Re: Re: Re: Re: Re: Chi demonizza chi???
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In Origine Postato da nicolafior
Si si ma nel casino ha anche parlato di mantalmente disturbato o qualcosa del genere... Peccato che Ballaro' non pubblichi sul sito i filmati della puntata... Ci vorrebbe un Bananas serio che abbia visto al puntata e che venga qua a confermare quello che diciamo cosi' da far risprofondare Malik dalla fogna da cui e' venuto...
Non sapevo che Ballarò non veniva messo in rete; Reporter lo fa.
E mette anche la trascrizione.
Comunque, per chi ce l'ha, le puntate sono successivamente visionabili su Rai-sat Extra
Re: Re: Re: Re: Chi demonizza chi???
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In Origine Postato da Malik
A dire cazzate siete dei fenomeni. Scuola Unità.
la scuola Mondadori è meglio attrezzata, in questo. Costa un po' di più ma ne vale la pena. Per le panzane istituisce master appositi.
Re: Re: Re: Re: Re: Chi demonizza chi???
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In Origine Postato da DrugoLebowsky
la scuola Mondadori è meglio attrezzata, in questo. Costa un po' di più ma ne vale la pena. Per le panzane istituisce master appositi.
I maggior costi derivano dalle penali conseguenti alle NUMEROSISSIME condanne per calunnia e diffamazione...:o
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Chi demonizza chi???
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In Origine Postato da Djaspher
Per le quali sono stati predisposti adeguati fondi...;)
"Neri"; alla faccia dei padanogeni...:K
Ormai è piena bagarre da campagna elettorale...
Facci:
«Sull’Unità, giornalismo criminale»
Ieri ad «Otto e mezzo».
La direzione del giornale: sarà querelato.
Ferrara tenta un processo, ma non gli riesce
Natalia Lombardo
ROMA
Che soddisfazione parlare dell’Unità.
Parlarne male, possibilmente, dà più gusto.
Bollarlo come «giornalismo criminale» deve aver dato un godimento particolare a Filippo Facci, polemista rampante de «Il Giornale» contro il quale l’Unità annuncia una querela.
Non è meno dileggiante l’atteggiamento di Antonio Polito, direttore de Il Riformista
(foglio di «centro-sinistra», precisa con una leggera smorfia sulla parola monca)
che riversa accuse di «censure» sui fatti. Che soddisfazione parlare de l’Unità per Giuliano Ferrara, che ha dedicato la puntata di ieri di «Otto e mezzo» al quotidiano fondato ad Antonio Gramsci e che Antonio Polito già profetizza come normalizzato con la direzione di Antonio Padellaro: «L’Unità cambierà il tono verso i Ds». Vedrete, Il Riformista lo sa. Avrà «le microspie?», chiede Bruno Gravagnuolo, che in studio è l’unico a rappresentare il quotidiano. Ma quasi tutti gli ospiti, tranne il conduttore, sono ex redattori o editorialisti de l’Unità: Piero Sansonetti, ora direttore di Liberazione che ha difeso con calore il quotidiano dagli attacchi «faccisti» e dalle «malignità» di Ferrara. Il quale, pur avendo già bollato in tv l’Unità «tendenzialmente omicida», ieri era più che altro ingolosito sotto i rossi baffi dalla domanda che aleggiava sulla trasmissione: «Perché è stato tolto Colombo?». Dall’Unità di Via dei Taurini proviene anche Polito, così come la stessa Ritanna Armeni che da bi-conduttrice sorvola. E anche Alberto Leiss che è intervenuto da Genova con le consuete doti di pacatezza e lucidità.
Sotto esame col lanternino i titoli della direzione Colombo, quel caso di «singolare bizzarria dell’establishement italiano», «mai comunista», e che pure ha fatto «rinascere» il giornale «morto» nel 2000 col governo dell’Ulivo, ricorda il servizio de La7. Titoli troppo «radicali» e «urlati» contro Berlusconi? Dal pulpito da cui sono partite campagne a tabula rasa sul centrosinistra, Il Giornale, Facci critica anche Libero di Vittorio Feltri, ma in pochi minuti, giusto il tempo di impigliare i troppi congiuntivi (lo prende in giro Ferrara) nel gel dei capelli, trasforma il giornalismo «inaccettabile» in «criminale». Sansonetti fa notare tutta la gravità di tali affermazioni in televisione, quando «leggere Guzzanti fa venire i brividi» (Facci non vuole essere associato al senatore» infatti). «Dire giornalismo criminale è molto peggio di tanti titoli urlati», commenta Sansonetti, per un giornale di opposizione che ebbe il coraggio, con l’Ulivo al governo, di titolare in prima «delitto di Stato» sulla carretta di Albanesi speronata nell’Adriatico da un nave della Marina. Alberto Leiss, che ha definito «opaca» la vicenda del cambio di direzione, ripercorrendo i passi de l’Unità (su cui ha scritto un libro con Letizia Paolozzi) ha ricordato come «il progetto di Velardi fosse quello di fare un giornale a destra di Repubblica, progetto poi fatto nel Riformista». Il problema, spiega Leiss, «non sono i titoli contro Berlusconi, semmai le poche analisi sul perché metà degli italiani lo vota».
L’Unità, il solito Giamburrasca sconveniente. O peggio. Secondo Polito «ha censurato l’aggressione a Piero Fassino» al corteo pacifista. Sbotta Sansonetti che quel giorno era in piazza: «Scrissi una lettera in polemica con Colombo e Padellaro: L’Unità diede la notizia in modo esagerato, non ci fu una vera aggressione». Facci perde i congiuntivi e affoga nel «cretinismo bipolare».
Re: Re: Chi demonizza chi???
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In Origine Postato da Wfallaci
Ma voi COMPAGNI passate le giornate a cercare cose di questo genere??
Non avete da lavorare? ( :o )
Ma se ho voglia, di cose simmili nel web dei tuoi cari amici di quell'orgia che si chiama unione, sai quante te ne trovo?
Ah!
Frequenti il sito de l'Unione?
Io no...:-0001o
(sull'altro link che t'ho postato non ci vai a "rispondere"?)