo della cavalleria", dopo Massacro di Forte Apache (1948) e I cavalieri del Nord Ovest (1949). Qui John Wayne, nel ruolo di colonnello di un Forte del West, ha lo stesso nome, Kirby York, del protagonista del primo film del ciclo.
E' un film in bianco e nero, di quelli che in televisione non trasmettono mai e che io vidi una volta da bambino e poi mai più. Per me è il film sulle "giacche azzurre" per eccellenza. John Ford illustra da par suo la vita militare all'interno del Forte e l'immancabile scontro con gli indiani. Ma questo film offre anche molte belle canzoni western cantate dal celebre gruppo dei Sons of Pioneers.
John Wayne è calato perfettamente nel ruolo e per l'occasione sfoggia un paio di inediti baffi e una curiosa "mosca" come si usava allora nel vecchio west.
Maureen O'Hara è la compagna di Wayne che vorrebbe riprendersi il figlio arruolatosi presso lo stesso Forte comandato dal padre.
Rio Bravo è un film che scorre via piacevolmente, accompagnato dalle battute del caratterista Victor McLaglen; un film che mette in risalto l'etica militare, la galanteria che si usava nel West verso le donne e un virile rapporto tra padre e figlio.
SADNESS IS REBELLION


Inizio io ma non prendetemi in giro.
Impazzisco per Arisa, vincitrice del Festival nuove proposte.
Sentitevi questa:
Ecco il testo del ritornello:
Io sono una donna
che crede all'amore che
vuole il suo uomo
soltanto per sè voglio
essere mamma perchè
la mia mamma è la cosa
più bella che c'è mi
piace il natale, domenica
al mare, poi alzarsi da
tavola verso le tre
perchè la famiglia a me
mi meraviglia, mi piglia,
vorrei farne una da me.
Artista: Arisa
Album: Sincerità
Brano: Io Sono


Mr Right mi hai fregato sul tempo e poi John Wayne è un mito... forse lo batte solo Tex Willer.


Gli Antichi Re, gli Argonath!
Le sentite le parole di sottofondo?
Et Earello Endorenna utulien
Sinome maruvan ar Hildinyar tenn' Ambar-metta
Dal Grande Mare alla Terra di Mezzo sono giunto, e resterò qui, con i miei eredi, fino alla fine del mondo.


Colossus: ascesa e declino dell'impero americano
di Niall Ferguson (401 pagine)
«Gli Stati Uniti hanno valide ragioni per ricoprire il ruolo di impero liberale, sia per la loro sicurezza sia per vero e proprio altruismo. Eppure, malgrado la loro colossale potenza economica, militare e culturale, non potranno essere un impero liberale efficace se non saranno attuati profondi cambiamenti nella struttura economica, nell'assetto sociale e nella cultura politica di questo paese.»


SADNESS IS REBELLION


Che dire di quella che è la mia serie tv di culto?
Attenti a quei due (The Persuaders) con Tony Curtis e Roger Moore: azione, spionaggio, belle donne... Curtis è Danny Wilde, italoamericano miliardario al volante di una rossa Ferrari; Moore è Brett Sinclair, lord inglese alla guida di una elegante Aston Martin. Da piccolo tifavo per Tony Curtis perchè mi faceva ridere, adesso vado matto per Roger Moore!
Ma Attenti a quei due è anche una serie che ho ricordato per decenni per via della sua sigla, fantastica, con le musiche di John Barry, che ripercorre in parallelo la giovinezza dei due protagonisti. Che spettacolo!!!
SADNESS IS REBELLION


Vi passo qualcosa anche per la corrente "liberale"


Io consiglio sempre la pellicola d'ordine "Tropa de Elite":
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.