Il gestore scrive a Procure e Antimafia: ''Esaurite le 5000 linee disponibili. Allo studio la realizzazione di altre 2000 postazioni''

Milano, 19 feb. (Adnkronos) - Troppe intercettazioni telefoniche. È stato raggiunto il numero limite di disponibilità di apparecchi intercettabili e per ora non si possono mettere in atto nuove intercettazioni fino a quando non saranno incrementate da 5000 a 7000 le postazioni per intercettazione. È una sorta di allarme quello con cui la Tim avverte le Procure di tutta Italia, la Direzione Nazionale Antimafia e il Ministero della Giustizia che si sulla situazione intercettazione. Con una comunicazione urgente spedita ieri Tim denuncia ''un esponenziale e continuo incremento di attivazioni telefoniche... circa 500 richieste di nuove attivazioni nei primi 15 giorni del mese'' di febbraio ''che hanno progressivamente e rapidamente già raggiunto il limite delle 5000 linee intercettabili, limite attualmente disponibile''.
Nel documento, firmato dal responsabile della Security del gestore telefonico, si fa notare che ''trattandosi di prestazioni obbligatorie, è stato avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un ulteriore incremento di postazioni (passaggio da 5.000 a 7.000)''. Ma ''in attesa di realizzare l'aumento delle linee disponibili, potrebbe essere ritardata l'esecuzione dei decreti di intercettazione, qualora, come prevedibile, il trend di incremento dovesse proseguire''.
Un allarme da prendere in seria considerazione per il ministro della Giustizia Roberto Castelli. ''Se Tim arriva a dire questo, la cosa evidentemente assume un carattere anche oggettivo, non possiamo pensare di aumentare senza nessun limite le intercettazioni telefoniche''. Il Guardasigilli snocciola le cifre. ''Ho un dato che dimostra che le intercettazioni in Italia raddoppiano ogni due anni. Il numero delle intercettazioni e' in Italia enormemente superiore a quello degli altri paesi europei''.
Un punto quest'ultimo su cui concorda il presidente dell'Anm, Edmondo Bruti Liberati. ''Abbiamo un numero di intercettazioni molto superiori agli altri paesi - dice Bruti Liberati- in ragione del nostro sistema processuale penale. Come tutti sappiamo anche nei processi di non particolare gravità i testimoni in Italia non sono facili da trovare e da portare all'udienza. In America ad esempio ci sono sanzioni pruculente per la falsa testimonianza, compreso l'arresto immediato, e quindi si puo' fare a meno delle intercettazioni''. Davanti a questa ''anomalia italiana'', per il presidente del sindacato delle toghe ''occorre che i magistrati e le forze di polizia si facciano carico di ricorrere a queste intercettazioni solo nei casi indispensabili''.


E questa sarebbe la sicurezza?Almeno le intercettazioni le facessero ai delinquenti e assassini felicemente liberi di scorazzare per questo cazzo di paese.Invece la maggior parte delle intercettazioni anche se non si dice, sono fatte attraverso la famosa postazione Echelon.Quelle attraverso la TIM e non al resto delle compagnie telefoniche per quale motivo?