17/02/2005 - 13:40
Bocciatura art.4 incidente percorso resto Cdl, non nostro
Roma, 17 feb. (Apcom) - "Il dato politico di questo voto è che il provvedimento avrà un ulteriore slittamento, il che è positivo. La bocciatura dell'articolo 4 è un incidente di percorso del resto della Cdl perché noi della Lega Nord abbiamo sempre votato contro questa legge". Carolina Lussana, responsabile della Lega Nord per la giustizia e Guido Rossi, vicepresidente del Carroccio a Montecitorio, commentano così la bocciatura dell'articolo 4 della legge sul mandato d'arresto europeo.
"Ci auguriamo - proseguono i parlamentari leghisti - che quanto accaduto stamattina sia l'occasione per un'ulteriore riflessione e che dunque si possano accogliere le proposte migliorative che noi abbiamo presentato".
"D'altra parte, dobbiamo considerare - dice Rossi - che questo provvedimento era già morto politicamente al voto dell'articolo uno visto che la somma dei voti contrari e delle astensioni è stata superiore ai voti favorevoli. Si tratta di un tipico provvedimento parlamentare che tratta di libertà dei cittadini dove il governo incide marginalmente e l'Aula, naturalmente, è sovrana".
"Nel merito, però, dobbiamo chiarire che la parte bocciata questa mattina - dice Lussana - deve essere in qualche modo recuperata perché riguarda il ruolo del ministro della giustizia. Nel mio emendamento precedente, che anzi proponeva di aumentare questo filtro del guardasigilli, la sinistra ha votato contro. E' chiaro che le motivazioni del no all'articolo 4 da parte della sinistra sono strumentali e diametralmente opposte alle nostre: noi votiamo contro perché siamo contrari alla filosofia del mandato d'arresto europeo, l'opposizione invece ha detto no all'articolo 4 perché vuole il dominio incontrastato della magistratura. Noi non siamo contro l'Europa ma ci battiamo contro un'Europa che abbassa le garanzie di libertà personale dei cittadini in nome della cooperazione giudiziaria".
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