Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    2,908
     Likes dati
    41
     Like avuti
    155
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia
    Angela Pellicciari

    L’altro giorno alla festa dei giovani del PdL ad Atreju il premier Silvio Berlusconi, con una battuta, ha mandato all’aria 150 anni di storiografia ufficiale. Sponsorizzando il mio primo libro Risorgimento da riscrivere (Ares), ha testualmente detto: «In preparazione per l’anno 2011 del centocinquantenario della storia d’Italia consiglio a tutti, ragazzi e meno ragazzi, di andare a rivedere la nostra storia degli ultimi 150 anni», perché «è stata raccontata in una maniera diversa dalla realtà e quindi credo che, per una esigenza di verità, sia bene per tutti andarsi a rinfrescare la memoria e correggere ciò che è stato scritto erroneamente».

    Un’altra esigenza di verità è stata sottolineata da Berlusconi, quella relativa all’occupazione italiana della Libia: «Ho chiesto perdono alla Libia per ciò che gli italiani avevano fatto verso il popolo libico». Cosa c’entra la Libia con l’unità d’Italia? C’entra.

    Quando praticamente tutto il mondo protestante, liberale e massonico cospirava per l’unificazione italiana formato Savoia, per giustificare l’invasione sabauda è stata propagandata una versione dei fatti radicalmente falsa. Versione che fino a oggi nessun presidente del Consiglio si era mai neanche lontanamente sognato di mettere in dubbio.
    La vulgata da correggere

    Secondo la leggenda Vittorio Emanuele II sarebbe andato a liberare i popoli gementi sotto il malgoverno pontificio e borbonico. In realtà i popoli hanno pianto, e molto, dopo la liberazione. I Savoia e i loro governi dichiaravano di muoversi in nome di una moralità superiore a quella degli altri Stati: in nome di una monarchia liberale e costituzionale. Se non che, mentre l’articolo 1 dello Statuto dichiarava la religione cattolica unica religione di Stato, sono stati soppressi tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato. E così, nel corso di circa venti anni, 57.492 persone, tanti erano i membri degli ordini religiosi, vengono messi sul lastrico, cacciati dalle proprie case, privati del lavoro, della missione, della vita che liberamente avevano scelto.

    I beni degli ordini religiosi sono in gran parte svenduti ai liberali (l’1% della popolazione) che si appropriano per due lire dell’ingente patrimonio artistico e culturale accumulato nel corso del tempo dall’Italia cattolica. Migliaia di palazzi, intere biblioteche, archivi, quadri, sculture, oggetti sacri ecc. inghiottiti in un battibaleno. Oltre a ciò, più di cento sono le diocesi italiane lasciate senza vescovo, mentre i preti che non cantano il Te Deum - per l’ordine morale che trionfa - sono imprigionati e multati (nel 1859 è entrato in vigore un nuovo codice di diritto penale che toglie al clero qualsiasi libertà di parola). Lo storico marxista Emilio Sereni parla di 2.565.253 ettari di terra appartenenti alla Chiesa o al demanio alienati e venduti. Quali le conseguenze? Povertà diffusa, carceri strapiene, ingiustizia dilagante, smisurato aumento della tassazione, crollo del numero di proprietari terrieri.
    L’enciclica di Pio IX

    Una propaganda martellante, che ancora oggi perdura, cerca di giustificare la cura liberale in nome della presunta arretratezza culturale e morale dell’Italia preunitaria. È così che la storia si è trasformata, per dirla con Leone XIII, in una «congiura contro la verità». Elencando i meriti dell’Italia cattolica, nell’enciclica Nostis et nobiscum del 1846, Pio IX ricorda fra l’altro come, proprio grazie al cattolicesimo, l’Italia non abbia partecipato alla conquista del mondo cui le altre nazioni si erano abbandonate.

