Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Falluja News

  1. #1
    stellarossa1959
    Ospite

    Predefinito Falluja News

    Falluja, come si uccide una città
    www.informationclearinghouse.info
    19 febbraio 2005
    Il Dott. Salam Ismael ha portato aiuti a Falluja, un mese fa: ecco il
    racconto della sua visita.

    La prima cosa che mi ha colpito è stato l'odore, un effluvio
    difficile da descrivere, e che non dimenticherò mai. L'odore della
    morte. Centinaia di cadaveri erano in decomposizione nelle case, nei
    giardini e nelle strade di Falluja. Corpi che si putrefacevano là
    dove erano caduti - corpi di uomini, di donne e di bambini, molti
    semi-divorati dai cani randagi.

    Un'ondata di odio aveva spazzato via due terzi della città,
    distruggendo case e moschee, scuole e ospedali. Era questo il potere
    terribile e spaventoso dell'assalto militare statunitense.

    I racconti che ho sentito nei giorni successivi rimarranno nella mia
    mente finché vivrò. Qualcuno forse penserà di sapere già che cosa è
    avvenuto a Fallujah, ma la verità è molto peggiore
    dell'immaginazione.

    A Saqlawiya, uno dei campi profughi provvisori intorno a Falluja,
    abbiamo incontrato una ragazza di diciassette anni. «Mi chiamo Hudda
    Fai Salam Issawi e sono del distretto di Jolan, a Falluja», mi ha
    detto. «Cinque di noi, tra cui un mio vicino cinquantacinquenne, sono
    rimasti intrappolati in casa a Falluja durante l'assedio». «Il 9
    novembre, sono arrivati a casa i marines americani. Sono andati ad
    aprire mio padre e il nostro vicino. Noi non siamo certo dei
    rivoltosi, e pensavamo di non avere nulla da temere. Sono corsa in
    cucina per mettermi il velo, perché stavano per entrare in casa degli
    uomini e sarebbe stato sbagliato se mi avessero vista con i capelli
    scoperti. E' stato questo a salvarmi la vita. Appena mio padre e il
    vicino si sono affacciati alla porta, gli americani hanno aperto il
    fuoco. La morte è stata istantanea». «Mio fratello tredicenne ed io
    ci siamo nascosti in cucina dietro il frigorifero. I soldati hanno
    fatto irruzione, hanno preso mia sorella maggiore e l'hanno
    picchiata, poi le hanno sparato. Ma io non sono stata notata. Ben
    presto, se ne sono andati, ma non prima di avere distrutto i nostri
    mobili e avere rubato tutti i soldi che mio padre aveva in tasca».

    Hudda mi ha detto di aver confortato sua sorella morente leggendole
    dei versetti del Corano. La sorella è spirata dopo quattro ore. Per
    tre giorni, Hudda e il fratello sono rimasti accanto ai cadaveri dei
    loro parenti: ma avevano sete, e da mangiare avevano solo una
    manciata di datteri. Temevano il ritorno dei soldati, e così hanno
    deciso di lasciare la città: ma sono stati intercettati da un
    cecchino statunitense.

    Hudda è stata colpita da un proiettile a una gamba; suo fratello ha
    cercato di scappare, ma è stato colpito alla schiena ed è morto sul
    colpo. «Mi stavo preparando a morire», mi ha detto, «ma poi mi ha
    trovata una donna soldato americana e mi ha portato in ospedale». A
    quel punto, Hudda ha potuto ricongiungersi con i sopravvissuti della
    sua famiglia.

    Ho incontrato anche i superstiti di un'altra famiglia del distretto
    di Jolan, e mi hanno detto che, al termine della seconda settimana di
    assedio, le truppe statunitensi hanno messo a ferro e fuoco Jolan. La
    Guardia Nazionale irachena utilizzava degli altoparlanti per
    avvertire la popolazione che doveva uscire di casa ed esibire una
    bandiera bianca, portando con sé i propri effetti personali. L'ordine
    era di riunirsi all'esterno della moschea di Jamah al-Kurkan, in
    pieno centro.

