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  1. #1
    magna o nun magna?
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    Predefinito Trip Report: PEK-CDG-MXP 773ER/MD-80

    Una notte al Grand Hyatt, abbiamo 2 camere non male, l’ultima volta che sono stato a Pechino, ho dormito al Peninsula, non so tra i due quale preferisco, forse il secondo.

    Abbiamo cenato al ristorante Italiano dell’hotel, a mezzanotte vado a dormire, sveglia alle 5.

    La mattina pago il conto, prendo un espresso pagato una follia e scopro che avevo la colazione compresa, quindi anche il caffe’ grazie alla carta dell’Hyatt. Vabbeh, erano le 5 e 30, mica ero gia’ tutto sveglio !!!

    Prendiamo 2 taxi, uno con me e mio padre, l’altro con il mio amico.

    Arriviamo all’aeroporto dopo 45 minuti, noi paghiamo 110 Yuan e lui 120 (sono senza tassametro) quando lo faccio presente, si mette a discutere con l’autista, questo non sente ragione e ce ne andiamo dentro.

    E’ un putiferio, migliaia di persone, incredibile.

    Facciamo il check in, posti 6A+6B e 7B per il mio amico.

    Ci avviamo ai controlli, per arrivare alle zone partenze, si passano 4 controlli, dovranno pur farli lavorare tutti questi Cinesi, evviva, dove serve 1 persona, loro ce ne mettono 7, le altre 6 sono estremamente profittevoli, producono ricchezza sicuramente, una prende la carta d’imbarco, la guarda e la passa all’altra, l’altra a sua volta la timbra, dopo averlo fatto si passa ai controlli documenti e la trafila si ripete.

    Vabbeh, il controllo passaporti + metal detector ci porta via quasi 1 ora.

    Arriviamo nella lounge dove lasciamo le borse.

    Esco per fumarmi una sigaretta, lo so che sono maleducato, ma me la fumo tranquillamente passeggiando, fino ad ora non mi hanno mai beccato.

    Vado a salutare le mie amiche del negozio dove compro sempre qualcosa, dico loro che hanno aumentato i prezzi di brutto, compro e me ne vado a fare un po di foto.

    C’e’ di tutto, tra gli altri











    Questa non l'avevo ancora vista








    Dopo aver vagato senza meta per tutto l’aeroporto, ritorno nella lounge a mangiare qualcosa.

    Finalmente arriva l’ora di imbarcarsi, il nostro aereo e’ al finger, purtroppo e’ arrivato tardi da Parigi e imbarcheranno con 20 minuti di ritardo. Poco male, a Parigi abbiamo quasi 4 ore di attesa. Approfitto per fumarmi l’ultima sigaretta e quando arrivo al gate, iniziano l’imbarco.

    Salgo a bordo, vengo accolto da diverse signorine sorridenti, mi viene subito chiesto se volessi mettere la giacca nell’armadio ma preferisco tenerla.

    Scambio 2 parole con una ragazza molto carina, la piu’ carina del gruppo, purtroppo scopriro’ che fara’ servizio nell’altro corridoio.

    Intanto mi raggiungono mio padre ed il mio amico il quale guardandomi mi dice, ‘ammazza che aereo” era venuto giu’ ad Hong Kong con il 772.

    Piazzo tutta la mia roba, davvero comodi gli scompartimenti creati un po ovunque nel sedile.

    La Business si sta riempiendo, alla fine ci saranno, 1 pax in First, 51 in Business e 191 in Economy.

    Come al solito volo profittevole, 51 pax in J , fanno un bel mucchio di soldi, evviva il poco traffico sulla Cina ed evviva AZ che si ostina a non far nulla (lo so che non ci sono aerei)

    Ci sono parecchi Cinesi in Business, non ne avevo mai visti cosi’ tanti. Mentre l’imbarco volge al termine, viene offerto un drink, acqua, Champagne o succo d’arancia. Sia io che mio padre non prendiamo nulla.

    Dopo qualche minuto passa un’altra A/V che ci prende le giacche, le dico che preferivamo tenerle e le rimette a posto.

    Questo e’ il sedile di business.