    Papa Mastai scrive che la fede «distolse gli animi degl’Italiani da quella luce passeggera di gloria, che i lor maggiori, soprastando essi nelle armi, avevano riposto nell’incessante tumulto delle guerre, nell’oppressione degli stranieri, e nell’assoggettare a durissimo servaggio quel maggior numero di uomini che per loro si potesse». Invece di fare guerre di conquista coloniale, gli italiani hanno eccelso in opere di misericordia: «Di qui nelle precipue città dell’Italia, templi meravigliosi, ed altri monumenti dell’evo cristiano, edificati non già per mano di uomini gementi sotto intollerabile schiavitù, ma eretti dallo zelo di spontanea carità; e per tutto pii Istituti, quali per l’esercizio della Religione, quali per l’educazione della gioventù, quali per coltivare a dovere le lettere e le arti, quali per conforto degl’infermi, quali per sollievo dei bisognosi».

    La celebrazione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia è causa di polemiche a non finire. Ci si ripromette di tutto. Si è anche pensato di organizzare a Gaeta una poco probabile riconciliazione tra “borbonici” e “piemontesi”! Si evita però accuratamente di fare i conti col convitato di pietra: Pio IX. Si elude lo scoglio centrale: la chiesa e, quindi, il popolo italiano.

    E se, per celebrare l’unità d’Italia secondo giustizia e verità, chiedessimo perdono agli italiani e alla Chiesa di allora? Se facessimo con noi stessi quello che il nostro premier ha avuto il coraggio di fare con la Libia? Torneremmo a essere una grande nazione, con una storia formidabile che dura da più di 2000 anni.

    Libero News - Scuse al Vaticano per l?Unità d?Italia
    Ultima modifica di x_alfo_x; 13-09-09 alle 12:29

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    2,908
     Likes dati
    41
     Like avuti
    155
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Silvio manda un segnale alla Chiesa. E anche alla massoneria
    di Dipocheparole
    11 settembre 2009

    L’altroieri ha sorpreso tutti, quando alla kermesse della Giovane Italia ha citato non uno, bensì ben due libri. Eppure era chiaro che attraverso quelle citazioni, Silvio Berlusconi non voleva solo dare consigli di lettura alla folta folla che, insieme al ministro Chiara Moroni, lo ha ascoltato a bocca aperta. Ma come, proprio il Cavaliere, colui che non ha mai amato troppo la cultura scritta, quello che l’anno scorso alla festa di Atreju, a chi gli chiedeva quali libri avesse letto ultimamente, rispondeva a mezza bocca, adesso se ne esce con l’invito a leggere due libri, di storia per giunta, tanto per non rinunciare a nulla? Il motivo della dichiarazione lo si capisce di più quando si va a vedere di che cosa parlano questi volumi.

    Il primo, ce lo dice Dagospia, è ‘Risorgimento da riscrivere’, di Angela Pellicciari, “appassionata di storiografia dell’Ottocento, collaboratrice di Radio Maria e docente che nel suo sito denuncia di essere stata oggetto di un ‘attacco calunnioso’ ovvero di essere stata accusata nel 2006 di idee filonaziste per aver proposto ai suoi studenti la lettura di alcuni brani di Hitler e in quella occasione Giuliano Ferrara le dedico’ una puntata di Otto e mezzo al suo caso“.

    La tesi che sostiene la Pellicciari, ed è significativo che Berlusconi la citi durante le celebrazioni nazionali volute dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è che l’Unità d’Italia è stata ottenuta a spese della Chiesa. Per dirla in modo più esplicito, come fa lei nel suo sito, “il processo storico di unificazione dal 1848 al ‘61 si è svolto contestualmente a una vera e propria guerra di religione condotta nel Parlamento di Torino – dove tra i liberali siedono i massoni – contro la Chiesa cattolica.

    I liberali aboliscono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliano di ogni avere le 57.492 persone che li compongono, sopprimono le 24.166 opere pie, lasciano più di 100 diocesi senza vescovo, impongono al clero l’obbligo di cantare il Te Deum per l’ordine morale raggiunto, vietano la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretendono siano loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla fosse, si proclamano cattolici“.

