Il legale del premier, Ghedini: ''Accuse inconsistenti''. Nell'inchiesta sono indagati, a vario titolo, anche Fedele Confalonieri e il banchiere Paolo Del Bue

Milano, 19 feb. (Adnkronos) - I sostituti procuratori di Milano Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno chiuso il troncone principale dell'inchiesta sulla compravendita dei diritti cinematografici da parte di Mediaset. La chiusura delle indagini rappresenta il primo passo verso la richiesta di rinvio a giudizio.
L'indagine vede indagati, tra gli altri, a vario titolo, per falso in bilancio, appropriazione indebita, frode fiscale e riciclaggio Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, David Mills, Candia Camaggi, il banchiere Paolo Del Bue, Giorgio Vanoni, Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto.
Da lunedì, completate le notifiche, i difensori delle parti avranno circa trenta giorni di tempo per presentare memorie e chiedere interrogatori per i loro assistiti. Subito dopo i magistrati, secondo l'orientamento emerso a palazzo di Giustizia, chiederanno al giudice per l'udienza preliminare il processo a carico degli indagati.
Niccolò Ghedini, difensore di Berlusconi, ritiene le accuse ''inconsistenti'', in qualche caso ''assurde'' e fa un rilievo di metodo. ''Ancora una volta -afferma all'Adnkronos- ricevo una notifica a mezzo stampa. Non ho ricevuto nulla di ufficiale, solo telefonate dai giornalisti. E' un metodo che certo non soddisfa''. Precisato questo primo punto, il difensore, nel merito, parla di ''contestazioni che sono sempre le stesse avanzate anche nelle varie richieste di proroga, sulle quali bisogna rilevare l'insussistenza e la non ascrivibilità a Silvio Berlusconi che dal 1993 in poi non era più nulla nell'ambito del gruppo Mediaset se non un socio senza alcuna possibilità di gestione''.
Il procedimento è stato aperto nel giugno del 2001 in seguito alla trasmissione da parte delle autorità elvetiche dei conti bancari delle società off shore Century One Ltd e Universal One Ltd presso la Banca della Svizzera italiana di Lugano, richiesti anni prima nell'ambito di tre indagini su Fininvest. Il fascicolo dell'indagine comprende circa 500 mila pagine, ed è stato interamente digitalizzato. l'insussistenza e la non ascrivibilità a Silvio Berlusconi che dal 1993 in poi non era più nulla nell'ambito del gruppo Mediaset se non un socio senza alcuna possibilità di gestione''.

Ma robe da pazzi.Sono due anni che si va avanti col conflitto di interessi.Berlusconi stesso non ha mai smentito di continuare a controllare il suo gruppo televisivo attraverso Piersilvio e Marina e il suo Legale guardacaso parlamentare di f.I. AFFERMA CHE E' SOLO UN SOCIO SENZA ALCUNA POSSIBILITà DI GESTIONE.