    Daniele

  2. #2
    magna o nun magna?
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    Vedete il porta abiti sul sedile con il numero di posto? Quasi tutte le compagnie serie lo hanno, indovinate cosa fanno su AZ per ricordarsi di che pax e’ la giacca nell’armadio? Chiedono la carta d’imbarco e la infilano, bucandola, nel porta abiti. Una tristezza. Tra l’altro una volta, tornando da LAX in Top , non mi hanno accreditato il volo, invio biglietto e carta d’imbarco per l’accredito ma esso viene rifiutato, sapete perche’? La carta essendo bucata, non era completamente leggibile, percio’ niente miglia !!!!!

    Scusate la divagazione.

    Finito l’imbarco vengono distribuite le tovagliette calde, ne ho usate migliaia, queste erano ad una temperatura cosi’ elevata, da far sciogliere anche l’acciaio, infatti la signorina si e’ ustionata la mano, ha piantato un urlo mondiale, il vassoio le e’ scappato di mano e per fortuna mio padre e’ riuscito a prenderlo in tempo, altrimenti le tovagliette, sarebbero finite sulle parti preziose del suo corpo !!! Mamma mia che scena e poverina l’A/V, una mano completamente bruciata.

    Questo 773ER non e’ lo stesso dell’andata, infatti il sedile non e’ rotto, funziona tutto.

    Il comandante informa che il tempo di volo sara’ di circa 10 ore e che arriveremo in orario sebbene fossimo in ritardo.

    Finalmente inizia il push back. Avvio del primo motore. Ragazzi, il suono e le vibrazioni che escono da quel bestione sono entusiasmanti. Il rumore non e’ forte, e’ il tipo di rumore che impressiona. F A N T A S T I C O

    Siamo pronti a muoverci.



    L’aeroporto e’ affollatissimo, aerei ovunque, che spettacolo.

    Sono molto felice di tornare a casa, sono stato tremendamente male durante tutto il viaggio per un problema alquanto “scomodo” (Enzino, tu sai cosa) a meta’ viaggio, avrei anche dovuto rientrare ma ce l’ho fatta.

    Il taxi e’ abbastanza lungo, poi arrivati alla fine della taxiway, prima di entrare in pista, attendiamo per oltre 15 minuti, partenze e decolli in successione. Scatto un po di foto ma non so perche’, vengono tutte sfocate.






    Finalmente entriamo in pista, freni bloccati, manetta, l’aereo trema leggermente e poi colpo finale, accelerazione grandiosa, quando raggiungiamo i 170 nodi, stacchiamo.



    Consiglio vivamente chiunque di ammirare l’ala del 773ER in decollo, si piega, spero che qualcuno non mi insulti, di qualche metro verso l’alto.


    E’ molto flessibile, sembra di plastica, molto di piu’ che sul 747/773 normale e sul 340.







    Bellissimo. Anche il motore va su e giu’ alla grande.

    In pochissimo tempo abbiamo raggiunto una notevole quota ed improvvisamente viene tolta potenza in modo molto brusco, tanto brusco che tutti i pax, ripeto, tutti, si guardano intorno con aria molto preoccupata. Non saliamo ed abbiamo i motori al minimo.

    Mi sembra di rivivere i momenti a bordo del 737 Alaska quando e’ partito il motore.

    Non ricordo esattamente, eravamo veloci, pero’ non stiamo piu’ salendo, i motori non spingono e dopo qualche istante, una fitta al cuore, riduzione ulteriore di potenza, virata a sx abbastanza accentuata e commenti terrorizzati dei passeggeri,il mio amico come al solito quando c’e’ qualcosa di strano a bordo mi dice solo, “A Danie’, tutto a posto?”

    Mio padre mi guarda preoccupato dicendo, “C’e’ qualcosa che non va”

    Gli rispondo che magari devono rispettare i 250 nodi al di sotto dei 10.000 piedi (ho detto una cavolata?) ma proprio in quel momento, ho la sensazione che stiamo scendendo, guardo il monitor ed effettivamente andiamo giu’.

    Sfortunatamente non ricordo a che quota fossimo.

