Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito Unione Europea: dopo la Turchia, verso l’"euro-maghreb"?

    Da Novopress Italia: http://it.novopress.info/index.php?p=235#more-235



    Unione Europea: dopo la Turchia, verso l’"euro-maghreb"?



    In un ampio articolo apparso su “la Repubblica” del 13 gennaio 2005, Tahar ben Jelloun, intellettuale musulmano noto per le sue posizioni “moderate” e “laiche", ci rivela alcune possibili conseguenze geopolitiche dell’entrata della Turchia nell’Unione Europea.

    Partendo dal fatto che i Paesi del Maghreb, a cominciare dal Marocco, sono fra i più accesi fautori dell’ingresso turco in Europa, egli ne dà questa spiegazione: “Se i Paesi del Maghreb si unissero e si presentassero in quanto entità geografica ed economica, sarebbe difficile per l’Europa non esaminare la loro domanda d’integrazione. (…) Il Maghreb si pone in questa problematica come se dovesse essere la tappa successiva: dopo la Turchia, il Maghreb". Ma poi, una volta entrato il Maghreb, si porrà anche la prospettiva di aggiungervi i Peesi arabi: “Mentre i Paesi arabi hanno fallito nel progetto di costituirsi in una entità forte, l’Europa potrà utilizzare quel fallimento per integrare al suo interno quelli, tra questi Paesi, con i quali ha avuto legami nel passato".

    Ovviamente, Tahar ben Jelloun cerca di tranquillizzare gli europei presentando questa prospettiva in termini a loro graditi: “L’Europa non perderà il suo spirito, ma al contrario potrà arricchirsi e rinforzarsi al contatto con una cultura dove Oriente ed Occidente si uniscono senza attriti significativi. Non sarà lo scontro delle civiltà, ma la mescolanza delle culture, dei colori e delle spezie. (…)

    Il Mediterraneo è una visione del mondo basata sullo scambio e la solidarietà". L’intellettuale musulmano cerca anche di prospettare l’Euro-Maghreb in chiave antiamericana: “L’Europa costruirà una nuova identità: gli Stati Uniti d’Europa, un’entità solida e solidale, simile e diversa, multiculturale e multirazziale, capace di affrontare politicamente ed economicamente la potenza americana lasciata a sé stessa nel suo progetto di spadroneggiare e d’intervenire quando e dove vuole. (…) L’Europa potrà, integrando Israele e la Palestina, regolare uno dei conflitti più sanguinosi e più lunghi degli ultimi decenni e soffiare il posto alla potenza americana, che decide il destino di quei popoli".

    La creazione dell’Euro-Maghreb, come premessa all’integrazione del mondo arabo, costituirebbe anche un modo per neutralizzare le tendenze fanatiche e violente dell’Islam di quelle zone e per risolvere il problema dell’invasione extracomunitaria proveniente proprio da quelle coste: “Integrando questo Paese (il Maghreb), l’Europa corregge l’errore coloniale e lo invita ad accelerare il ritmo e l’audacia delle riforme che gli apriranno le porte della modernità. Allo stesso tempo, essa regola il suo debito con la costa meridionale del Mediterraneo, che ha trascurato e che oggi soffre di povertà. (…) Si coltiva l’appartenenza mediterranea e si conta sul consolidamento della modernità per sfuggire all’ondata fondamentalista. (…) Nello stesso tempo, l’Europa risolverà il problema dell’immigrazione legale o clandestina, perché i Turchi in Germania non saranno più immigrati stranieri in Europa, ma europei di un nuovo genere. Se l’Europa è abbastanza audace da seguire alcuni dei suoi visionari e integra quei famosi ‘barbari’, guadagnerà in potenza e in umanità, rinforzerà i suoi valori umanisti e farà mancare il terreno sotto i piedi a tutti gli estremisti di tutte le tendenze".

    Così, la sirena Tahar ben Jalloun cerca d’incantare l’Europa spingendola ad allargare talmente i propri confini geopolitici e culturali, da includervi l’intero Mediterraneo e trasformare i popoli barbari in “moderni", gli extracomunitari in “europei di diverso tipo", i fanatici islamici in religiosi di un diverso genere. Se questo avvenisse, dell’Europa non resterebbe che il nome e coloro che vogliono distruggerla mediante “pluralizzazione” avrebbero vinto senza colpo ferire.











