Visualizza Risultati Sondaggio: E' giusto riservare le frequenze analogiche in chiaro a una sola retePerProprietario?

Partecipanti
42. Non puoi votare in questo sondaggio
  • No! voglio una TV solo statale!

    3 7.14%
  • No, l'oligopolio è la migliore soluzione posisbile!

    2 4.76%
  • No, ma sono d'accordo col dare una sola rete ai privati

    8 19.05%
  • No, ma sono d'accordo col dare una sola rete allo stato

    7 16.67%
  • Si, in ossequio al liberalismo classico del rimuovere gli ostacoli alla concorrenza!

    18 42.86%
  • NO!! Libertà significa anche quella di avere un monopolio!

    4 9.52%
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Tramite "cosa" siamo redenti?

    Sondaggio provocatorio, ma neanche troppo, ha un suo perchè, e una sua finalità.

  2. #2
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Inizio a dire che di questi punti di vista, solo uno mi pare cattolico, l'altro finisce per essere, a mio parere, antitetico con il cristianesimo stesso.

  3. #3
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non so.

  4. #4
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A me sembra che il sondaggio sia stato mal posto. Infatti, siamo stati rendenti col sacrificio di Cristo. Il suo Amore si pone come causa di questo.
    Ma se ci si riferisce attraverso "cosa" siamo stati redenti, la risposta non può non essere che attraverso la dolorosa Passione e Morte di N. S. e, dunque, attraverso il Suo Divin Sangue: "Quest'opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dell'Antico Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione, mistero col quale "morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha ridato a noi la vita". Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa " (Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 5: AAS 56 (1964) 99). Ed ancora: "La Chiesa, che non cessa di contemplare l'insieme del mistero di Cristo, sa con tutta la certezza della fede, che la Redenzione, avvenuta per mezzo della croce, ha ridato definitivamente all'uomo la dignità ed il senso della sua esistenza nel mondo, senso che egli aveva in misura notevole perduto a causa del peccato" (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptor Hominis, n. 10).
    L'autore della Lettera agli Ebrei sottolinea questo in maniera lapidaria: Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente (9, 13-14). Da una parte il sacrificio di Cristo non è meno reale degli antichi sacrifici: il sangue è stato versato; dall'altra è infinitamente superiore, essendo l'impegno personale di un essere senza peccato, animato dallo Spirito Santo. Ne deriva la sua infinita efficacia per la purificazione delle coscienze e per l'unione degli uomini con Dio.
    Per questo, l'Amore infinito di Dio, dunque, è stata la causa della Redenzione, non già il mezzo.

  5. #5
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Augustinus
    A me sembra che il sondaggio sia stato mal posto. Infatti, siamo stati rendenti col sacrificio di Cristo. Il suo Amore si pone come causa di questo.
    Ma se ci si riferisce attraverso "cosa" siamo stati redenti, la risposta non può non essere che attraverso la dolorosa Passione e Morte di N. S. e, dunque, attraverso il Suo Divin Sangue: "Quest'opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dell'Antico Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione, mistero col quale "morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha ridato a noi la vita". Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa " (Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 5: AAS 56 (1964) 99). Ed ancora: "La Chiesa, che non cessa di contemplare l'insieme del mistero di Cristo, sa con tutta la certezza della fede, che la Redenzione, avvenuta per mezzo della croce, ha ridato definitivamente all'uomo la dignità ed il senso della sua esistenza nel mondo, senso che egli aveva in misura notevole perduto a causa del peccato" (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptor Hominis, n. 10).
    L'autore della Lettera agli Ebrei sottolinea questo in maniera lapidaria: Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente (9, 13-14). Da una parte il sacrificio di Cristo non è meno reale degli antichi sacrifici: il sangue è stato versato; dall'altra è infinitamente superiore, essendo l'impegno personale di un essere senza peccato, animato dallo Spirito Santo. Ne deriva la sua infinita efficacia per la purificazione delle coscienze e per l'unione degli uomini con Dio.
    Per questo, l'Amore infinito di Dio, dunque, è stata la causa della Redenzione, non già il mezzo.
    L'amore di Dio è causa, mezzo e fondamento unico della redenzione di Cristo, la croce è il semplice effetto di questo amore, così grande da portare alla morte.