    Il 12 novembre, Eyad Naji Latif e otto membri della sua famiglia -
    tra cui un bambino di sei mesi - hanno raccolto i loro averi e si
    sono incamminati in fila indiana, come da ordini impartiti, in
    direzione della moschea.

    Non appena giunti sulla strada principale adiacente alla moschea,
    hanno udito qualcuno urlare, ma non riuscivano a capire che cosa
    dicesse. Eyad mi ha detto che sembrava un "now" (ora) in inglese. Poi
    sono iniziati gli spari. Sono comparsi dei soldati statunitensi sui
    tetti delle case circostanti, e hanno aperto il fuoco. Il padre di
    Eyad è stato colpito al cuore e sua madre al petto.

    Entrambi sono morti sul colpo. Anche due fratelli di Eyad sono stati
    colpiti, uno al petto e l'altro al collo, mentre due donne sono state
    colpite a una mano e a una gamba. Poi i cecchini hanno ucciso la
    moglie di uno dei fratelli di Eyad. Non appena è caduta a terra, il
    figlioletto di cinque anni è corso da lei e si è sdraiato sul suo
    cadavere. Poi i cecchini hanno ucciso anche il bambino. I
    sopravvissuti, in preda alla disperazione, pregavano i soldati di
    smettere di sparare.

    Ma Eyad mi ha detto che non appena qualcuno cercava di sventolare la
    bandiera bianca, i militari sparavano. Dopo diverse ore, Eyad stesso
    ha cercato di alzare la mano dentro cui stringeva la bandiera: ma
    loro gli hanno sparato alla mano.

    I cinque sopravvissuti, tra cui anche il bimbo di sei mesi, sono
    rimasti stesi in strada per sette ore. In seguito, quattro di loro si
    sono trascinati fino alla casa più vicina per chiedere aiuto. La
    mattina successiva, anche il fratello colpito al collo è riuscito a
    trascinarsi in salvo. Sono rimasti tutti in quella casa per otto
    giorni, mangiando solo radici e con un solo bicchiere d'acqua che
    hanno conservato per il neonato. L'ottavo giorno, sono stati scoperti
    da alcuni membri della Guardia Nazionale irachena e sono stati
    portati in ospedale a Fallujah: ma qui hanno saputo che gli americani
    avevano preso ad arrestare tutti gli uomini giovani, così sono
    fuggiti dall'ospedale per recarsi in una città vicina, dove hanno
    ricevuto le cure del caso.

    Nessuno di loro sa con certezza che cosa sia avvenuto alle altre
    famiglie che avevano ottemperato all'ordine di recarsi presso la
    moschea. Tuttavia, mi hanno detto che per le strade, scorrevano
    rivoli di sangue. Io ero stato a Fallujah in gennaio con un convoglio
    umanitario finanziato da donazioni provenienti dalla Gran Bretagna.

    Il nostro piccolo convoglio, composto di camion e furgoni, portava 15
    tonnellate di farina, otto tonnellate di riso, medicinali e 900 capi
    di abbigliamento destinati agli orfani. Sapevamo che migliaia di
    profughi si trovavano accampati in condizioni pessime all'interno di
    quattro campo nella periferia della città.

    Fu là che ascoltammo racconti di famiglie massacrate nelle loro case,
    di feriti trascinati per le strade e investiti con i carri armati, di
    un container in cui erano stipati i corpi di 481 civili, di omicidi
    premeditati, di saccheggi e di atti di violenza e di crudeltà oltre
    ogni immaginazione.

    Tra le rovine
    Ecco perché abbiamo deciso di entrare a Fallujah per indagare. Quando
    siamo entrati, a malapena sono riuscito a riconoscere il luogo dove
    avevo prestato servizio medico nell'aprile 2004, nel corso del primo
    assedio.

