dal quotidiano Libero di oggi
" L'Unione ricatta Pannella « Combatti il Cavaliere con noi »
di GIANLUCA ROSELLI
ROMA - Prima le condizioni di Pannella, adesso le condizioni dell'Unione. Dopo l'incontro di lunedì tra Piero Fassino, Franco Marini e Marco Pannella, ieri è stato messo un altro mattone sulla strada che porta all'intesa tra il centrosinistra e i Radicali in vista delle Regionali. Chi si aspettava di chiudere l'accordo, però, è rimasto deluso. Perché, una volta accettate le condizioni di Pannella, ieri è stato il centrosinistra a porre le sue. « Da parte nostra c'è disponibilità a ricercare al più presto un accordo che, sulla base della comune preoccupazione per la legalità democratica, abbia un chiaro contenuto politico e contribuisca a rafforzare l'alternativa di governo e alla maggioranza di centrodestra » , si legge nel documento dell'Unione, non condiviso da Clemente Mastella, che infatti ha manifestato apertamente il suo dissenso. Il documento, però, va letto tra le righe. In pratica il messaggio è questo: siamo disponibili a un accordo con Pannella a patto che faccia una precisa scelta di campo contro il governo e contro Berlusconi condividendo tutte le nostre battaglie. Insomma, Pannella non solo deve essere contro Berlusconi, ma deve dire che « il Cavaliere è un pericolo per la democrazia » [] . Lo spiega bene Arturo Parisi : « L'accordo deve essere politico, in nome di una precisa scelta di campo e non un'intesa dettata solo dalle ragioni della convenienza elettorale. I Radicali devono condividere con noi la preoccupazione per le condizioni in cui versa la democrazia italiana a causa dell'azione di Berlusconi » [
] . Ancora più chiaro è Alfonso Pecoraro Scanio: « Pannella non può continuare a dire che Berlusconi è bravo e la Cdl cattiva. I Radicali devono prendere atto che il Cavaliere è un'anomalia di questo Paese » . Fassino, invece, è più diplomatico: « Riteniamo che l'accordo debba essere fatto sulla base di una chiara intesa politica che espliciti il carattere alternativo alla maggioranza di governo » . Aparte i contrari, come Mastella, ieri, di fronte a un Fassino e un Marini che spingevano per chiudere subito, a frenare sull'accordo sono stati Prodi e Parisi. Ed è stato proprio il Professore a chiedere « la scelta di campo » . E Pannella? Prende tempo. « Ma io è una vita che sono alternativo » , risponde, « e comunque il primo obbiettivo è vincere le Regionali. Io chiedo un semplice fidanzamento e loro vogliono sposarmi... » . Questa mattina, nella sede radicale, un nuovo incontro. "
Al di à dei giuochetti col Pannella....I Margheritari parisiani col Pecoraro hanno scavalcato la sinistretta massimalista e si presentano come immediatamente contigui con l'ultrasinistra piazzaiola.
Saluti liberali
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] . Lo spiega bene Arturo Parisi : « L'accordo deve essere politico, in nome di una precisa scelta di campo e non un'intesa dettata solo dalle ragioni della convenienza elettorale. I Radicali devono condividere con noi la preoccupazione per le condizioni in cui versa la democrazia italiana a causa dell'azione di Berlusconi » [
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