    Mio padre dice che stiamo tornando indietro, io penso di no perche’ la virata e’ durata solo pochissimi secondi.

    Ora non stiamo piu’ scendendo. Guardo in giro, credetemi quando vi dico che erano tutti alquanto preoccupati.

    Sensazione bruttissima, gia’ vissuta in Agosto, mi dico, nooo, un’altra volta no dai!!!

    Questa storiella dura per oltre 10 minuti trascorsi i quali, improvvisamente, i motori tornano a fare il loro dovere, muso su e salita costante. Dopo poco sentiamo diversi ding ding, non ho idea di cosa sia successo, magari assolutamente nulla, anzi, ne sono quasi certo, pero’ visto che a bordo ci sono anche persone deboli di cuore come me, un qualche annuncio dal cockpit potrebbe essere rinfrancante, che so, “ siamo in attesa di salire” oppure “ c’e’ traffico e non possiamo salire” non lo so, qualcosa per tranquillizzare tutti, no?

    Da quel momento la salita e’ costante ed impressionante, andiamo su con una velocita’ pazzesca infatti dopo pochissimo tempo raggiungiamo quota 31.500 piedi che manterremo fino a quando sorvoleremo la Germania.

    Questa volta niente vista sulla muraglia, peccato, mi entusiasma sempre vederla dall’alto.

    Ora l’atmosfera e’ alquanto migliorata, dopo poco iniziano a servire l’aperitivo.

    Solito bicchiere di vino rosso con le solite stramaledette noccioline, che pero’ devo ammettere, sono buonissime.

    Daniele

  3. #3
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    La vista dal finestrino e’ abbastanza monotona.









    Mio padre tanto per cambiare si e’ addormentato, io non sono in forma, spero che il volo passi il piu’ in fretta possibile. Un altro calvario mi attende !!!

    Finito l’aperitivo, chiedo un’altra scatola di noccioline ma mi viene risposto che a bordo non ne avevano piu’. Wow, niente male.

    Dopo 15 minuti, un’A/V che per tutto il volo non e’ riuscita a ricordarsi che parlavo Inglese, arriva sorridendo dicendomi che era riuscita a recuperarne una. Vabbeh, mangio anche quella.

    Vengono distribuiti i menu che per questo volo e’ diviso in 3 parti.

    Pranzo, Buffet e chiamiamolo ripasso prima dell’atterragio a Parigi.

    Solito cibo penoso e sempre uguale. Ecco, AF per il cibo e il vino fa veramente compassione, e’ l’unica cosa ancora da sistemare, il resto, soprattutto con le nuove configurazioni di cabina, e’ buono.

    La scelta dell’antipasto e’ tra foie gras e gamberetti marinati, scelgo gli ultimi ma sono fatti alla Cinese, infatti non li mangio, fanno schifo.



    Mio padre non mangia, sta dormendo, ovvio !!!!

    La portata principale prevede turnedos di vitello, filetto di Ling (credo sia un pesce) e pollo al pepe nero.

    Prendo il vitello ma solo perche’ c’erano le patate.



    Arrivano poi i formaggi e i dolci.





    Come al solito ho mangiato veramente male.
    Daniele

  4. #4
    magna o nun magna?
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    Il volo di rientro da Pechino, a volte lo amo a volte lo odio, dipende dal mio stato d’animo.

    E’ uno di quei voli che non e’ ne carne ne pesce. In piu’ e’ diurno, sommiamoci il fatto che si sorvola uno dei posti che mi attirano di piu’ in assoluto e il gioco e’ fatto, non so mai se provare a dormire oppure godermi il panorama. Sto parlando ovviamente del Gobi e di Ulan Bator. Urka quanto invidio Enzo Airone per esserci stato.

    La prossima volta che passo da Pechino, un salto lo faccio.

    Il paesaggio e’ emozionante, distese infinite coperte di neve, ogni tanto si intravede una pista, sono quasi tutte dritte, salvo poi curvare nei pressi di qualche citta’ o villaggio.




    La temperatura esterna e’ di -71 gradi, credo sia un record per me, non ricordo di averla mai vista cosi’ bassa.