    Ma che vonno questi?
    Possibile che noi europei siamo sempre quelli a dovere tutto a tutti?
    A seguire alcuni commenti.

  2. #2
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito Re: Unione Europea: dopo la Turchia, verso l’"euro-maghreb"?

    Vorrei sottolineare alcuni passaggi di questo intervento perché nel suo autentico delirio non nego possa trovare sponda e supporto tra molti qui in Italia (anche, purtroppo, nell'ambiente della destra radicale...). D'altronde se fino ad ora abbiamo permesso l'invasione della nostra nazione da parte di allogeni di ogni dove giustificandola con le scuse più risibili...




    Partendo dal fatto che i Paesi del Maghreb, a cominciare dal Marocco, sono fra i più accesi fautori dell’ingresso turco in Europa
    E grazie al cazzo mi verrebbe da aggiungere. La Turchia sarà il grimaldello atto a scardinare la CE, dopo la sua entrata ogni altro stato, dal deserto del Gobi all'Alaska, potrà a ragione richiamarsi a tale precedente per avanzare la propria richiesta di ammissione nella CE. D'altronde ben pochi paesi al mondo non agognerebbero di entrare nella Comunità Europea.
    Ma i requisiti di questa CE, come da statuto da me precedentemente citato in una risposta di qualche tempo fa data al forumista iproscritti che difendeva la possibilità di una Turchia 'europea', non implicava che nella stessa potessero entrarci solamente i paesi, appunto, europei???


    Se i Paesi del Maghreb si unissero e si presentassero in quanto entità geografica ed economica, sarebbe difficile per l’Europa non esaminare la loro domanda d’integrazione
    Difficile? Esaminare la domanda d'integrazione? Ma chi vi deve niente?!?!
    E su quali assurdi presupposti sarebbe poi difficile per noi europei rifiutare questa assurdità geopolitica?


    Il Maghreb si pone in questa problematica come se dovesse essere la tappa successiva: dopo la Turchia, il Maghreb
    Si, e poi... Israele.


    Ma poi, una volta entrato il Maghreb, si porrà anche la prospettiva di aggiungervi i Paesi arabi
    Massì, tutti dentro, più semo mejo stamo!
    Tra un po' ci annetteremo anche il Burkina Faso e la Mongolia.


    Mentre i Paesi arabi hanno fallito nel progetto di costituirsi in una entità forte, l’Europa potrà utilizzare quel fallimento per integrare al suo interno quelli, tra questi Paesi, con i quali ha avuto legami nel passato
    Legami? Nel passato? Quali e quando, altrimenti si rimane nel vago che fa presa solo sugli ignoranti e i tendenziosi.
    E poi non mi sembra che l'unione europea sia sorta su base programmatica d'aiuto ai paesi del Maghreb o della cordigliera delle Ande. L'unione europea è nata per unificare (sotto il potere delle banche...) i paesi 'europei'. Europei diamine! Cosa vuole adesso questa gente??? Non ci assumiamo il ruolo dei salvatori del mondo, quello, casomai, se lo sono autoattribuiti gli anglo-sionisti. Si annettessero a loro ()!


    L’Europa non perderà il suo spirito, ma al contrario potrà arricchirsi e rinforzarsi al contatto con una cultura dove Oriente ed Occidente si uniscono senza attriti significativi. Non sarà lo scontro delle civiltà, ma la mescolanza delle culture, dei colori e delle spezie
    Evviva! Quant'è bella, colorata e speziata la società multirazziale!
    Con questo intervento si cala assolutamente in un clima fiabesco da 'società multirazziale' come ci viene ammannito da anni dal pensiero unico, e che però non ha ancora avuto modo di trovare un riscontro nella realtà.
    La "mescolanza dei colori e delle spezie", no grazie, le spezie, quando ne ho bisogno le vado a prendere al mercato senza per questo prendermi in casa un miliardo di arabi e musulmani, mentre la mescolanza dei colori sapete bene dove ve la potete mettere.


    L’Europa costruirà una nuova identità: gli Stati Uniti d’Europa, un’entità solida e solidale, simile e diversa, multiculturale e multirazziale
    Ecco, giusto la multiculturalità e la multirazzialità... proprio quello che ci manca.
    Le prime cose da scongiurare per conservare la nostra specificità di europei!


