Intervento con un messaggio di Berlusconi al congresso Pri
Bondi fischiato, contestatori tra i repubblicani
Contestazioni in platea, La malfa s'infuria. Il testo del premier: «Sinistra inaffidabile e autoritaria: voi e i radicali nella Cdl»
ROMA - Berlusconi indisposto non può partecipare. Così affida a Sandro Bondi la lettura di un suo intervento per il 44esimo congresso del Partito Repubblicano. Ma una contestazione con fischi e grida ( «fuori, fuori») accoglie l'ingresso del coordinatore nazionale di Fi nel teatro dove è in corso il congresso. Mentre Bondi entra in sala, alcuni delegati si alzano gridando: «Non siamo mai stati anticomunisti»e poi cominciano a fischiare. Immediata la reazione del presidente Giorgio La Malfa: «Mi auguro che cialtroni come l'amico Mazzotti, che non sa cosa sia l'ospitalità, raggiungano altri ignoranti ed analfabeti che hanno abbandonato il Pri. Adesso la contestazione è finita e Bondi ha preso posto in prima fila».
IL MESSAGGIO - Nell'intervento letto da Bondi, Berlusconi riassume tutti i temi espressi in questi giorni, in particolare contro la sinistra. «Come ha dimostrato il congresso dei Ds, l'opposizione è divisa su tutto, non ha un programma di governo, non ha un leader, ma si riunisce solo come un cartello elettorale con l'unico fine di conquistare e di esercitare il potere: questa pura eventualità, che resterà tale perchè noi lo impediremo, getterebbe il Paese nel caos e nella ingovernabilità. Il primo terreno su cui la sinistra continua a essere inaffidabile come forza di governo è quello della politica estera: sono sempre dalla parte sbagliata - prosegue Berlusconi - e nel tempo sbagliato. Recitano, sempre in ritardo, una parziale autocritica, ma poi ripetono sempre immancabilmente gli stessi errori». Infine un riferimento alle scelte dei radicali. «Ho visto che qualcuno preconizza una possibilità di accordo tra i radicali e la sinistra, ma credo che se c’è un’incompatibilità di fondo questa sia proprio tra la mentalità e la tradizione liberale dei radicali e quelle illiberali e autoritarie della sinistra».Berlusconi sottolinea che «la vera casa comune dei riformisti è la nostra, è il filone laico-repubblicano e fondamentale per un progetto riformista ancora più forte». Poi, rivolgendosi ai repubblicani, Berlusconi aggiunge: «La vostra battaglia è stata sempre coraggiosa e minoritaria, ma mai si è ridotta a un semplice simbolo di rappresentanza, perchè le vostre idee forti hanno avuto l'avvallo della storia e hanno trovato nella Cdl il luogo dove manifestarsi pienamente».
05 febbraio 2005
da: corriere.it




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