    E’ in fondo una tesi non originalissima, quella del complotto massonico ai danni della povera Chiesa, storiograficamente parlando; ma ha sempre il suo fascino, specialmente tra i fondamentalisti. Il complotto è talmente ben ordito che, sostiene l’autrice, “colpendo il potere temporale della Chiesa s’intendeva annientarne la portata spirituale“.

    Insomma, esattamente quello che è successo nel Seicento nel resto d’Europa, quando la formazione degli Stati nazionali aveva portato i sovrani alla necessità di slegarsi dal potere del Papa. Ma d’altronde, lei è esperta di Ottocento.

    Il secondo, citato quasi di sfuggita, è “Le grandi menzogne della storia contemporanea“, di Sandro Fontana, la cui presentazione recita che nel libro “si fa luce sul mito della vittoria mutilata nel 1918 e sulla favola di Aldo Moro alleato dei comunisti; viene erosa se non demolita l’epopea della Rivoluzione d’Ottobre al pari della Resistenza tradita; dalle forze moderate; si ridimensiona la segreteria Berlinguer e si mostra l’assoluta banalità della sua cosiddetta «terza via»; si denuncia la congenita doppiezza del pacifismo e viene ricostruita nella sua realtà la strage di Marzabotto senza indulgere a strumentalizzazioni“.

    Un classico, questo: anche il professor Fontana si è laureato all’Università cattolica e insegna nella clericalissima Brescia, oltre a collaborare con il Corriere della Sera.

    Insomma, due libri di una precisa estrazione culturale, quella cattolica, mediante i quali Berlusconi sembra voler mandare un segnale ben preciso, anzi due a voler essere precisi. Nel celebrare le colpe del Risorgimento durante i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia di certo Silvio non ha alcuna intenzione di rompere le scatole a Napolitano, nonostante il presidente si sia fatto notare per le proteste per le polemiche e gli scarsi fondi destinati alle celebrazioni. In primo luogo, il presidente del Consiglio dà così un forte segnale alla Chiesa cattolica: circoli liberali e massonici complottano contro di voi, ma io, nonostante tutte le mie magagne, sono un vostro fedele garante.

    Il Vaticano è sempre stato pragmatico in politica estera: guardate a quello che vi do, non a quello che faccio. In secondo luogo, il premier sembra anche voler dare un segnale ai “circoli massonici“, un segnale di ostilità.

    Anche se è talmente vago che sembra più un messaggio cifrato, è facile rinvenire tra gli obiettivi di Berlusconi più un obiettivo ideale che uno vero e proprio: i cosiddetti poteri forti, quelli che vedono il Cavaliere come un parvenu e che potrebbero essere, secondo le chiacchiere che girano nei circoli romani, dietro l’attacco mediatico che Silvio ritiene di stare subendo. L’apertura al libero pensiero dentro il PdL, alla fine del discorso, non si può comprendere se non alla luce della citazione precedente, quella sui massoni.

    Che è quello che pensa realmente Berlusconi: non vi sognate, cari i miei Montezemolo, Draghi, Fini e chiunque altro complotti contro di me, che io sia pronto a fare un passo indietro. La frattura con la Chiesa si ricomporrà. Sono qui, più combattivo di prima. Chiaro, chiarissimo. Tutto sta a vedere se è vero.

    Giornalettismo

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    25 Jun 2009
    Località
    Mediterraneo. Ove il mare ha color adamantino e sentore di vini sopraffini. Rossoblu Jonico
    Messaggi
    505
     Likes dati
    0
     Like avuti
    5
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Ognuno è libero delle proprie opinioni, ma io in questo discorso credo che dovrebbero essere il Vativano e la Libia a dover chiedere scusa all'Italia
    ( non certo alla Padagnia)!
    hefico::gluglu:
    Difensore dell'Ambiente.
    Mari Puliti e Spazio Vitale!