    Molti gruppi tradizionalisti invece tagliando l'amore di Dio sostengono che la redenzione avviene attraverso il sacrificio di Gesù, cioè attraverso il sangue versato, quasi che il sangue in sè possa redimere, quasi che la sofferenza in sè possa redimere, quasi che Dio, adirato verso il genere umano, voglia la sofferenza di uno, suo figlio, per essere placato.

    L'azione redentrice è la carità. La carità è azione: è l'azione connaturale dell'uomo che raggiunge il suo oggetto connaturale.
    E la felicità sta appunto in questo: nella carità.
    Il resto è conseguenza della carità, una carità più forte di ogni cosa, anche della sofferenza e della morte.

    La croce dunque non è altro che la carità: è l'azione propria di Dio.

    La croce non ha valore in sè: ha valore in quanto gesto di amore.


    Attribuire alla sofferenza un valore in sè stessa è poco proponibile: mi ricorda quel santo che diceva che Dio non distrugge l'umanità perchè ci son preti che dicon messa e placano la sua ira...

  6. #6
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Thomas Aquinas
    L'amore di Dio è causa, mezzo e fondamento unico della redenzione di Cristo, la croce è il semplice effetto di questo amore, così grande da portare alla morte.

    Molti gruppi tradizionalisti invece tagliando l'amore di Dio sostengono che la redenzione avviene attraverso il sacrificio di Gesù, cioè attraverso il sangue versato, quasi che il sangue in sè possa redimere, quasi che la sofferenza in sè possa redimere, quasi che Dio, adirato verso il genere umano, voglia la sofferenza di uno, suo figlio, per essere placato.

    L'azione redentrice è la carità. La carità è azione: è l'azione connaturale dell'uomo che raggiunge il suo oggetto connaturale.
    E la felicità sta appunto in questo: nella carità.
    Il resto è conseguenza della carità, una carità più forte di ogni cosa, anche della sofferenza e della morte.

    La croce dunque non è altro che la carità: è l'azione propria di Dio.

    La croce non ha valore in sè: ha valore in quanto gesto di amore.


    Attribuire alla sofferenza un valore in sè stessa è poco proponibile: mi ricorda quel santo che diceva che Dio non distrugge l'umanità perchè ci son preti che dicon messa e placano la sua ira...
    Beh ... allora dillo anche al Papa, poichè egli dice espressamente che la Redenzione è avvenuta per mezzo della croce. Certo, animata dall'Amore infinito di Cristo. E' il sacrificio a redimere. Questo è quanto ha sempre sostenuto la Chiesa. Ieri come oggi. L'Amore ne è la giustificazione, la causa, la ragione, il senso per il quale Dio ha voluto che Suo Figlio patisse per noi. Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, dice S. Paolo (1Cor 15,3. Cf. At 3,18; At 7,52; At 13, 29; At 26,22-23). La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente [Cf Is 53,7-8 e At 8,32-35].
    S. Giovanni indica chiaramente come l'Amore di Dio sia stato la causa: "In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati" (1 Gv 4, 10. Cfr. anche 1 Gv 4, 19, Rm 5, 8). "Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto”, precisa il Concilio di Quierzy dell'853 (Denz. -Schönm., 624), lasciando intendere il valore salvifico della sofferenza di Cristo.
    Aggiunge il Catechismo della Chiesa cattolica:

    La morte di Cristo è contemporaneamente il sacrificio pasquale che compie la redenzione definitiva degli uomini [Cf 1Cor 5,7; Gv 8,34-36] per mezzo dell'“Agnello che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29) [Cf 1Pt 1,19 ] e il sacrificio della Nuova Alleanza [Cf 1Cor 11,25 ] che di nuovo mette l'uomo in comunione con Dio [Cf Es 24,8 ] riconciliandolo con lui mediante il sangue “versato per molti in remissione dei peccati” (Mt 26,28) [Cf Lv 16,15-16]. (n. 613)

    Ed ancora:

