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Etno-masochismo olandese: bandita persino la bandiera per non offendere i marocchini
Gli olandesi fanno presto a rivendicare la libertà di espressione quale diritto fondamentale, ma per certe scuole e clubs pare che questo diritto non si applichi all’abbigliamento.Recentemente due discoteche nel nord del paese hanno annunciato di aver bandito Lonsdale e Karl Kani.
Lonsdale è un marchio inglese molto aprrezzato tra gli estremisti di destra,ma indossato anche da persone non politicamente coinvolte, mentre Karl Kani si autodescrive come una marca “streetwear” ed è particolarmente amato da molti giovani di colore.
I padroni dei locali in questione si sono giustificati dicendo che i giovani vestiti con le suddette marche non solo causano generalmente problemi, ma, indosando tali marchi, talvolta fungono da provocazione che porta a reazioni violente.
Dopo il clamore suscitato sui media, una delle discoteche ha cambiato politica, non bandendo solo la Karl Kani ma tutto il vestiario ritenuto “street".
Appena qualche settimana fa, in una scuola della città di Ijsselstein, è stato intimato a due studenti di togliere la bandiera Olandese dai loro zaini, in quanto essa poteva essere intesa come provocazione verso gli studenti marocchini.
Già diverse scuole hanno vietato agli studenti di indossare il marchio Lonsdale, e il termine “Lons-dale Youths” (gioventu’ Lonsdale) è divenuto sinonimo di teen-ager con simpatie nell’ambito di estrema destra.
I giovani in questione indossano maglie Lonsdale, con l’aggiunta spesso di giacche tipo bomber nere e anfibi militari con lacci bianchi.
Alcuni skinheads fanno diferimento alle lettere “nsda” in LoNSDAle come simbolo del partito nazionalsocialista di Hitler (NSDAP).
Il marchio Lonsdale sta cercando in tutti i modi, comunque, di liberarsi della sua immagine legata all’estrema destra in Olanda, Germania e Belgio: recentemente ha sostenuto una campagna del titolo “Lonsdale ama tutti colori", supportando anche molte iniziative per combattere il razzismo.
“E’ un male per noi che vendiamo il prodotto, ma è anche un annoso problema da un punto di vista filosofico e legale, bandire certi abiti", ha detto Geurt Schotsman, il responsabile della Lonsdale in Olanda “Per i bar e le discoteche posso capire il vietare certi capi d’abbigliamento, ma quando si parla dell’abbigliamento a scuola, credo si finisca su un terreno “sdrucciolevole"….”



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