Caro Maurizio, caro Stelvio, cari camerati di Gerarchia,
Chiamato in causa da voi, non so poi perchè, mi chiedo a cosa possa giovare l'alimentare polemiche che avreste dovuto ricomporre nel vostro congresso di Montesilvano di novembre e che non essendo accaduto, dovreste avere il buon senso di rinviare a dopo le elezioni. Non si può cercare di affondare la nave prima che abbia raggiunto il porto anche se la nave non è quella che si preferisce. Una nave che è stata costruita anche con il vostro contributo. Mi pare che abbiate sbagliato i tempi della vostra battaglia per arrivare ad un chiarimento. Ora premete per ottenere quello che noi predicavamo nei mesi passati e che allora non avete tenuto nella giusta considerazione. Ricordo i vostri comunicati esultanti dopo l'assemblea del 10 luglio 2004 all'Hotel Universo e il nostro atteggiamento critico. Ci sono decine di documenti e comunicati che provano quanto affermo.
A me adesso pare opportuno raggiungere il risultato contro il Polo, regolando anche i conti in sospeso con AN, conquistare il successo elettorale anche davanti ad una opinione pubblica che ci guarda con speranza e interesse e subito dopo, riprendere il discorso -anche in modo pressante- sulla necessità di una direzione collegiale di un coordinamento di tutti i gruppi. Chi ora cerca di aprire falle nella nave mentre è in navigazione, fa il gioco del Polo e danneggia il progetto antagonista. Facciamo tutti parte di un equipaggio che ha lo scopo di raggiungere la riva. Giunti a terra riprenderemo il confronto su tutto: linea politica, organizzazione e strategia. Dopo, visto che prima, quando eravamo noi a predicarlo ai quattro venti, qualcuno faceva dell'ironia sul nostro "donchisciottismo".
Un cordiale cameratesco saluto
Nicola Cospito
e perciò siamo costretti a rispondere
Caro Nicola, cari camerati nazionalpopolari,
sinceramente non capiamo cosa intendi per "chiamato in causa". La nostra polemica - anzi il nostro desiderio di trasparenza - riguarda effettivamente il gruppo politico a cui apparteniamo come dirigenti e se ti abbiamo tirato in ballo é solo perché insisti a dichiarare te e il movimento che rappresenti come "garante" dell'accordo tra gruppi quando in realtà ciò non é vero perché se fosse vero sarebbe grave che l'accordo sia stato "garantito" da terzi e non dai gruppi dirigenti dei singoli movimenti e, soprattutto, perché per noi l'unico garante delle nostre finalità rimane doverosamente il nostro segretario nazionale Adriano Tilgher fino ad eventuale sfiducia nelle sedi e nei modi dedicati nello statuto del Fronte Sociale Nazionale. Detto questo e senza volontà di "aprire falle" perché non siamo così presuntuosi da poter pensare di rappresentare chissà quale ciurma abbiamo detto ed insistiamo a dire che per noi il discorso elettorale per le regionali (per la nostra regione e per il nostro minimo contributo) non si é nemmeno aperto e che a questo punto attendiamo il 5 aprile per chiedere una franca e definitiva chiarezza al nostro vertice nazionale. I comunicati esultanti venivano scritti sulla base di quanto dichiarato dai compagni di merenda pubblicamente proprio il 10 luglio 2004 come tu ricordi, circa la stesura del codice di comportamento e del progetto politico che sarebbero stati approntati nel mese di settembre 2004 con una serie di assemblee regionali (Alessandra e Fiore dixerunt !) mai realizzate. Evidentemente noi siamo stati ancora coerenti a Montesilvano (continuiamo a percorrere la stessa strada da 10 anni a questa parte per creare altra cosa rispetto al vecchio Msi e alla sua "evoluzione anale") senza sapere che grazie anche a voi "garanti" si stava realizzando un ennesimo cartello elettorale di estrema destra e non una confederazione tra uguali per la liberazione sociale e nazionale. Ora, mentre siete tutti presi dalla solita fregola elettorale, noi a questo punto non possiamo fare altro che augurarVi buon lavoro in attesa che si realizzi finalmente ciò che si sente spesso predicare senza sostanza. Ne riparleremo passata la solita nottata persa a scorrere le percentuali di voto che ci auguriamo non portino qualcuno o qualcuna a "pensare in grande" (alla Berlusconi per intenderci !) nel 2006 .
Con altrettanta cameratesca cordialità Maurizio Canosci


Rispondi Citando


