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Le testimonianze di alcuni pastori: uno strano bagliore tra i monti di Fonni e Talana
Era un aereo, ma senza il pilota
Il mistero nei cieli? Forse un radiobersaglio fuori rotta
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Sul Bruncuspina innevato non c'è traccia di alcun aereo. All'alba di ieri un velivolo della polizia, decollato da Abbasanta, ha sorvolato la zona. Ma la breve perlustrazione, compiuta in condizioni difficili, non ha dato alcun esito. L'ipotesi dell'incidente, segnalato dal turista tedesco e da un amico barbaricino nella serata di mercoledì, perde quota mentre prende consistenza l'idea che quel piccolo aereo con le luci intermittenti sparito dopo un bagliore possa essere stato in realtà un radiobersaglio lanciato durante un'esercitazione militare nell'area di Capo San Lorenzo. Dopo le 19 di mercoledì, nella base sono stati fatti tre lanci di missili. Emettono bagliori, possono percorrere una distanza compresa tra i 10 e i 30 chilometri, ma non potrebbero arrivare sul Bruncuspina. In linea d'aria, tuttavia, la lontananza è meno evidente. Nella serata tersa di mercoledì i due sciatori si siano convinti di aver visto un velivolo precipitare nel versante di Monte Novu e Arcu Correboi. La stessa immagine è passata sotto gli occhi di un pastore di Fonni. Alle 19,10, la stessa ora indicata dai due turisti, il pastore ha visto un velivolo leggero, luci intermittenti verdi e rosse, una scia luminosa. «Andava dritto, improvvisamente è precipitato. Ho visto un bagliore. Ho capito che non era un aereo perché era troppo piccolo», racconta il pastore. Quel bagliore si è poi spento nella zona di Correboi, tra i monti di Fonni e Talana. C'è anche la testimonianza di un abitante di Villanova, frazione di Villagrande Strisaili. «Erano le 19-19,15. Ho visto benissimo un aereo che proveniva da sud-ovest e andava verso sud-est», dice Antonello Staffa, allenatore della squadra di calcio di Lanusei. Era in auto, a 870 metri di quota. «In un primo momento ho pensato a una stella cadente. Ma poi l'ho escluso: le stelle cadenti hanno una velocità impressionante e si vedono in altre stagioni. Questo aereo aveva un'andatura lenta, scendeva piano piano. È sparito alla visuale dietro una collina, ritengo nella zona di Tertenia e Perdasdefogu. Ho visto un grande bagliore, non ho sentito nessun rumore, neanche quello dell'aereo». Anche un avvocato di Lanusei, in viaggio verso Tortolì, nella stessa serata ha avuto sotto gli occhi flash analoghi. Una scia luminosa nella zona tra Gairo e Villanova Strisaili. I racconti dei testimoni coincidono: orario, direzione, modalità sono gli stessi. Tutte le descrizioni parlano di un aereo. E all'occhio profano il radiobersaglio sembra proprio tale. Quando esplode si spegne con un bagliore, senza rumore. Perciò l'ipotesi più credibile porta all'esercitazione militare del poligono interforze di Perdasdefogu. Un radiobersaglio potrebbe essere sfuggito alla traiettoria consueta e anziché gettarsi in mare finire sulla terraferma. Ieri mattina l'allarme è rientrato. Un aereo della polizia ha fatto un rapido sorvolo prima che una bufera scaricasse nevischio sui monti del Gennargentu. Nubi basse, visibilità minima, il temporale. L'elicottero dei carabinieri si è dovuto fermare a Fonni. Le condizioni metereologiche hanno fermato anche le Squadriglie che si erano mosse nella notte verso il Bruncuspina. Dalla sala operativa della questura, che dalla sera di mercoledì ha coordinato i soccorsi in collegamento con il centro Sar dell'aeronautica militare di Poggio Renatico, è rimbalzato intorno alle 10 il cessato allarme. La mobilitazione era scattata 13 ore prima quando alle 19,30 la polizia ha raccolto l'Sos del turista tedesco che ha telefonato dal ristorante Su Ninnieri, a Fonni. Lui, assieme all'amico, è stato interrogato fino all'una della notte dai carabinieri del paese. Nel frattempo, è scattata la mobilitazione che ha coinvolto anche l'Aeronautica militare. Tutti i controlli hanno dato esito negativo: nessun velivolo mancava all'appello, negli aeroporti sardi non risultava nessun piano di volo, neppure un tracciato radar. La macchina dei soccorsi, perciò, si è bloccata fino all'alba di ieri. Un rapido volo, prima del maltempo. Nel frattempo, gli avvistamenti, identici a quelli segnalati dai turisti sul Bruncuspina, si sono moltiplicati e aggiunti a chi, già mercoledì sera, ha notato alcuni razzi: quattro da una nave al largo delle coste nel golfo di Orosei e due a Cardedu. A Villagrande Strisaili, in località Gennantine, alcuni forestali hanno avvistato due razzi bengala. Erano le 19,30, più o meno la stessa ora delle altre segnalazioni e anche dell'esercitazione militare a Capo San Lorenzo. Marilena Orunesu