    Abbiamo visto persone aggirarsi come fantasmi tra le rovine; alcuni
    cercavano i cadaveri dei loro parenti, mentre altri tentavano di
    recuperare i loro effetti personali nelle rovine delle loro
    abitazioni.

    Qua e là, c'erano capannelli di persone in coda per la benzina o per
    il cibo. In una delle file, un gruppetto di sopravvissuti si
    accapigliava per aggiudicarsi una coperta.
    Ricordo che mi ha avvicinato una signora anziana, con gli occhi
    congestionati dalle lacrime. Mi ha afferrato per un braccio e mi ha
    detto che la sua casa era stata colpita da una bomba statunitense
    durante un raid aereo: il soffitto era crollato addosso al figlio
    diciannovenne, mozzandogli di netto le gambe.

    Non era riuscita a trovare nessuno che la aiutasse. Non aveva potuto
    scendere in strada perché gli americani avevano piazzato dei cecchini
    sui tetti e ammazzavano chiunque si avventurasse all'esterno, anche
    di notte. Aveva fatto del suo meglio per fermare l'emorragia, ma non
    ci era riuscita. Era rimasta accanto al figlio, il suo unico figlio,
    fino a quando non è morto, ben quattro ore dopo.

    L'ospedale principale di Fallujah è stato occupato dalle truppe
    americane durante i primi giorni dell'assedio. C'è solo un altro
    nosocomio, l'Hey Nazzal, ma anche questo è stato colpito due volte da
    missili americani, mandando in fumo tutti i farmaci e le attrezzature
    sanitarie. Non c'erano ambulanze: le uniche due ambulanze a soccorso
    dei feriti erano state colpite e distrutte dai soldati statunitensi.

    Abbiamo fatto visita a una serie di case del distretto di Jolan, un
    umile quartiere di lavoratori nella parte nord-occidentale della
    città, centro della resistenza durante l'assedio di aprile.

    Durante il secondo assedio, il quartiere sembrava oggetto di una vera
    e propria missione punitiva. Siamo passati di casa in casa, e abbiamo
    scoperto intere famiglie assassinate nei loro letti, oppure in
    salotto o in cucina. In ogni singola casa, i mobili erano stati
    distrutti e gli oggetti erano sparsi ovunque.

    In alcuni casi abbiamo anche trovato cadaveri di combattenti, vestiti
    di nero e con cinture piene di munizioni.

    Ma nella maggioranza delle case che abbiamo visto, i cadaveri
    appartenevano a civili. Molti erano in vestaglia, molte donne non
    erano velate - segno che in casa non c'erano altri uomini a parte i
    loro familiari. Non c'erano armi, né cartucce esplose.

    Abbiamo subito compreso di trovarci sulla scena di un massacro, di
    una strage condotta a sangue freddo su civili inermi e indifesi.

    Nessuno sa quante persone siano morte. Le forze di occupazione ora
    stanno demolendo i quartieri interessati per coprire le tracce dei
    loro crimini. Quello che è avvenuto a Fallujah è un atto di barbarie,
    e tutto il mondo deve conoscere la verità.

    Il Dott. Salam Ismael, 28 anni, era coordinatore dei medici in
    apprendistato a Baghdad prima dell'invasione dell'Iraq. Nell'aprile
    2004, si è recato a Fallujah, dove ha curato i feriti del primo
    assedio alla città. Alla fine del 2004, si è recato in Gran Bretagna
    per raccogliere fondi per un convoglio di aiuti umanitari da inviare
    a Fallujah, ma il governo britannico ora non vuole ascoltare la sua
    testimonianza. Saebbe dovuto tornare in Gran Bretagna la scorsa
    settimana per tenere una serie di incontri pubblici con i sindacati e
    con le associazioni pacifiste, ma gli è stato negato il visto. La
    ragione che è stata addotta è che già l'anno scorso Ismael aveva
    ricevuto un rimborso spese, a copertura dei costi di viaggio
    sostenuti per recarsi in Gran Bretagna, e che questo si configurava
    come "lavoro nero".