    L’Europa potrà, integrando Israele e la Palestina, regolare uno dei conflitti più sanguinosi e più lunghi degli ultimi decenni e soffiare il posto alla potenza americana, che decide il destino di quei popoli
    Pure st'artra patata bollente se dovemo pijià?
    Ma questi davvero credono che abbiamo l'anello al naso?


    Integrando questo Paese (il Maghreb), l’Europa corregge l’errore coloniale e lo invita ad accelerare il ritmo e l’audacia delle riforme che gli apriranno le porte della modernità
    Correggere l'errore coloniale? Valga in proposito quanto scritto di recente dai forumisti Legionnaire e Paul Atreides.
    Ma non erano poi stati gli stati africani ad aver giustamente voluto la de-colonizzazione? E allora che camminassero con le proprie gambe con programmi adeguati e senza appellarsi ad assurde integrazioni con l'Europa.
    L'unica vera necessità di coalizzarsi è contro il sistema finanziario economico che riduce il mondo alla fame, questa è la vera soluzione al problema, non certo prenderci in casa un miliardo di allogeni. Anche perché in una eventualità del genere noi europei diverremmo addirittura minoranza.


    Allo stesso tempo, essa regola il suo debito con la costa meridionale del Mediterraneo, che ha trascurato e che oggi soffre di povertà
    Aridaje! Correggere l'errore, regolare il debito, trascurare chi soffre di povertà. Ma noi europei siamo sempre in errore e in debito?


    Nello stesso tempo, l’Europa risolverà il problema dell’immigrazione legale o clandestina, perché i Turchi in Germania non saranno più immigrati stranieri in Europa, ma europei di un nuovo genere
    Attenzione! Questo è il vero coup de maître dell'intervista! Una cosa talmente ridicola che non c'è assolutamente il bisogno di aggiungere il minimo commento.


    Se l’Europa è abbastanza audace da seguire alcuni dei suoi visionari e integra quei famosi ‘barbari’, guadagnerà in potenza e in umanità, rinforzerà i suoi valori umanisti e farà mancare il terreno sotto i piedi a tutti gli estremisti di tutte le tendenze
    Qui piuttosto che di 'audacia' mi verrebbe da parlare di 'incoscienza', quindi, viste anche le recenti vicende, non del tutto impossibile. Nonostante la propaganda siamo ancora in molti in Europa a non volere lo stato mondiale.


    Che aggiungere? E' incredibile che anche solo si pensino tali assurdità!

  3. #3
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    Predefinito

    delirio allo stato puro. Un'offesa alla ragione ed al buon senso anzitutto...

    ma rassicuriamoci: scenari del genere sono inimmaginabili, frutto delle masturbazioni mentali dei soliti "intellettuali" apatridi e cosmopoliti. Il vero pericolo é il cuneo allogeno giá inserito nel continente, in grado di far crollare l'intero edificio della nostra civiltá...

  4. #4
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    Predefinito Re: Unione Europea: dopo la Turchia, verso l’"euro-maghreb"?

    In origine postato da Orazio Coclite
    Non sarà lo scontro delle civiltà, ma la mescolanza delle culture, dei colori e delle spezie
    Una frase stupida nel senso ma, a suo modo, molto ben studiata e calibrata tanto da suonare odorosa e promettente... Non vorrei esagerare, però mi sembra emblematica di certe - perfino subliminali - strategie...

  5. #5
    costantino
    Ospite

    Predefinito

    Non mi stupisco affatto di quello che scrive e pensa l'allogeno musulmano jelloun.
    In fondo direi che dal suo punto di vista ha pure ragione (anche se naturalmente nn condivido il suo pensiero): la Turchia è per il 98% del suo terrritorio in Asia, quindi mi sembra ovvio che se si accettano loro, il Marocco, la Tunisia e altri paesi affacciati sulla parte sud del Mediterraneo, faranno domanda.E mi sembra ovvio che se l'Unione, da Europea com'è attualmente, diventa euro-asiatica con la Turchia, diventerà anche euro-maghrebina come dice jalloun.
    Non stupiamoci.
    L'unica speranza contro gli invasori muslmani-turchi in europa, è un bel trionfo dei fondamentalisti in Turchia, con una bella guerra civile e intervento dei militari.

 

 

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