Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Cosa ne pensano i repubblicani del Centrosinistra?

    Pregi e difetti della allenza, ovvero quali linee guida dovrebbe seguire la coalizione secondo voi?

  2. #2
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    Oddio...brevi cenni sull'universo!

    Ne riparleremo, ora non ho tempo.

  3. #3
    laico progressista
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    Ti rispondo io.

    Anzitutto bisognerebbe chiarire di quale alleanza parliamo. Dell'Ulivo o dell'Unione? Perché nel primo caso pregi e i difetti collimano con quelli del presidente Prodi, nel secondo si uniscono ai pregi (pochi) e ai difetti (molti) della combriccola massimalista.

    Mi soffermo comunque sul primo caso, che sembra meno complesso da enucleare.
    L'Ulivo è, giocoforza, annichilito sul professore. Almeno per ora il leader in pectore della coalizione sembra aver acquietato gli animi e sottomesso gli alleati alle sue volontà. Dunque i pregi e i difetti del gruppo possono al momento ridursi ad un giudizio sulle caratteristiche e le potenzialità della guida.
    Prodi è un personaggio controverso. Unisce mitezza, saggezza, larghezza di vedute e una riconosciuta competenza, a diagnosi e proposte spesso assai bislacche e discutibili.
    Per chiarirci basta rifarsi al suo primo governo.
    Accanto a importanti risultati in materia economica, quali un processo di forte risanamento del debito pubblico, tale da consentirci l'ingresso (tutt'altro che scontato) nell'Unione Europea, abbiamo patito due disastri strategici, di cui scontiamo ancora oggi le conseguenze.
    1) Una riforma disastrosa del sistema scolastico-universitario (i quiz, il tentativo di eliminazione della geografia, il sostegno ai privati, il garbuglio di punti e crediti con cui si è frammentata la formazione universitaria, l'autonomia scolastica che ha aperto il varco alla riforma-Moratti).
    2) Gli incentivi sull'acquisto di autoveicoli. Questo è un punto spesso sottovalutato. L'auto è un bene di consumo a perdere, non produce ricchezza per l'acquirente, ma solo per il venditore. In quel periodo la Fiat era già da tempo meno competitiva dei concorrenti francesi e giapponesi, e ne ha guadagnato poco. Non solo, ma l'auto inquina. Aumenta il traffico, la necessità di parcheggi. Il boom delle auto ha effetti collaterali enormi a livello di amministrazione comunale, comporta spese e disagi. Fatto sta che oggi in Italia ci sono 70 veicoli ogni 100 abitanti, mentre nel resto d'Europa la media è 46.
    La "prodata" di allora avrebbe avuto ben altro effetto se fosse stata pianificata altrimenti. In accordo magari con le case automobilistiche nostrane (Fiat in primis), avrebbe dovuto incentivare all'acquisto di city-car, di auto elettriche, dando il tempo alle nostre fabbriche di progettare e mettere sul mercato modelli ad hoc. Avremmo avuto un rilancio dell'economia generale, a beneficio della nostra produzione industriale e a beneficio dell'ambiente e della circolazione.

    Ho divagato un po', per rendere però l'idea del personaggio Prodi. Un'arma a doppio taglio. Capace al tempo stesso di buona gestione e di macroscopiche cappellate.
    Come quelle, tutte politiche, delle primarie e del calderone riformista.
    Il convento non passa di meglio? Teniamocelo, ma teniamolo a freno. E salvaguardiamo per questo l'autonomia dei partiti, la loro facoltà di parola, di indirizzo e di giudizio. Se Prodi fa tutto da solo, siamo fritti.

  4. #4
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    mmh, teniamoci i partiti certo ma non D'alema e Marini che han fatto fuori prodi per i loro interessi..

  5. #5
    email non funzionante
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    Però!
    le assenze a volte sono piacevoli al ritorno scopri che finalmente questi europei hanno sviluppato un programma ampio approfondito, e che aggredisce la società in tutte le sue parti.
    Complimenti, state crescendo.
    Del resto non poteva essere altrimenti di fronte alle innumerevoli proposte del centrosinistra voi non potevate restare indietro avreste fatto brutta figura, la sig.a Paolini del resto deve pur guadagnarsi il suo stipendio.
    Quando parlo di innumerevoli proposte in particolare per quanto riguarda i vostri tutori i DS forse è bene elencarle alcune cosi tanto per misurare la loro coerenza e farci due risate che ne dite:

    Del resto come non potrebbe essere altrimenti?
    Il silenzio sulle Foibe? Un'omissione colpevole.
    Per ogni voto che costruiva passo passo l'Europa c'era il loro no!
    Oggi hanno l'ardire di dare patenti di antieuropeista a chi l'Europa l'ha costruita.
    Gli assassini del sangue dei vinti? Colpevoli silenzi.
    Fassino partecipa alle primarie USA, scopre che li c'è democrazia che Kerry è un anti guerra. Torna in Italia e gli dicono guarda che ti sei sbagliato,e allora dietro-front. Poi la batosta elettorale dimostrerà la loro capacità di saper interpretare il pensiero americano.
    Fassino scopre che gli elettori irakeni sono i veri resistenti.
    Il giorno dopo dietro-front. Non è cambiato niente: Ed ora che anche l'ONU ,a cui loro si sono tanto rivolti,chiede a chi era contrario di rivedere le posizioni come rispondono?
    Abbiamo scoperto, sinceramente però credo che lo sapeva solo lui, che Veltroni quando era segretario nazionale della FGCI era anche anti-comunista.
    Abbiamo finalmente letto da parte di Fassino che fu giusto cancellare i quattro punti di contingenza: aveva ragione Craxi e non Berlinguer.
    Ma riusciranno un giorno ha dirci non ci siamo sbagliati?
    In tutta questa condanna del loro passato non si è sentita però ancora una parola contro il sanguinario Togliatti.
    Hanno paura degli strali di Cossutta o è tutta malafede?
    Bè fratelli che sbagliate buon divertimento!

  6. #6
    laico progressista
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    Quello che hai scritto dovresti postarlo ai Ds. Leggiti i nostri dibattiti, piuttosto, e cerca di ragionare.

  7. #7
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    Le tue interessantissime considerazioni potrebbero essere fatte, cambiando pochi termini, anche per i vostri tutori FI. Ma scadere su un livello di dibattito così basso mi sembra inutile.

  8. #8
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
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    Su Togliatti noi del MRE in effetti prima o poi una valutazione storica e ideologica saremo costretti a produrla.
    Tanto varrebbe cominciare subito a lavorarci.
    E già che ci siamo anche su Gramsci.
    Trovo disgustoso che all'interno dell'Ulivo ci sia una tendenza "buonista" a far passare Gramsci come campione delle sinistre. Personalmente faccio scintille ogni volta che si sfiora l'argomento in dibattiti con i DS.

    Per il resto io sto in EmiliaRomagna e vi assicuro che mi sono piegato in due (dalle risate o dai crampi allo stomaco?) quando è stata diffusa la notizia che candidato del cdx alle regionali veniva imposto d'autorità (contro il parere di tutti i partiti del cdx locale) il comunista Monaco.

 

 

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