L’India si prepara a partecipare al programma di radio-navigazione “Galileo” dell’Unione Europea. Lo rivela ISN (1), un sito vicino all’intelligence elvetico, sottolineando il carattere “anti-americano” della scelta. Il progetto Galileo infatti, che prevede il lancio di 30 satelliti di Telecom da parte dell’Ente Spaziale Europeo (ESA), ha lo scopo dichiarato di “ridurre la dipendenza dal GPS, il Global Positioning System creato dagli Usa”. Come si legge nel sito della Commissione Europea, “Galileo mira ad assicurare l’indipendenza delle economie europee dai sistemi russi e americani,che possono negare l’accesso all’utenza civile in ogni momento, e a migliorare la sicurezza e l’affidabilità” delle trasmissioni: sottraendo le comunicazioni, si spera, ai sistemi di ascolto-spia tipo Echelon. Il sistema Usa (GPS) è militare, finanziato dal Pentagono e in sua mano (tutte le bombe “intelligenti” sono teleguidate dal GPS), così come il sistema russo (GLONASS).
Galileo invece è un’applicazione civile destinata a restare sotto controllo civile, anche se se ne servirà la difesa europea: fra l’altro, renderà gli aerei civili e militari europei non dirottabili da “terroristi arabi” come Osama bin Mossad, utilizzatori di GPS. Gli Stati Uniti hanno cercato di impedire il Galileo, come “superfluo” e portatore di inutili “complicazioni, se i due sistemi fossero incompatibili” (sic), e col timore di “interferenze” nella teleguida delle sue macchine belliche.
Ma proprio per questo Galileo interessa, oltre i 25 membri dell’Unione, parecchi altri stati. L’India è il terzo Paese non europeo ad aderire al progetto (del costo di 3,1 miliardi di dollari, per due terzi finanziati da privati) dopo la Cina e purtroppo Israele (le sue spie non vogliono farsi tagliar fuori, ed hanno attivato le loro lobbies in Europa per intrufolarsi). Ma trattative sono in corso con la Russia e il Brasile, Canada, Australia, Corea del Sud, Marocco, Ucraina.
di Maurizio Blondet
Note
1)Ekrem Kransiqi, “India to join EU’s Galileo satellite program”, International Relations & Security Network, 17 febbraio 2005.




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