QUA è possibile "sfogliare" alcune opere complete, tra cui "cenerentola 1987" e "cuore di mamma" di Pazienza. Sicuramente non tra le migliori storie di Zanardi, ma praticamente introvabili.


QUA è possibile "sfogliare" alcune opere complete, tra cui "cenerentola 1987" e "cuore di mamma" di Pazienza. Sicuramente non tra le migliori storie di Zanardi, ma praticamente introvabili.


L'hai visto il film Paz?
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


La Repubblica tempo fa (aprile 2004 forse) grazie all'inserto a lui dedicato mi ha fatto scoprire questo geniale autore.
Stupendi gli episodi del Pertini partigiano.


Si e non mi è piaciuto. Zanardi è descritto come uno psicopatico, il che non ne coglie l'essenza profonda. Sostanzialmente ben riportato Penthotal - cui sono aggiunti alcuni temi di Pompeo (che avrebbe meritato più dettagliata trattazione) - opera molto amata dal suo autore ma di minore spessore.In Origine Postato da Fenris
L'hai visto il film Paz?
I ritimi narrativi del film non sono per nulla simili a quelli utilizzati da Pazienza, e ci si può chiedere se essi siano suscettibili di trasposizione cinematografica.
L'unica parte realmente riuscita è quella che raccoglie in un unico personaggio le più svariate storie e vignette di Paz, ma viene da chiedere quanto vi sia del nostro in questo sincretismo, se non, logicamente, lo spunto iniziale.


Concordo pienamente coi giudizi positivi sulle tavole pertiniane. Ma dove Pazienza raggiunge i più alti livelli, a mio giudizio, è in Pompeo (anche se classificare quest'ultimo come "fumetto" è operazione incerta), e sopratutto nelle prime storie di Zanardi.In Origine Postato da DiegoVerona
La Repubblica tempo fa (aprile 2004 forse) grazie all'inserto a lui dedicato mi ha fatto scoprire questo geniale autore.
Stupendi gli episodi del Pertini partigiano.
Lo spessore di questo personaggio, e dei suoi compagni d'avventura, è assolutamente incredibile. Pazienza ebbe a dire che in queste storie i protagonisti sono tutto quello che hanno fatto prima di arrivare alla vicenda narrata: le loro notti insonni, i loro infortunii e le loro gioie. E' precisamente così.
Certo focalizza l'attenzione su una determinata gioventù degli anni Ottanta, gioventù di cui molte carattersitiche sono riscontrabili anche nella generazione che fu liceale negli anni Novanta, ma questo è un dato secondario, e avere vissuto in prima persona situazioni simili può al massimo aiutare a comprendere in pieno la stupefacente profondità dei personaggi, che rimane il tema centrale e di maggiore interesse.
Io il film mi sono rifiutato di vederlo per principio. E dai commenti colti in giro credo di non aver sbagliato affatto.
Da ex-disegnatore quale sono, ho amato Apaz come nessun altro artista (dopo di lui forse Jaime Hernandez).
Ricordo ancora gli sguardi sconsolati quando nei primi anni '90 al palazzo delle esposizioni di Roma fecero una retrospettiva su Pazienza, ci andai per due giorni di fila, a vedere quello di cui Andrea era già capace ad appena 18 anni.
Ricordo inoltre quanto stetti male alla notizia della sua morte pochi anni dopo che lo avevo scoperto, e per diversi anni mantenni l'abitudine di commemorare la data del suo trapasso, che avvenne nel giugno 1988, con religiosa osservanza.
Comunque, pur senza nulla togliere all'ottimo 'Pompeo' o a 'Penthotal', e anche se è difficilissimo poter stilare una classifica, io metterei tra le cose migliori di Pazienza il volume edito da frigidaire, contenente tra gli altri la stupenda 'Notte di carnevale', e quello raccolta de 'Il male'. A livello di storie singole, oltre le avventure di Zanardi sono molto affezionato alla serie de 'Il partigiano', dove a seguito dell'invasione russa della Puglia il protagonista va in montagna a fare la resistenza (), e anche le avventure africane/cannarole di 'Aficionados' (
).
Andreanza è stata un grandissimo talento che purtroppo ha sprecato la sua esistenza con la droga. Ancora ad oggi mi domando quanto avrebbe potuto darci se fosse vissuto più a lungo ().
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Domanda che, quando periodicamente rileggo le sue storie, assilla anche meIn Origine Postato da Orazio Coclite
Ancora ad oggi mi domando quanto avrebbe potuto darci se fosse vissuto più a lungo ().
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