    Collezionista Disneyano

  4. #4
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Thumbs down Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    altre cazzate di berlusconi.
    P.s. chi espone una bandiera di stato estinto in divisa deve essere un bel cretino, scusate.:giagia:

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,411
     Likes dati
    19
     Like avuti
    28
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    altre cazzate di berlusconi.
    P.s. chi espone una bandiera di stato estinto in divisa deve essere un bel cretino, scusate.:giagia:
    quelle che tu proclami come"cazzate" altro non sono che alcuni squarci e revisioni su un PERIODO VERGOGNOSO PER LA ITALICA PENISOLA.
    elemento questo ampiamente documentato da una produzione letteraria e dottrinale poderosa e stratificata da decenni e rigorosamente multiideologica rispetto alle classificazioni tradizionali della politica.
    alf ti risponderà sui complimenti io posso dirti solo che esporre la bandiera diuno stato distrutto e cancellato, e sappiamo anche come, non è di per sè fattispecie penalmente rilevante anche per un militare per cui la tua affermazione è di per se debole......

    GIOPIZZETTO

    P.S. alf nun mi dire niente se la prima "cunzegna" la ho fatta io....
    Ultima modifica di giopizzetto; 17-11-09 alle 11:14
    legittimista si ma critico
    "il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    2,908
     Likes dati
    41
     Like avuti
    155
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    altre cazzate di berlusconi.
    P.s. chi espone una bandiera di stato estinto in divisa deve essere un bel cretino, scusate.:giagia:

    Parla chi ha il nome "occidentale", tu vuò fa l'occidentale ma si nato in Italy! Una contraddizione che si evince anche nell'avatar.
    Ultima modifica di x_alfo_x; 17-11-09 alle 12:56

  7. #7
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    premesso che con le scuse del premier, MI PULISCO IL CULO...

    MANCANO LE SCUSE AI DUOSICILIANI
    Ultima modifica di southern; 19-11-09 alle 00:11

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,411
     Likes dati
    19
     Like avuti
    28
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    premesso che le cose si fanno/hanno per gradi...
    ad es. il mondo è stato fatto in sette giorni...
    l'importante è l'ammissione non tanto le scuse, visto che per oltre un secolo si è negato l'innegabile, oggi noi abbiamo questo: l'ammissione dalle massime istituzioni delle porcherie del periodo 1848/1888.
    di per se è un fatto CLAMOROSO.
    sugli stili linguistici poi non mi trovi d'accordo caro il mio sudista....
    legittimista si ma critico
    "il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879

  9. #9
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Silvio: Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia

    Citazione Originariamente Scritto da giopizzetto Visualizza Messaggio
    premesso che le cose si fanno/hanno per gradi...
    ad es. il mondo è stato fatto in sette giorni...
    l'importante è l'ammissione non tanto le scuse, visto che per oltre un secolo si è negato l'innegabile, oggi noi abbiamo questo: l'ammissione dalle massime istituzioni delle porcherie del periodo 1848/1888.
    di per se è un fatto CLAMOROSO.
    sugli stili linguistici poi non mi trovi d'accordo caro il mio sudista....
    nulla da obbiettare, amico, questo è il mio carattere anche nella vita reale..

 

 

Discussioni Simili

  1. Vicenza e l'Italia, le scuse a Pontelandolfo
    Di x_alfo_x nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 21-08-11, 08:12
  2. Unità d’Italia. Unità Umana.
    Di rossj nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-01-11, 21:15
  3. Unità d'Italia. Unità Umana.
    Di rossj nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-01-11, 16:46
  4. L'Italia non ha più scuse
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 09-04-06, 23:58
  5. Le [stizzite e insincere] scuse de l'Unità [dei bugiardi] a Storace
    Di Pieffebi nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 02-04-05, 09:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito