Verso l'intesa/ Fassino e Pannella: ok all'accordo. Veto dell'Udeur
Lunedí 21.02.2005 164
"Abbiamo avuto un confronto con il partito Radicale circa la possibilità di un'intesa con il Centrosinistra. Abbiamo confermato l'interesse a realizzare una convergenza politico-elettorale che consenta in tutte e 14 le regioni chiamate a votare di sostenere insieme comuni candidati presidenti, abbiamo verificato insieme quali possono essere le condizioni, gli aspetti operativi di questa convergenza: domani informeremo Prodi e gli altri leader dell'Unione di Centrosinistra e assumeremo le nostre decisioni e i nostri orientamenti".
Queste le parole del segretario dei Ds, Piero Fassino, al termine dell'incontro con la delegazione radicale guidata da Marco Pannella con a fianco Daniele Capezzone. Fassino ha ricordato che si è "in tendenza dei tempi della presentazione delle liste" e quindi i tempi dell'intesa devono essere rapidi, quindi il segretario della Quercia ha sottolineato il "clima positivo che vede da parte del centrosinistra l'interesse di realizzare l'accordo".
Il leader dei Radicali, Marco Pannella, definisce l'incontro addirittura "rivoluzionario, un passo enorme in avanti. Ora dovranno sciogliere i nodi al loro interno". Dopo aver ribadito che i Radicali non hanno "mai preso in considerazione l'ipotesi di presentarsi da soli" alle prossime 'regionali', Pannella ha sottolineato che con la Cdl la trattativa era da giorni a un punto fermo.
"La Cdl è scomparsa da venerdiì sera - ha affermato - abbiamo avuto contatti interlocutori e non diretti con Berlusconi, evidentemente sono ancora indecisi e si riservano di comunicarci la loro decisione. Qui, per la prima volta, l'Unione - ha quindi rimarcato - ha accettato un dialogo con noi, se la decisione delle prossime ore sara' positiva dovremo iniziare un lavoro operativo comune".
Pannella, poi, ha evitato, per quanto possibile, la polemica con il leader dell'Udeur Clemente Mastella, l'unico nel Centrosinistra ha non volere l'intesa con i radicali: "Non abbiamo dato spazio agli aspetti più sorridenti delle cose elettorali italiane - ha affermato riferendosi all'incontro di oggi - non abbiamo bisogno di Mastella per essere di buon umore".
A stretto giro è arrivata la risposta del Campanile, che per bocca del capogruppo al Senato, Mauro Fabris, raffredda gli entusiasmi: "Non sarà certo con una battuta che Pannella potrà risolvere i problemi che rischia di creare all'interno del Centrosinistra col suo eventuale arrivo. Già al Congresso a Napoli abbiamo sottolineato come la coalizione non possa spostarsi troppo a sinistra a causa del 'figliol prodigo' Bertinotti - ricorda Fabris - figuriamoci dovesse arrivare Pannella se potremmo accettare ulteriori cedimenti per quanto riguarda le questioni che i radicali definiscono 'diritti civili".
"Siamo contro la patrimoniale di Bertinotti, figurarsi se siamo disponibili ad accettare l'opposizione contro i nostri valori di riferimento che i Radicali da sempre esprimono. Su un programma di governo - conclude - si può trattare, sui valori no, per questo ci vien da piangere al solo pensiero che, dopo aver mercanteggiato per mesi, Pannella entri nel centrosinistra".
Per domani, intanto, è stato fissato l'incontro tra i i Radicali e Prodi. Bisognerà vedere se il Professore riuscirà a far cadere il veto del suo alleato Mastella




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