Questi miliardi in multe, chi se li prende?


Questi miliardi in multe, chi se li prende?


Toh !La resa dell'amministrazione Bush
di ANTONIO CIANCIULLO
PER capire cosa è successo alla conferenza di Bali bisognerebbe guardare il filmato dell'ultima seduta in plenaria, dopo una notte di incontri a vuoto. I delegati esasperati da due settimane di trattativa a oltranza, i trabocchetti sul testo anti-gas serra che spuntano uno dietro l'altro, le lacrime del segretario della convenzione sui cambiamenti climatici che vede crollare l'intesa preparata da mesi. Il no americano che gela la sala. Poi il vento cambia. Il Giappone non segue i tradizionali alleati americani. Due interventi di violenza poco diplomatica di Sudafrica e Papua Nuova Guinea invitano la Casa Bianca a farsi da parte se non può aderire all'accordo e vengono accolti da applausi interminabili. A quel punto Paula Dobriansky riprende la parola per dire che sì gli Stati Uniti ora danno il consenso al documento finale. Il muro del no eretto dalla delegazione Usa ha retto solo 25 minuti. Ma era stato incrinato dal sì a Kyoto espresso da 700 città e 25 stati americani e dall'affondo di Gore che, con il Nobel ancora in valigia, si era precipitato a Bali per dire che la colpa dello stallo è della Casa Bianca, che la trattativa deve andare avanti, che bisogna lasciare un grande spazio bianco al posto degli Stati Uniti e che quello spazio sarà riempito tra due anni dal nuovo presidente. Non c'è stato bisogno di lasciare quello spazio bianco. Fallita in sede tecnica, la trattativa è stata risolta quando sono entrati in campo, direttamente sollecitati dai ministri dell'Ambiente, i capi dei governi. L'amministrazione Bush ha misurato l'impopolarità crescente della sua posizione, il declino dell'immagine degli Stati Uniti nel mondo, i voti che in casa repubblicana cominciano a passare ai candidati pro Kyoto, la pressione di oltre cento grandi aziende preoccupate di venire tagliate fuori dal mercato dell'energia pulita e dell'efficienza. Ed è stata costretta a cambiare posizione. E' questo il dato centrale che emerge dalla conferenza di Bali. I numeri vengono dopo anche perché devono in larga parte essere ancora scritti. Gli scienziati dell'Ipcc hanno fatto la loro parte indicando la strada da seguire: meno 25-40 per cento di tagli alle emissioni serra al 2002, meno 50 al 2050. E' tanto? E' tantissimo. E' folle? E' quasi folle. Purtroppo è anche necessario e le misure concrete non possono che essere adottate man mano che si mettono a fuoco le soluzioni concrete. A Bali è stata decisa la roadmap per evitare il disastro climatico. Entro il 2009 si raggiungerà l'accordo sulla seconda fase del protocollo di Kyoto, quella che comincia dopo il 2012. E, in maniera graduale, dovranno essere coinvolte le grandi economie che ancora non hanno preso impegni, a cominciare da Stati Uniti, Cina e India. Ci vogliono consenso, tecnologia, coerenza, finanziamenti. E' una strada ancora incerta, tortuosa, lenta. Ma a Bali si è capito che è l'unica possibile. (15 dicembre 2007)




.
I recenti attacchi terroristici non fermeranno il nuovo incontro di 196 vertici nazionali sui cambiamenti climatici che si terrà a Parigi dal 29 novembre all'11 dicembre.
Riusciranno a mettersi d'accordo?
Servirà davvero a cambiare rotta?
Che ne pensate?
.
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


.
I precedenti 20 incontri non sembrano essere stati così utili...
.
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Sono dell'idea che i summit politici sul clima siano inutili propagande politiche. La politica non crea niente, cerca soltanto di mettere in accordo i poteri economici che già esistono. Non è difficile capire che se venissero tolti tutti i sussidi e gli aiuti ai cercatori di petrolio questi finirebbero subito di lavorare mentre le energie rinnovabili crescono di giorno in giorno perchè esiste un mondo scientifico che spinge in questa direzione e perchè costano meno da tutti i punti di vista e fanno meno male. Quando molte famiglie e molte città verranno spazzate via dai tornado, dalle alluvioni e dalla siccità allora forse, anche il cittadino medio imparerà ad ascoltare le sagge parole dei tanti sapienti che circolano per il mondo. Magari qualche accordo intelligente verrà preso, magari non tanti accordi quanto mi aspetto ma ultimamente sembra che anche Cina e America inizino ad essere sensibili a questi summit. Si sa quali nazioni partecipano ?


Ed ecco tutti i telegiornali ed i giornali che sottolineano quanto siano casinisti gli ambientalisti... chissà per quale motivo i politici hanno dato l'ordine di non fare manifestazioni a Parigi... manifestare è un sacrosanto diritto dei cittadini e non credo che siano stati gli ambientalisti a iniziare gli scontri. Comunque il problema è sempre lo stesso da decenni, la manipolazione dei media e la polizia che ingabbia la libertà di manifestare per i diritti universali di Madre Natura: 24zampe | Bestiario associativo climatico. Ambientalisti e animalisti a Parigi per #COP21


Smog record a Pechino per il 5° giorno consecutivo - Mondo - ANSA.it
"Mentre il governatore è a Parigi i cinesi sono nello smog"


Clima, Cop21. Obama: "Noi, inquinatori pentiti". Ma l'India: "Nostro diritto bruciare carbone" - Repubblica.it
Nell'articolo di repubblica sopralinkato emerge bene il problema attuale: i paesi emergenti non vogliono e non possono ridurre le emissioni mentre il mondo tecnicamente più evoluto riesce ad investire maggiormente sulla green economy. Tuttavia bisogna dire che la nostra Europa sta inquinando dai tempi della rivoluzione industriale. La cosa che i governanti di tutti i paesi non considerano è il semplice fatto dimostrato che la concentrazione di CO2 continua ad aumentare in atmosfera perchè gli alberi e tutte le piante del mondo la fissano lentamente. Il tempo medio di vita della CO2 in atmosfera è 200 anni: anche se smettessimo oggi di bruciare benzina e carbone sarebbe uguale... le temperature continuerebbero ad aumentare per lungo tempo e le conseguenze sugli ecosistemi non si conoscono. Al di là di fare discorsi sulla povertà o non povertà dei paesi, il pianeta verrà modificato irreversibilmente. E Renzi dice 4 miliardi per le Rinnovabili ? ma che vada a quel paese... e i 100 miliardi che ogni anno diamo al petrolio ?


Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.