Pomeriggio di tensione all'Olimpico, cariche e feriti
Ultrà romanista perde la mano
per lo scoppio di una bomba-carta
I supporter giallorossi attaccano quelli del Livorno
Accoltellato un passante, due arresti
ROMA - Un tifoso romanista di 26 anni ha perso una mano, con 30 giorni di prognosi, in seguito all'esplosione di una bomba carta, all'interno dello stadio Olimpico durante la partita Roma-Livorno.
Il pomeriggio è stato segnato da ripetuti incidenti. Gli ultrà giallorossi hanno cercato di raggiungere quelli avversari. Un passante, scambiato per un sostenitore del Livorno, è stato accoltellato ad un gluteo. Non è grave.
Numerose le cariche eseguite per disperdere i tifosi, nelle vie intorno all'Olimpico. Quattro i feriti, tutti lievi e tutti romanisti. Anche un agente e due carabinieri hanno riportato ferite non gravi. Due minorenni romani sono stati fermati per resistenza, violenza e lancio di oggetti e fumogeni; altri quattro, due toscani e due sostenitori della Roma, sono stati denunciati.
(20 febbraio 2005)


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