    Il Dott. Salam Ismael vuole solo dire la verità, ma sembra che la
    libertà che Bush e Blair affermano di voler far vincere in Iraq non
    si estenda fino a consentire ai cittadini iracheni di muoversi
    liberamente.

    Questa settimana è partita una serie di denunce, sostenute dalla
    coalizione Stop the War, volte a permettere al Dott. Salam Ismael di
    tornare in Gran Bretagna.

    Dal sito Information Clearing House,
    www. informationclearinghouse. Info

    Traduzione di Sabrina Fusari
    http://www.liberazione.it/giornale/050219/default.asp


    ---------------------------------------------------------------------------

    Questa è la democrazia esportata dai criminali yankee!






  2. #2
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,802
    Mentioned
    355 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    an vedi i liberatori
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,717
     Likes dati
    14,242
     Like avuti
    18,159
    Mentioned
    1823 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Sono tutte cose che sappiamo perfettamente, tutti sanno cosa l'invasore fa in Iraq, eppure ci sono dei dementi che ancora credono che sgozzino le persone per divertimento.

    Ognuno di noi che si trovasse in quella situazione svilupperebbe un odio tale da farci fare cose ancora piu' atroci, e per questa situazione dobbiamo ringraziare in ordine di demenza:

    BUSH
    BLAIR
    AZNAR
    BERLUSCONI

    che mi augoro paghino di persone eusti scempi

    Ovviamente come notate tutti questo intervento e' stato ignorato da tutti i BANANAS del forum.
    Codardi anche qui,
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  4. #4
    Genti Pessa Krù CT
    Data Registrazione
    01 Feb 2004
    Località
    tanto di novità ce ne saranno un paio/ le votiamo per sbaglio e ci bloccano coll'aglio/ svaniranno per un comando del lupinaio/ sciuscià, il fatto, satiricon e raiot... / ...non si solleverà nessun vespaio!/
    Messaggi
    1,501
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non mi sento neanche di commentare...
    Chiamo alla Jihad da Rihad a Dubai/
    Sai, gli restituiremo le torture di Abu Ghraib/
    ogni posto in occidente è il World Trade Center/
    E qui intorno ogni giorno è l'undici
    settembre/

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E che vuoi commentare?

    Solo i banana possono pensare che a Falluja si faccia una missione di "pace" per esportare democrazia....
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #6
    stellarossa1959
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Fuori_schema
    E che vuoi commentare?

    Solo i banana possono pensare che a Falluja si faccia una missione di "pace" per esportare democrazia....
    La cosa più atroce è il SILENZIO dei mass-media. Passi quelli berlusconizzati, ma gli altri?
    Tutti tacciono. E se qualcuno cerca di ficcare il naso in questo immenso e tragico buco nero, fa la fine della Aubernas e della Sgrena.
    Viviamo in un regime totalitario.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Holy cra-ap!
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Come gli americani vedono questa storia, questi eccidi.

    Vignette vere, pubblicate in usa da giornali normali.




    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  9. #9
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,717
     Likes dati
    14,242
     Like avuti
    18,159
    Mentioned
    1823 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da shambler
    Come gli americani vedono questa storia, questi eccidi.

    Vignette vere, pubblicate in usa da giornali normali.




    E poi si lamentano se bruciano le bandiere americane????????
    A me fanno talmente schifo che non el tocco nemmeno.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non credo che abbiano facoltà di pubblicare qualcosa di diverso: dopo non troverebbero lavoro nemmeno come lavavetri.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

 

 

Discussioni Simili

  1. Falluja: Rai News 24 risponde ad ambasciata USA
    Di pietro nel forum Politica Estera
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 16-11-05, 11:52
  2. Che ne e' di Falluja ?
    Di SemparQuel nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 02-12-04, 11:59
  3. Falluja
    Di Gino Cerutti nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-11-04, 00:09
  4. ma a falluja.....
    Di alfonso (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-11-04, 18:59

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito