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  1. #1
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    Predefinito Piemonte: Ghigo 51% - Bresso 47%

    Sondaggio Politico-Elettorale

    Regione Piemonte

    Pubblicato il 18/2/2005.
    Autore:
    Euromedia Research (Ghial Media Srl)

    Committente/ Acquirente:
    Forza Italia Piemonte - Pubblicato su LA STAMPA

    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Campione stratificato secondo le quote di sesso, età e provincia di residenza

    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Interviste telefoniche - Metodologia C.A.T.I.

    Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
    Universo di riferimento: 3.612.579 individui maggiorenni residenti nella regione Piemonte (Fonte ISTAT - 2003)

    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 10/02/2005 ed il 10/02/2005


    QUESTIONARIO


    QUESITO n.1


    Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il nuovo Consiglio Regionale, Lei a quale tra i seguenti partiti avrebbe dato la Sua preferenza?.


    Risposta: Forza Italia: 22.3% Alleanza Nazionale: 9.1% UDC: 5.2% Lega Nord: 8.7% PSI: 1.8% Verdi Verdi: 0.6% PRI: 0.2% Democratici di Sinistra: 16.4% La Margherita: 11.1% SDI: 1.1% Lista Bresso: 3.3% Verdi: 2.1% Società Civile - Italia dei valori: 1.9% Comunisti Italiani: 2.8% Popolari/UDeuR: 0.5% Rifondazione Comunista: 6.9% Lista Civica di Rabellino: 0.3% Fiamma Tricolore: 0.5 Alternativa Sociale: 1.0% Radicali - Liste Bonino/Pannella: 2.5 Altri: 1.7% Scheda Bianca/Nulla: 2.4% Indecisi: 17.6% Non voto dichiarato: 25.2%


    QUESITO n.2


    Domanda : Per ognuno dei personaggi che mi ha detto di conoscere, mi dica se Le ispira fiducia o meno.


    Risposta: Enzo Ghigo: 50.1% (su chi lo conosce) - 41.8% (sul totale popolazione) Mercedes Bresso: 38.2% (su chi la conosce) - 23.8% (sul totale popolazione)


    QUESITO n.3


    Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente della Regione Piemonte, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza?.


    Risposta: Enzo Ghigo (CDL): 51.0% Mercedes Bresso (Ulivo + Rifondazione Comunista): 47.0% Renato Rabellino (Lista Civica Rabellino): 0.2% Valerio Cignetti (Fiamma Tricolore): 1.8% Scheda Bianca/Nulla: 2.6% Indecisi: 14.6% Non voto dichiarato: 21.8%
    ...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro

  2. #2
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    Avevi visto anch'io questo sondaggio ma due cose non mi convincono:

    1 - Non viene indicato il numero degli intervistati.

    2 - La somma di indecisi e non rispondenti e' del 36.4%

    Se a questo aggiungiamo che se si calcola le percentuali di ogni coalizione si scopre che sono perfettamente in parita' con il 46,1% ( qua i "non rispondo/non so" salgono al 42.8% ) credo che sto sondaggio lasci aperta la strada ad ogni possibile risultato.


    P.S. Perche' per le regioni che hanno gia' un 3D aperto non aggiungiamo a quello i nuovi sondaggi invece di aprirne in continuazione di nuovi? Almeno possimao tenerli tutti sott'occhio e confrontarli piu' facilmente fra di loro...

  3. #3
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    c'è un'altra cosa; mi sembra manchino i radicali

  4. #4
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    In Origine Postato da blanco
    c'è un'altra cosa; mi sembra manchino i radicali
    Ci sono ci sono... sono dati al 2.5%

  5. #5
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    Amici, la signora Ghisleri di Euromedia Research è la nuova sondaggista di fiducia di Berlusconi, quella che dà la CDL in vantaggio del 4% e chiama l'Ulivo "Il Triciclo".


    Sondaggio Politico-Elettorale

    Intenzioni di voto

    Pubblicato il 10/11/2004.
    Autore:
    Euromedia Research (Ghial Media Srl)

    Committente/ Acquirente:
    Euromedia Research – diffusione OMNIBUS

    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Le interviste sono state realizzate su un campione di 1.000 casi stratificato per sesso ed età

    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Interviste telefoniche – Metodologia C.A.T.I.

    Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
    1.000 casi – Universo di riferimento: 49.161.591 adulti maggiorenni residenti in Italia (Fonte ISTAT – 2002)

    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 05/11/2004 ed il 05/11/2004


    QUESTIONARIO


    QUESITO n.1


    Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei a quale dei seguenti partiti avrebbe dato la Sua preferenza?.


    Risposta: Forza Italia: 22.7% (+0.5 rispetto al mese di ottobre) Alleanza Nazionale: 10.8% (+0.3) UDC: 5.9% (+0.2) Lega Nord : 5.2% (-0.2) Nuovo PSI: 1.8% (+0.7) PRI: 0.9% (+0.2) Altri di Centro Destra :1.1% (+0.5) TOTALE CENTRO DESTRA: 48.4% (+2.2) Triciclo – Uniti nell’Ulivo: 31.0% (-0.2) Popolari-UDeuR: 1.1% (-) Verdi: 2.4% (+0.1) Lista Di Pietro: 1.5% (-0.2%) Comunisti Italiani: 1.9% (-0.2) Rifondazione comunista: 6.3% (-0.7) TOTALE CENTRO SINISTRA: 44.2% (-1.2) Altri: 7.4%

  6. #6
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    E ora che vuoi?
    ...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro

  7. #7
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    Niente, volevo solo comunicarti che la Alessandra Ghisleri è la nuova sondaggista di fiducia di Berlusconi.

    Lo sapevi?

    Punto.com, 11 giugno 2004

    Alessandra Ghisleri di Euromedia Research ci illustra le ultime tendenze. La liberazione degli ostaggi vale un + 1,5% per FI
    Complici le previsioni atmosferiche non buone per domenica, dall'aumento dell'afflusso al voto ne beneficerebbe la Casa delle Libertà


    SMUOVE O NON SMUOVE? Il blitz che ha riportato a casa i tre ostaggi italiani quanto e come inciderà sul voto? E’ un esercizio al quale si sono applicati molti e diversi sondaggisti, prima, durante e dopo la vicenda. Lo scenario che si delineava “prima” era quello di una spinta al voto degli elettori che avrebbero “ritrovato” un certo interesse per i fatti internazionali e sarebbero, di conseguenza, stati sollecitati a valutare con maggior interesse il lavoro comune europeo. Però, però… c’è da considerare anche quello che si potrebbe definire il tempo effettivo di decantazione degli avvenimenti nelle coscienze degli elettori.

    «Prima - spiega Alessandra Ghisleri di Euromedia Research- era stata calcolata una percentuale pari al 9,7% di votanti che (se si fosse verificata l’ipotesi della liberazione degli ostaggi) sarebbe stato influenzato dall’avvenimento». Ovviamente ci si aspetterebbe che a beneficiarne fosse il Centro-destra. «La Casa delle libertà avrebbe raccolto un 2,5%, il Centro-sinistra, compreso Verdi e Comunisti italiani, un 2,6; ma è significativo anche il 4,5% di elettori che si dichiaravano ancora indecisi perché timorosi che la liberazione avvenisse con un’azione di forza».

    E adesso, a cose fatte? «Da lunedì a mercoledì – aggiunge Ghisleri - la percentuale a favore di Forza Italia oscillava tra l’1 e l’1,5%. Il quesito è come evolveranno i dati da giovedì fino al momento del voto». Insomma le stime non sono una somma algebrica (come noi saremmo tentati di credere) ma sono intimamente legati ai flussi dei valori che possono influenzare i cittadini, piuttosto annoiati, a dire il vero, dalla politica e dalle trasmissioni a “teatrino elettorale” che avevano perso ogni possibile appeal.

    Ieri, tuttavia, in soccorso ai candidati è arrivato il meteo che annuncia un fine settimana piovoso (soprattutto, ahimé) al Nord . Sta a vedere che il colonnello Giuliacci e soci sono coalizzati per mandarci a votare… «In effetti – chiosa Ghisleri – la maggior parte degli indecisi appartiene all’area del Centro-destra, ch è poi anche quella che va a trascorrere fuori città il week end».

    C’è però qualcuno che è in fase di rimonta? «Sì, sembrerebbero i Radicali. – dice Ghisleri - Questo perché Emma Bonino riscuote consensi da una parte di potenziali elettori dell’area moderata. La strategia del politico che si rivolge direttamente al cittadino (poco praticata dagli altri candidati) è stata apprezzata, così come il prestigio personale della Bonino».

    Certo, una percentuale di voti in più per Forza Italia che oscilla tra l’1 e l’1,5% non sembra granché come risultato. Non si vede proprio perché ci debba essere in giro tanta soddisfazione. Ma è Ghisleri a spiegarci l’arcano: «Per Forza Italia, quella percentuale, se fosse confermata dalle urne, significherebbe centrare l’obiettivo annunciato da Silvio Berlusconi di portare a casa il 25% dei voti». Quelle che sembrano percentuali minime, insomma, possono essere molto importanti. L’altro fattore da non trascurare è la stima del numero dei votanti che è data in crescita rispetto al ’99 (era il 70,8%) Più votanti possono determinare uno spostamentoche inciderebbe su tutti i partiti.

  8. #8
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    Quello che dici Brunik l'avevo capito sguardando casualmente circa un mese fa punto e basta su Rai 2 (credo sia questo il programma) in cui la signora/signorina diceva che il cd aveva un vantaggio di 3-4 sul cs.

    e dal momento che è l'unico istituto di sondaggio (neppure ekma osa tanto !!!!) a dare tale vantaggio per il cd.

    era facile fare 2+2 uguale a 4.

    Eppure, leggendo molti interventi in questo forum, mi convinco sempre di più che capire che due più due è uguale a quattro sia di una difficoltà intellettuale quasi insormontabile.

    E non è che io sia particolarmente intelligente.
    Tutt'altro.
    Tutt'altro.

  9. #9
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    Europa 27.01.05

    Crespi-Velardi, vite parallele

    Il mago dei numeri è tornato. Ed è giusto così, quando il gioco si fa duro il giocoliere riapre bottega. È il momento del bisogno, Berlusconi chiama e chi gli deve tutto risponde, anche se se n’era andato sbattendo la porta. Luigi Crespi, l’uomo che vedeva Forza Italia al 40 per cento, è rientrato nel mondo dei sondaggi da cui era uscito pieno di debiti. C’è di nuovo lui, dietro al prodigioso fiorire di numeri sul Giornale, col centrodestra che stravince le Regionali (tranne che in Puglia, contro il candidato comunista) e a livello nazionale realizza il controsorpasso ai danni dell’Alleanza.
    Amante delle iperboli e delle esagerazioni – purtroppo anche quelle fi- nanziarie – Crespi torna sulla scena come committente di se stesso. S’è fatto da solo il giornale che gli commissiona i sondaggi e l’ha chiamato (come dargli torto?) Il Clandestino.
    Apparentemente, se la canta e se la suona. Errore. Il sodalizio col presidente del consiglio – che si era rotto nel 2004 dopo il fallimento dell’avventura Hdc-Datamedia e aveva indotto Crespi a dure critiche verso il suo ex datore di lavoro – si sta rinsaldando.
    Un solo ostacolo si frappone al pieno ritorno di Crespi come sondaggista di fiducia: il rapporto che nel frattempo Berlusconi ha costruito da palazzo Chigi con altri suoi colleghi.
    Dopo il fallimento di Hdc-Datamedia, infatti, i sondaggi per la presidenza del consiglio (recentemente rifinanziati con un emendamento alla Finanziaria) sono ora affidati previa gara d’appalto a Nicola Piepoli, Ipsos di Nando Pagnoncelli e Ispo di Renato Mannheimer. La curiosità divertente è che la società di quest’ultimo – il più attivo e disponibile dei tre nei rapporti con Berlusconi – starebbe per finire sotto l’ala di un altro famoso frequentatore di palazzo Chigi.
    Claudio Velardi sta infatti ampliando i propri interessi dal campo editoria (il Riformista), lobbying e consulenze al delicato settore dei sondaggi.
    Lo fa rilevando le società in dif- ficoltà finanziarie di Mannheimer, appunto, e del sociologo Gian Paolo Fabris, riunite in questo momento nel consorzio Allaxia di Raffaele Iacovelli.
    Se l’operazione andrà in porto, Velardi si ritroverà de facto a fare il consulente di Berlusconi, sia pure in maniera molto diversa da come lo fece con D’Alema. Il fatto va preso come una curiosità, nulla di più, anche perché da tempo l’ex braccio destro dell’attuale presidente dei Ds ha dichiarato – da businessman – una assoluta trasversalità delle proprie frequentazioni e dei propri interessi. Reti e Running, le sue società, lavorano indifferentemnente per le imprese e per politici di tutti i campi: Antonio D’Amato, per dirne uno, si sarebbe fatto aiutare da Velardi nel caso avesse deciso di gareggiare contro Bassolino in Campania.
    Forse il primo consiglio è stato di lasciar perdere. E il vulcanico editore del Riformista esibisce tuttora il vezzo di condividere con Berlusconi – con quote alquanto diverse dell’affitto, si intende – l’edificio romano di palazzo Grazioli in via del Plebiscito.
    Ma torniamo al vivace mondo dei sondaggi, una volta luogo per eccellenza dell’autorevolezza e del low profi- le, oggi un po’ scombinato dalle incursioni dei raiders come Crespi. Già, perché dal big bang finanziario della sua creatura Hdc sono usciti alcuni satelliti ora dotati di vita autonoma.
    A cominciare da Ekma, la nuova sigla dello stesso Crespi che di nuovo propone sondaggi politici e che – chissà con quali risorse, visto il precedente fallimento – produce tra l’altro City Monitor, un’ampia ricerca su sindaci, giunte e problemi locali in 103 capiluogo di provincia, supportata da qualcosa come 100 mila interviste. Poi c’è Euro Media Research di Alessandra Ghisleri, ai tempi responsabile del settore politico di Datamedia e ora consulente in proprio di Forza Italia a livello locale e nazionale. Segue Datacontact di Angelo Tosto, col suo call center di Matera. E infine Aqua dove c’è Andrea Cimenti, ex braccio destro di Piepoli, l’uomo che nel 2003 andò in tv a rischiare la propria faccia nella prima figuraccia di Crespi: gli exit polls delle amministrative vinte dal centrosinistra.
    Allora Crespi era in auge e la sua creatura più promettente sembrava Nexus, il consorzio che si era aggiudicato appunto le serate elettorali della Rai. Coinvolta nel fallimento della holding crespiana, Nexus nel 2004 è stata data in affitto ad Allaxia, consorzio di imprese nel quale sono confluiti molti dei ricercatori di Datamedia e Cirm, oltre alle professionalità di Mannheimer e Piepoli.
    Ora che Allaxia si vende al miglior offerente, Nexus dovrebbe seguirne le sorti. Il che apre un altro scenario e ripropone questo curioso andamento parallelo delle carriere di Luigi Crespi e Claudio Velardi. Perché dovrebbe toccare proprio a quest’ultimo la titolarità della sigla. Ma le trattative sono in corso: per chi lo conosce, sarebbe davvero sorprendente se una volpe come Velardi volesse esporsi in un lavoro – gli exit polls per la Rai – che darà gloria ma soprattutto dà una marea di grane.
    Così come è da vedere quale sarà il percorso della Gpf di Gian Paolo Fabris: una creatura di classe, molto apprezzata, specializzata in ricerche di mercato per le imprese sul tema della comunicazione, “fornitrice” di nomi e marchi di successo. L’ultimo nome proposto, come è noto, è stato controverso: interpellata per scandagliare il rapporto tra il centrosinistra e i suoi elettori, con relative implicazioni semantiche, ha tirato fuori quella Unione per la democrazia che è stata gettata in pasto ai media, ha fatto parlare per un paio di giorni ed è sembrata presto archiviata dai leader dell’Alleanza. Dopo di che, a quanto pare, almeno sui termini democrazia o meglio ancora democratici sembrano ora esserci parecchie convergenze politiche. Chissà se prima o poi dovrà dire la sua in proposito anche quel fenomeno di Claudio Velardi.