    A differenza del 99 % delle altre volte, la rotta e’ piu’ a nord, non sorvoliamo Ulan Bator.

    Stiamo volando sul velluto, non si avverte nulla.

    Mi alzo e chiedo del capocabina. Arriva dopo un paio di minuti, mi presento e chiedo se c’erano passeggeri in First. Lui vuole sapere il motivo della richiesta, gli dico che avrei voluto provarla per un attimo. Mi risponde che si, c’e’ un passeggero e che “ovviamente non c’e’ nessun problema, posso provarla anche subito”

    Rispondo che preferisco non disturbare e lo stesso mi dice che se cambiavo idea, l’offerta era sempre valida.

    Chiedo pure se era possibile fare un salto in cockpit, chiama via interfono e mi risponde che l’equipaggio stava pranzando, dopo 1 ora avrei potuto andare senza problemi, dovevo solo avvisarlo.

    Non so perche’ ma su AF non fanno grandi problemi per andare in cockpit.

    Approfitto per fare qualche foto ai sedili.

    Completamente reclinati



    Z shaped, la posizione forse piu’ comoda per dormire.



    Ora, questo sedile sicuramente e’ superiore a quello precedente, e’ ovvio, il pitch e’ maggiore, non si hanno problemi con le gambe, e’ largo abbastanza ma e’ di un complicato incredibile.

    Non e’ come i sedili normali con la regolazione dello schienale e del poggiagambe. Su questo c’e’ un sincronismo incredibile, nel senso che ad esempio, non e’ possibile estrarre il poggiagambe in tutte le posizioni, se e’ estratto non sale piu’ di tanto se non si reclina maggiormente lo schienale ecc ecc in pratica lo fanno per evitare di mutilarsi e demolire il sedile.

    Non e’ intuitivo e francamente, quando e’ tutto reclinato, non e’ per niente comodo. Avessero messo un fermo alla fine, tipo LH, forse la cosa sarebbe diversa, cosi’ si scivola davvero.

    Certo che e’ possibile dormire a pancia in giu’ pero’ solo per poco tempo.

    Questo è il pannello di comando



    Spero facciano come Cathay che dopo un po di tempo, ha diminuito l’angolo, da 14 gradi a 9 o qualcosa del genere.

    Con rammarico, chiudo lo schermo del finestrino e mi piazzo per una bella dormita. Intanto mio padre dorme con il sedile quasi verticale !!!

    Pasticcio per 10 minuti con i comandi e finalmente trovo la posizione giusta, peccato che non si possa memorizzare, cosa che si puo’ fare in Magnifica ma perfettamente inutile con quel sedile.

    C’e’ anche il massaggio, non so quanto possa costare ma e’ la piu’ grande cavolata che potevano installare a bordo.

    Stringo la cintura il piu’ possibile e dopo poco mi addormento.
    L’estasi dura solo qualche decina di minuti.

    Sono costretto a chiamare mio padre il quale si fa aiutare dal nostro amico a trovare le mie pillole, (scusate se rompo ancora con questa storia ma fa parte del racconto) me le ficcano in bocca e cercano di tirarmi su, operazione abbastanza complicata. Un’A/V chiede se va tutto bene.

    Trascorro 1 ora in preda a dolori fortissimi, poi mi ritrovo in bagno a sciacquarmi e vedendomi allo specchio, mi chiedo quanti aerei prendero’ ancora nella mia vita.

    Sono talmente intontito che non riesco a trovare il pulsante del rubinetto, non ricordavo che sono state installate le fotocellule, non c’e’ piu’ bisogno di schiacciare nulla, mano sotto al rubinetto e l’acqua esce senza problemi..

    Esco e ritorno al mio posto.

    Sono uno straccio.

    Mi portano un tea caldo.

    Non riesco a stare seduto e mi faccio una camminata. Stanno quasi tutti dormendo.

    Prendo la macchina fotografica e cerco di tenermi impegnato ma non e’ che sia facile a bordo di un aereo.

    Questo e’ il galley di Business, notare la presenza di alcune riviste, posso assicurare che non solo gli equipaggi AZ leggono durante il servizio.