04/03/2005
questa è la spiegazione:
Conferme da Perdas: manovre in corso
C'è (forse) una spiegazione ufficiale che potrebbe fare chiarezza sul mistero dei bagliori segnalati a più riprese nei cieli tra il Sarrabus, l'Ogliastra e la Barbagia. Mercoledì sera in quel tratto di spazio aereo erano in corso esercitazioni effettuate con l'apporto di alcuni missili in dotazione all'Aeronautica militare italiana. La conferma arriva dal comando del Poligono sperimentale interforze di Quirra. «L'altra sera ? fa sapere il generale Fabio Molteni, comandante della base di Perdasdefogu ? abbiamo effettuato delle esercitazioni con dei missili superficie-aria, i quali, una volta effettuata la loro traiettoria verso il mare, si autodistruggono esplodendo». Sin qui niente di insolito: da decenni le acque antistanti il distaccamento a mare di Perdas, Capo San Lorenzo, sono il principale teatro dei giochi di guerra, il luogo dove si sperimentano nuovi sistemi d'arma e di controarmamento. Da tempo, invece, in quell'immenso spazio, una piccola porzione dell'isola riservata in via quasi esclusiva alle forze armate, non si effettuavano esercitazioni sul calar della sera. E i numerosi avvistamenti di insoliti oggetti volanti simili a razzi, con annessi bagliori, avvenuti tutti dopo le 19, potrebbero tranquillamente essere collegati ai missili partiti dalle postazioni di San Lorenzo verso il mare. Ciò che invece, al momento, rimane del tutto inspiegabile è la segnalazione del turista tedesco che ha riferito di aver visto un piccolo aereo scendere rapidamente di quota sul versante fonnese del Bruncuspina. Inizialmente si era pensato ad un piccolo velivolo da turismo, ma la sua presenza non è stata annotata in nessun registro di volo. A quel punto si è pensato ad un impavido aviatore avventuratosi senza piano di volo sopra le montagne del Nuorese. Poi si è fatta strada l'ipotesi di un radio-bersaglio o, addirittura, di un missile che, sfuggito al controllo dei militari, sarebbe andato a finire sul Bruncuspina o, comunque, sulle cime del Gennargentu. D'altra parte non è la prima volta che i missili della base militare di Perdasdefogu non seguono la traiettoria prestabilita e vanno a schiantarsi sul terreno suscitando più di una preoccupazione tra le comunità che vivono ai confini del poligono. L'alto ufficiale, in ogni caso, smentisce in maniera categorica quest'ultima ipotesi. «Nel corso delle esercitazioni dell'altra sera non erano in uso radiobersagli ? sottolinea a questo riguardo il generale Molteni ? inoltre i missili da noi utilizzati in quest'ultimo frangente non hanno certo una gittata così lunga. I missili hanno una gittata massima di trenta chilometri, una distanza tale che non consente di arrivare sino al luogo della segnalazione». Il mistero si infittisce anche perché la capillare rete di sofisticati e sensibilissimi radar del Poligono di Perdas, almeno secondo quanto sostiene il generale Molteni, non ha rilevato nessuna traccia. Ed allora che cos'è che ha allarmato mezzo mondo, mobilitando le forze dell'ordine dell'intera provincia? Una vera e propria task force si è mossa per aria e per terra con l'obiettivo di capire che cosa sia successo in una fredda serata d'inverno con un cielo particolarmente terso. Qualcuno ha pensato, in maniera forse un po' azzardata, che il turista tedesco si sia fatto trarre in inganno e che non abbia calcolato bene le distanze. Che insomma abbia visto in lontananza uno di quei missili e lo abbia scambiato per un aeroplano. Qualsiasi cosa abbia sorvolato i cieli, sia che si tratti di un Cessna fuori rotta (ma l'ipotesi è stata esclusa già pochi minuti dopo l'allarme), di un missile impazzito o addirittura di un piccolo meteorite, ha fatto rimanere col fiato sospeso parecchia gente. Purché a silenziare tutto non sia uno dei soliti segreti militari capaci di trasformare un fulmine in un'esplosione di origine sconosciuta. Giusy Ferreli
04/03/2005
...io non commento, mi si dice che sono "prevenuto"!...? voi? non vi sentite presi per il culo?




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