  10. #10
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    E poi c'è chi dice che il taglio delle tasse ha aumentato i voti della cdl.
    Vergognatevi.

    Guardate i "sondaggi" (????) della signora Ghisleri (ex datamedia) fatta nel novembre 2004.

    Autore:
    Euromedia Research (Ghial Media Srl)

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    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Le interviste sono state realizzate su un campione di 1.000 casi stratificato per sesso ed età

    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Interviste telefoniche – Metodologia C.A.T.I.

    Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
    1.000 casi – Universo di riferimento: 49.161.591 adulti maggiorenni residenti in Italia (Fonte ISTAT – 2002)

    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 05/11/2004 ed il 05/11/2004


    QUESTIONARIO


    QUESITO n.1


    Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei a quale dei seguenti partiti avrebbe dato la Sua preferenza?.


    Risposta: Forza Italia: 22.7% (+0.5 rispetto al mese di ottobre) Alleanza Nazionale: 10.8% (+0.3) UDC: 5.9% (+0.2) Lega Nord : 5.2% (-0.2) Nuovo PSI: 1.8% (+0.7) PRI: 0.9% (+0.2) Altri di Centro Destra :1.1% (+0.5)
    TOTALE CENTRO DESTRA: 48.4% (+2.2)

    Triciclo – Uniti nell’Ulivo: 31.0% (-0.2) Popolari-UDeuR: 1.1% (-) Verdi: 2.4% (+0.1) Lista Di Pietro: 1.5% (-0.2%) Comunisti Italiani: 1.9% (-0.2) Rifondazione comunista: 6.3% (-0.7)

    TOTALE CENTRO SINISTRA: 44.2% (-1.2)

    Altri: 7.4% (-1.0)


    Capito ? La cdl taglia le tasse è perde voti.


    P.S.

    E' ovvio che l'alternativa al vergognarsi,
    è far vergognare la signora Ghisleri.

    Vabbé che siamo polli, però.
    Accidenti.

 

 
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