    Questo il buffet abbastanza fornito.




    Mancano ancora 6 ore a Parigi, il tempo scorre veramente lentamente.

    Sono indeciso se andare in cockpit o no, mi faccio preparare un espresso e, visto il modo con il quale lo chiedo, ho subito la conferma che e’ meglio evitare, sono completamente rimbambito e dislessico a causa delle pillole.

    Torno dai miei compagni di viaggio, ci mettiamo a parlare e trascorrono un paio d’ore.

    Proviamo anche un GPS portatile, dopo circa 6 minuti riesce a prendere 6 satelliti. La velocita’ indicata corrisponde a quella reale dell’aereo, la quota e’ sballata di circa 900 metri ma credo che sia dovuto al fatto che c’erano solo 6 satelliti, percio’ il margine d’errore aumenta.

    Ora sono stanco, tutti, ma proprio tutti, dormono.

    Ci riprovo, la posizione ottimale del sedile non la trovo piu’ ma mi addormento ugualmente.

    Dormo per un paio d’ore, decido che scrivero’ una lettera ad AF circa i sedili e mi alzo per bere un po d’acqua.

    Incontro il capocabina che mi dice solo, “ready to go?” gli dico che purtroppo non sto bene e
    che non mi godrei il tutto, percio’ lo ringrazio nuovamente e torno a sedermi.

    Stiamo sorvolando la parte finale della Siberia e a differenza delle altre volte, non sorvoleremo Mosca ma voleremo molto piu’ a nord per poi scendere successivamente.

    Come al solito il paesaggio fuori e’ fantastico.

    Mi alzo nuovamente e consegno il foglio ad un A/V maschio, il quale mi guarda in modo estremamente perplesso, gli spiego cos’e’ ma questo non si degna di rivolgermi la parola percio’ gli chiedo se aveva qualche problema a fare quello che chiedevo ma lui dice solo O.K.

    Mah !!!!

    Mi viene riconsegnato dopo meno di 10 minuti da una ragazza molto sorridente, apre il foglio lo guarda, mi sorride e me lo consegna.



    Stranamente, come tutti i voli che faccio, non ho assolutamente voglia di fumare, sono lontani i tempi in cui diventavo pazzo e maledivo la decisione di vietare il fumo a bordo, probabilmente invecchiando e’ vero che si migliora.

    Penso veramente a quanto sono pirla, se non mi fa nulla rimanere senza sigarette per 10 o anche 14 ore, perche’ appena scendo dall’aereo devo fumare? Non posso continuare a non fumare e dopo 3 giorni aver perso il vizio? Non costa nulla, pero’ non ci riesco, mi lascio tentare.

    Ora stiamo sorvolando il baltico e quando arriviamo sulla terra ferma sorvoliamo Copenhagen.

    Daniele

  5. #5
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    Quando siamo sopra la Germania, viene preparato il tavolo per l’ultimo pasto e stranamente, saliamo a 41.000 piedi.

    Anche questo come qualita’ fa pena, il salmone sa di ferro, ma perche’ a questo punto, non servono un bel panino al formaggio? Io lo preferirei di gran lunga.

    Solo il dolce e’ buono.




    Mio padre si sveglia e mi dice subito che i sedili fanno pieta’. Lo guardo e gli ricordo che non e’ riuscito neanche a reclinarlo tutto, lui mi dice che non e’ vero e lascio perdere.

    Siamo ormai prossimi alla discesa finale verso Parigi, siamo in anticipo di circa 40 minuti il che non e’ propriamente un bene in quanto il volo per MXP l’avremo dopo oltre 4 ore.

    Iniziamo a scendere e il comandante ci comunica la temperatura, ci ringrazia di aver volato AF e ci invita a goderci la parte restante del volo.

    Io sicuramente me lo godo, vedere quell’ala e quel motore, mi provoca un senso di benessere.

    Scendiamo abbastanza decisi, e noto anche molto veloci, oltre 650 KMH ad una quota di meno di 5.000 mt.

    Il tempo e’ fantastico, grossi nuvoloni ovunque infatti facciamo uno slalom bellissimo, poi quando le nubi sono piu’ fitte, entriamo e balliamo un po ma con questo aereo, le turbolenze sono avvertite in modo diverso, e’ come viaggiare su una macchina nuova, le sconnessioni della strada si avvertono pochissimo.





    Niente freni e siamo velocissimi, slats e flaps manco a parlarne, stiamo facendo lo stesso atterraggio che ho fatto a New York con il 772 quando gli slats e flaps sono stati usati appena prima di toccare.

    Finalemente ci stabilizziamo, i colori sono bellissimi, sole, nubi e verde a terra.



    Viene fatto l’annuncio agli AA/VV di prepararsi all’atterraggio, siamo praticamente in terra, niente carrello/flaps/slats.

    Riconosco i prati intorno l’aeroporto e il deposito di una catena di supermercati, manca pochissimo e in quel preciso istante, slats fuori, flaps e carrello, decelerazione pazzesca ma i motori tacciono fino a qualche secondo prima di toccare quando iniziano a richiamare, lieve accelerata e toccata dolcissima. La copia esatta dell’atterraggio di NY. Anche qui’ c’era un vento al traverso da far paura come avro’ modo di notare in seguito.



    Siamo arrivati con 38 minuti di anticipo.

    Usciamo dalla pista ma ci fermiamo subito sul raccordo.

    In quella posizione si ha una vista eccezionale, si vedono tutti i bestioni in decollo. C’e’ un vento incredibile, gli aerei quando staccano, volano letteralmente di traverso ed e’ incredibile vedere come si sbilanciano da un lato, si riesce addirittura a vedere il timone e gli alettoni che lavorano.

    IMPRESSIONANTE.









    Attraversiamo una pista e subito dopo ci blocchiamo nuovamente.

    Daniele

  6. #6
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    Trascorrono 5 minuti e il comandante ci informa che a causa del nostro arrivo anticipato, il finger e’ ancora occupato da China Eastern e che fino a quando non muovevano loro, non potevamo andare al parcheggio.

    Tempo di attesa con i motori in moto, 40 minuti, durante i quali scatto qualche foto. C’e’ il sole, le nuvole e la neve. Bellissimo, il vento fa paura.

    Finalmente vediamo che il 346 inizia il push back, dopo 10 minuti ci muoviamo anche noi.

    Come al solito dal cockpit viene detto “derniere virage” iniziamo a girare verso il finger ma dopo 2 secondi l’aereo inchioda in un modo mai sperimentato fino ad allora.

    Peccato non ci fosse stato nessun Italiano medio a bordo, quelli che abitualmente slacciano la cintura durante il taxi, sarebbe finito con la faccia spiaccicata sul sedile davanti.

    Siamo atterrati da oltre 1 ora e dobbiamo ancora spegnere i motori.

    Dal finestrino vedo chiaramente l’addetto che fa le segnalazioni ai piloti far segno di andare avanti ma guardando la striscia dipinta in terra, noto che siamo molto lontani da essa. Che abbia sbagliato manovra?

    Ennesima attesa, 10, 20, 25 minuti e finalmente si sentono i motori aumentare di giri, ci muoviamo e arriviamo definitivamente al finger. Mamma mia, incredibile.

    Parcheggiamo di fianco ad un bel bestione.





    Ma ovviamente un mio viaggio non puo’ avere solo questi piccoli problemini.

    Ci vestiamo, raccogliamo le nostre cose e attendiamo di sbarcare.

    Tutto pronto ma nessuno si muove. Siamo in First, il profumo di legno e’ fantastico, devo dire che l’hanno fatta proprio bella, a mio parere, senza averla provata comunque, e’ la migliore che ci sia in circolazione, stupenda davvero.

    Il tempo passa ma siamo tutti bloccati, le porte sono aperte ma non c’e’ traccia di anima viva sul finger.

    Aspettiamo pazientemente, tanto il tempo a disposizione non manca, solo il mio amico ha una coincidenza per Bologna un po stretta.

    Sono ormai quasi 40 minuti che aspettiamo e non ho ancora visto un passeggero lamentarsi, mi spiace ma fossimo stati in Italia, sarebbe gia’ scoppiato il putiferio con ingiurie verso AZ anche a bordo di AF!!!!!!!!

    Comunque la situazione non si sblocca, vado alla seconda porta dove trovo il capocabina, gli chiedo come mai non possiamo scendere e lui mi dice che non lo sa, sorrido ma ribadisce che davvero non conosce il motivo. Continua a parlare con il comandante via interfono. Presso le uscite hanno applicato una striscia per evitare che qualcuno sbarchi.

    Dopo 1 ora siamo ancora intrappolati a bordo, pazzesco, nessuno conosce il motivo e non si vede nessuno degli addetti di terra.

    Passano ancora 20 minuti poi finalmente arriva il via libera.

    Facciamo 2 metri sul finger ma veniamo bloccati ed invitati a scendere dalla scala di servizio. Eh? Incredibile, scendiamo la scala, un freddo bestiale, percorriamo alcune decine di metri verso un altro finger e saliamo nuovamente le scale per ritrovarci proprio sopra a quel finger ancora attaccato ad un altro 777. In fondo i soliti poliziotti controllano i documenti.

    Intanto ho perso mio padre e il mio amico. Faccio l’immigrazione e seguo le indicazioni per il terminal dove devo prendere il volo per MXP, percio’ dovro’ scendere le scale, andare in una sala d’aspetto ad attendere l’autobus.

    Partiamo proprio quando i miei compagni di viaggio tentano di salire a bordo, vabbeh, prenderanno il successivo.

    Arrivo al terminal, scendo e mi fanno fare un’altra volta l’immigrazione, pazzesco, alla faccia di quelli che dicono che fare uno scalo in piu’ non e’ poi cosi’ tragico.

    Finalmente esco e riesco a fumarmi una sigaretta,mannaggia a me.

    Intanto mi chiama il mio amico dicendomi che il volo per Bologna partiva da un altro terminal, ci salutiamo e mi avverte di aspettare mio padre.

    Ci ritroveremo 15 minuti dopo.

    Un’odissea, tralascio i commenti proprio di mio padre gia’ poco incline ai buoni rapporti con i Francesi. Mi intima di prenotare AZ per i prossimi viaggi !!!!

    Ora dobbiamo fare i controlli al metal detector per entrare nel terminal. Arriviamo nella lounge che siamo sfiniti.
    Ci dividiamo come al solito, lui si ferma di sopra, io scendo sotto nella sala fumatori.

    Dopo una buona dose di nicotina, esco per comprare qualcosa anche se al CDG bisognerebbe evitare.

    Ritorno sotto, fumo l’ultima sigaretta e ci avviamo al gate.

    Imbarcheranno con il bus. Che palle, con tutte le porte che hanno!!!!

    Ci caricano abbastanza puntualmente, lungo tragitto per raggiungere il nostro MD-80, scendiamo e dopo un paio di minuti siamo a bordo.

    Che bello, amo l’MD-80.

    Ci accolgono capocabina e una ragazza alle prime armi, veramente imbranata, si sciogliera’ solo verso la fine del volo.

    Mi siedo e noto subito che purtroppo anche questo aereo e’ ridotto come gli altri, hanno diminuito il pitch in Business in modo sorprendente, ormai e’ uguale alla Y.

    L’imbarco dura una vita anche perche’ i bus sono 2.

    Sono stanco, come al solito voglio arrivare il piu’ presto possibile a casa.

    Ormai e’ quasi buio, addio foto, riesco a fare solo questa.




    Ci muoviamo, lunghissimo taxi e lunga attesa per permettere decolli/atterraggi ad altri aerei.

    Finalmente ce ne andiamo, siamo in pista e io sono pronto a godermi l’ennesimo magico decollo con il mad dog.

    Come sempre la spinta e’ impressionante, stacchiamo subito e il muso va su in modo pazzesco, ero alla fila 2, non si avverte nulla, men che meno i motori. Solo quando cominciano a pressurizzare si riesce ad avvertire un leggero sibilo.

    Iniziano subito il servizio, o meglio, il capocabina esce con il carrello ma arrivato in fondo si accorge che la signorina non c’e’.

    Rimane un po imbarazzato, aspetta e dopo 1 minuto usa il pulsante di chiamata del sedile di mio padre.

    Questa sbuca dalle tende in modo indaffarato, lui, per quanto sono riuscito a vedere, ha una faccia imbufalita. Le chiede che cavolo era successo e lei risponde qualcosa circa il forno, boh?

    Finito di distribuire i drinks, escono con la cena, la tipa fa cadere qualcosa nel galley, tira una mina fenomenale e ci mettiamo tutti a ridere salvo smettere immediatamente quando questa esce dalle tende. Oggi le comiche.

    La cena e’ come dire, quasi una vera cena, in confronto ad AF e le altre Europee, AZ vince a mani basse.




    Mangio volentieri tutto. Mi viene offerto un caffe’ ed intanto consegno il foglio al capocabina, mi sarebbe piaciuto darlo alla signorina per vedere la sua reazione ma mi spiaceva metterla in difficolta’.

    Lui mi risponde che e’ una richiesta estremamente particolare e confidenziale. Gli dico che ne ho decine di un mucchio di compagnie, gli faccio presente che se fosse stato un problema, non sarebbe successo nulla ma lui mi dice che provava a vedere.

    Ritorna con uno sguardo strano, si ferma e sorridendo sinceramente, tira fuori il foglio compilato, in piu’ mi consegna il piano di volo dicendomi, “aveva ragione lei” ringrazio lui e dico di ringraziare di cuore il comandante, la mia collezione di piani di volo aumenta, questi sono tutti offerti, mai richiesti.



    Intanto e’ gia’ iniziata la discesa, molto ripida, noto che l’avvicinamento e’ strano, vedo perfettamente le due piste alla mia sinistra, l’aereo punta diciamo in direzione Milano, quando superiamo l’aeroporto inizia la virata a sinistra la quale mi permette di vedere le piste praticamente quasi fino al contatto, stranissimo, mai successo prima.

    Taxi veloce al finger, sbarco con ringraziamento al volo per il comandante e attesa di 40, dicasi 40 minuti ai nastri, contati dall’arrivo presso gli stessi e non dall’atterraggio.

    That’s all folks !

    P.S.
    Preferirei, se avete intenzione di scrivere qualcosa, leggere qualche commento o domanda piuttosto che complimenti, scusate ma ho le mie ragioni. Se non avete da scrivere nulla, non importa.

    P.P.S.
    Ovviamente non e’ che mi aspetto di ricevere complimenti.

    P.P.P.S.
    Vabbeh, non sono riuscito a spiegarmi, fate come vi pare.

    Grazie.

    Daniele
    Daniele

  7. #7
    Comandante
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    Bellissime immagini dell' ala! Complimenti! Il fatto dell' ala forse è dovuto al fatto che quel fazzoletto triangolare d' ala aggiuntivo al tip crea molta portanza flettendo quindi molto l' ala. Si vedono benissimo i turbolatori vicini al bordo di attacco.
    Complimenti ancora!

  8. #8
    What am I doing here?
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    A parte il grazie e la pacca sulla spalla che ti meriti per l'ennesimo tr ottimamente condiviso mi chiedevo, hai poi capito che era successo al decollo da pechino?

  9. #9
    magna o nun magna?
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    Kernel,

    mi sembra si chiami raked wing, giusto?

    Impressionante, sembra davvero di plastica e sono sicuro che se qualcuno volasse per la prima volta, avrebbe la sensazione di rottura dovuta allo stress da carico.

    @Grigio,

    grazie per la pacca sulla spalla, non non ho capito cosa è successo, non ho chiesto. Ripeto, quasi sicuramente non è successo nulla, però non è il massimo, ancora con un bestione del genere.

    Ciao

    Daniele
    Daniele

  10. #10
    magna o nun magna?
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    Scusate, le foto sono troppo grandi? Ho cambiato il monitor da poco e non ho più i riferimenti di prima.

    Daniele
    Daniele

 

 
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