    Questo sacrificio di Cristo è unico: compie e supera tutti i sacrifici [Cf Eb 10,10 ]. Esso è innanzitutto un dono dello stesso Dio Padre che consegna il Figlio suo per riconciliare noi con lui [Cf 1Gv 4,10 ]. Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, [Cf Gv 15,13 ] offre la propria vita [Cf Gv 10,17-18 ] al Padre suo nello Spirito Santo [Cf Eb 9,14 ] per riparare la nostra disobbedienza. (n. 614)

    Precisa infine, con riguardo all'Amore, che:

    È l'amore “sino alla fine” (Gv 13,1) che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell'offerta della sua vita [Cf Gal 2,20; Ef 5,2; Ef 5,25 ]. “L'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti” (2 Cor 5,14). Nessun uomo, fosse pure il più santo, era in grado di prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti. L'esistenza in Cristo della Persona divina del Figlio, che supera e nel medesimo tempo abbraccia tutte le persone umane e lo costituisce Capo di tutta l'umanità, rende possibile il suo sacrificio redentore per tutti. (n. 616)

  7. #7
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Aggiungo

    "Sua sanctissima passione in ligno crucis nobis justificationem meruit - La sua santissima passione sul legno della croce ci meritò la giustificazione” insegna il Concilio di Trento [Denz. -Schönm., 1529] sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come “causa di salvezza eterna” (Eb 5,9). E la Chiesa venera la croce cantando: “O crux, ave, spes unica - Ave, o croce, unica speranza” [Inno “Vexilla Regis”]. (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 617).

  8. #8
    Roscetta
    Ospite

    Predefinito

    La I

  9. #9
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Augustinus È l'amore “sino alla fine” (Gv 13,1) che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell'offerta della sua vita [Cf Gal 2,20; Ef 5,2; Ef 5,25 ]. “L'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti” (2 Cor 5,14). Nessun uomo, fosse pure il più santo, era in grado di prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti. L'esistenza in Cristo della Persona divina del Figlio, che supera e nel medesimo tempo abbraccia tutte le persone umane e lo costituisce Capo di tutta l'umanità, rende possibile il suo sacrificio redentore per tutti. (n. 616) [/B]
    Ecco: è l'amore che conferisce valore al sacrificio, il sacrificio di per sè non vale nulla, vale perchè è frutto dell'amore di Cristo.
    Il sacrificio è la realizzazione di questo amore, è l'operatività della carità, implicità nello stesso concetto di carità, visto che la carità non può non operare.

    Ora, quello che mi sta a cuore è che si sottolinei che non è centrale la sofferenza in sè: è centrale l'amore che porta anche a soffrire, eccome se porta a soffrire.

    Vittima espiatoria non significa oggetto privilegiato dell'ira di Dio...affinchè essa sia placata.

    Una velata critica ad una concezione presunte tradizionale,
    che vige in certi piccoli ambienti, e che appare in un recente film.

  10. #10
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Aggiungo

    Originally posted by Augustinus
    "Sua sanctissima passione in ligno crucis nobis justificationem meruit - La sua santissima passione sul legno della croce ci meritò la giustificazione” insegna il Concilio di Trento [Denz. -Schönm., 1529] sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come “causa di salvezza eterna” (Eb 5,9). E la Chiesa venera la croce cantando: “O crux, ave, spes unica - Ave, o croce, unica speranza” [Inno “Vexilla Regis”]. (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 617).
    Eh sì, la croce è segno visibile della carità invisibile. Di per sè....

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. In cosa consiste il ninfocomunismo?
    Di Airbus nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 72
    Ultimo Messaggio: 11-09-08, 09:33
  2. In cosa consiste la militanza...
    Di Kranzler II nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-05-08, 23:02
  3. In cosa consiste la desistenza e cosa ne viene in tasca?
    Di CeBonElMomo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 09-02-08, 20:34
  4. In cosa consiste la libertà?
    Di Airbus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-09-05, 22:33
  5. Ma in cosa consiste questo 13% ???
    Di sarrebal nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 19-11-04, 18:42

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito