Bassolino ok, ma la sorpresa è la Mussolini al 5 per cento
Nuovo sondaggio Ipr Alessandra non trascina solo la destra estrema
Oltre venti punti fra il centrosinistra e la Casa delle libertà
ROBERTO FUCCILLO
EFFETTO Mussolini. A poco meno di un mese dalla sua discesa in campo, la terza incomoda strappa un risultato di rispetto: il sondaggio Ipr-Marketing le attribuisce un 5 per cento. In più la Mussolini trascina la sua lista, Alternativa sociale, al 3.5, due punti in più di quanti ne raccoglieva a gennaio, quando il candidato presidente era Carlo Di Dato.
Il ciclone Mussolini comunque non altera l´esito dello scontro principale. Qui le tendenze paiono consolidate. Antonio Bassolino è nettamente in testa col 58 per cento, Bocchino è a venti lunghezze, al 37. Sarebbe così anche senza la Mussolini. Il che non toglie che la sua presenza incide soprattutto su Bocchino. L´"appeal" dell´eurodeputata colpisce in qualche frangia degli elettori della Margherita, ma soprattutto fra quelli di An e Forza Italia, mentre gli elettori radicali si dividono a metà fra lei e Bassolino. Il povero Bocchino può recuperare solo una certa tendenza dell´elettorato Udeur a preferire lui al governatore uscente.
Di rilievo poi che due su tre fra coloro che non sanno che simbolo votare sono propensi a dirigersi su Bassolino, un altro 26.2 per cento propende per la Mussolini, solo il 7.7 vede Bocchino. Insomma, il candidato della "Casa delle libertà" è penalizzato non solo dalla competizione diretta a destra della Mussolini, ma anche dalla sua minor capacità di recupero sul voto non già orientato.
La variabile Mussolini si abbatte anche sulle liste. Sia il centrosinistra che la Cdl arretrano: nel primo caso di mezzo punto, nel secondo di un punto e mezzo. Da un lato aumenta la forbice fra Ds e Margherita, dall´altro Forza Italia arretra e sente ormai sul collo il fiato di An.
sondaggio della Ipr-Marketing, Dipartimento Opinione (www.iprmarketing.it). Intervistati 1000 cittadini della Campania, disaggregati per sesso, età e area di residenza. Interviste telefoniche tra il 14 e 15 febbraio col sistema Cati. Ha risposto il 93 per cento degli interpellati. Documentazione su www.agcom.it




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