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Der Stromerhannes
Der Stromerhannes heiß' ich,
ich fahr' daher dahin.
Mein Leben ist, das weiß ich,
nicht nach des Pfarrers Sinn.
Und find ich kein Quartier,
penn ich im Waldrevier,
den Kopf auf Moos und Reisig o,
Mutter Grün bei dir!
Denn ich bin ein Vagabund,
bin ein liederlicher Hund,
doch die liebe, liebe Sonne
scheinet mir so gut wie dir,
denn ich bin ein Vagabund,
bin ein liederlicher Hund,
doch die liebe, liebe Sonne
scheint auch mir.
Die Landstraß'ist mein Leben,
der Branntewein dazu.
Aufs Pflaster knall'n und beben
laut meine Nagelschuh',
und was ich sing dabei,
ist keine Litanei,
haut mal ein Ton daneben,
das ist mir einerlei.
Denn ich bin ein Vagabund . . . .
Ich pfeif auf Ruhm auf Ehren,
ich pfeif auf Rothschilds Geld.
Warum soll man begehren,
was man doch nie erhält?
Mein Luderleben ist mir lieber,
daß ihr's wißt, als Ruhm,
als Geld, als Ehren
und als der ganze Mist.
Denn ich bin ein Vagabund
Versione italiana
Der Stromerhannes
Mi chiamo Vagabondo
e viaggio di qua e di là,
la mia vita, lo so, non è quella consigliata dal prete.
Non trovo quartiere,
dormo nella foresta,
la testa sul muschio
o sui rami secchi,
con te verde Madre!
Sono dunque un vagabondo,
un cane che canta,
ma il caro, caro sole
splende per me come per te,
sì io sono un vagabondo,
un cane che canta
ma il caro, caro sole
splende anche per me.
La strada di campagna è la mia vita,
insieme all’acquavite.
Sul selciato battono e scricchiolano
i miei scarponi e per di più,
quello che canto,
non è una litania,
non ne ha neanche una nota
e per me va bene così.
Sono dunque un vagabondo,
un cane che canta,
ma il caro, caro sole
splende per me come per te,
sì io sono un vagabondo,
un cane che canta
ma il caro, caro sole
splende anche per me.
Disprezzo la gloria e gli onori,
mi fa ribrezzo il denaro dei Rothschild.
Perché si dovrebbe onorare
ciò che è in vendita?
Mi piace la mia vita da perdigiorno
come a voi piacciono
denaro, onori, encomi
e tutto l’altro letame.