Rivolgo l'attenzione dei seguenti articoli tratti da La Sicilia di martedì 18 luglio all'utente, amico e soprattutto personalità da me altamente stimata Princ.Citeriore, cui chiesi anzitempo di prestarmi aiuto nell'affermazione dell'identità iblea stritolata dal nazionalismo siciliano, ricevendo in risposta di non avere idea di come possa la Sicilia essere dimentica dell'antica Contea di Modica ed odierna, economicamente florida, Provincia di Ragusa.
«Governo senza Iblei: grave»
La Gunta regionale di governo non ha alcun rappresentante della provincia di Ragusa. «Al di là della sua composizione - dice l'onorevole Roberto Ammatuna - per altro modo diversa da quella inizialmente annunciata che contemplava la presenza nel suo seno di tecnici come Veronesi, Monorchio e Bertolaso, è motivo di apprensione la ripartizione geografica dei suoi membri».
Ammatuna sottolinea che «la provincia di Ragusa non ha alcuna rappresentanza nella Giunta regionale presieduta da Cuffaro; questo accade quando l'agricoltura, settore trainante della provincia iblea, attraversa un periodo di difficoltà ed appare estremamente urgente il completamento di tutta una serie di opere infrastrutturali (porto di Pozzallo, aeroporto di Comiso, raddoppio della Ragusa-Catania, autostrada Siracusa-Ragusa-Gela), la cui inattuazione porterebbe Ragusa in una situazione ancora maggiore di emarginazione.»
«Anche dall'opposizione, in ogni caso, il mio impegno sarà indirizzato in maniera particolare a porre in essere provvedimenti e iniziative legislative che vedano la provincia di Ragusa ricoprire il ruolo che le compete».
GIORGIO LIUZZO
ASSINDUSTRIA
«Primi e non rappresentati»
È anche l'Associazione degli industriali della provincia di Ragusa ad intervenire sulla delicata questione e a sottolineare come nella formazione del nuovo Governo regionale non si sia tenuto assolutamente conto delle esigenze dell'area iblea.
Durante l'ultima riunione del Consiglio direttivo di Assindustria, non si è potuto non evidenziare con delusione che il territorio ragusano è rimasto senza alcuna rappresentanza nella nuova Giunta regionale.
Nonostante il primato dell'economia e dell'occupazione, nonché l'emblematico ultimo posto per dotazione infrastrutturale, Ragusa rischia di non avere un interlocutore politico diretto nel Governo siciliano, anche in vista della prossima programmazione regionale 2007/2013 attraverso le ingenti risorse europee, e di non essere pertanto tenuta nella giusta considerazione.
La realizzazione di opere infrastrutturali di straordinaria importanza per lo sviluppo dell'area iblea viene ritenuta una azione indispensabile al fine di migliorare e far crescere i parametri economici del territorio, altrimenti incapaci di produrre segnali positivi migliori di quelli attuali.
G.L.