RIFORMA ONU, GIORNATA CRUCIALE PER MEDIAZIONE ITALIANA
25/02/2005 - 082

New York, 25 feb. (Apcom) - Oggi sarà un'altra giornata importantissima nel negoziato sulla riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che vede l'Italia protagonista di una delicatissima operazione di mediazione. Il primo atto si svolge nell'ufficio del segretario generale Kofi Annan, nel pomeriggio di oggi, quindi, in serata, la rappresentanza diplomatica italiana ha promosso un incontro a porte chiuse con oltre 40 capi missione nel corso del quale saranno discusse le ipotesi di riforma.

Dopo un importante intervento, ieri, di fronte all'Assemblea Generale, l'ambasciatore italiano al Palazzo di vetro Marcello Spatafora sarà alla testa di una delegazione composta da oltre venti capi missione che incontrerà il Segretario Generale Kofi Annan per parlare ancora una volta del futuro Consiglio di Sicurezza. Nel corso dell'incontro, in programma alle 3,30 (le 15,30 in Italia) la delegazione consegnerà ad Annan un documento intitolato 'Uniting for Consensus' e sottoscritto, tra gli altri, dagli ambasciatori di Spagna, Turchia, Messico, Argentina, Colombia, Kenya, Ghana, Corea del Sud, Pakistan, Marocco, Algeria, Lega Araba, Bangladesh, Emirati Arabi e Mauritius. La parola d'ordine e' superare le divisioni in nome di un allargamento del consenso.

In quest'ottica deve essere letto l'incontro che si terrà nella serata di stasera. L'ambasciatore italiano offrirà una cena di lavoro cui parteciperanno oltre 40 capi missione che hanno mostrato interesse per la "terza via" proposta dall'Italia. Le principali proposte di riforma sono per il momento due, la cosiddetta ipotesi A (che prevede l'aumento del numero di seggi permanenti nel Consiglio) o l'ipotesi B (che suggerisce di elevare il numero dei cosiddetti seggi semi-permanenti). L'Italia, favorevole alla seconda opzione, si è tuttavia fatta promotrice di una terza via che si pone l'obiettivo di superare le divisioni consolidando il consenso sui valori e i principi condivisi dalla maggioranza dei Paesi membri.

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