Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Jan 2005
    Messaggi
    307
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La sinistra si becca come i 4 capponi di Renzo

    Porto alla vostra attenzione un articolo, un pò surreale, un pò ironico, ma molto interessante di un giovane filosofo che parte dal presupposto che questa opposizione è unita solo nel nome dell'anti-berlusconismo, dell'avevo detto e dei 4 capponi di manzoniana memoria per arrivare all'elogio della politica come speranza per un futuro migliore. Buona lettura.
    Fabio


    In questa paginetta vorrei fare alcune riflessioni sulle promesse della politica. Il mio pensiero corre subito a una ragazza conosciuta tanti anni fa e a una sua maglietta che era solita indossare con particolare fierezza. Sulle righe bianche e azzurre c'era una grossa scritta, che le piaceva spacciare come la sua filosofia: “Odio le promesse, amo i marinai!”. Da quella maglietta riuscivo a immaginare come la pensasse su molte cose, tranne una: era di destra o di sinistra? A quale politico lupo di mare andava il suo amore? Al più inaffidabile credo.


    Ora che le elezioni si avvicinano, temo che il dibattito si concentrerà al 100% sulle promesse fatte da chi governa e soprattutto su quelle che non ha mantenuto. Già che ci siamo, preso atto della sua cronica difficoltà a partorire sigle e simboli, suggerisco io al professor Prodi lo slogan elettorale contro Berlusconi: “Presidente operaio o presidente marinaio?” Non chiedo neanche i diritti d'autore: è il mio contributo alla causa dell'Unione. Forse potrei fare di meglio ma mi pare perfettamente in linea con la miseria del dibattito cui assisto.


    A tuttora sono indeciso a chi dare il mio voto. Se però, nella raffigurazione dello scontro, fossi costretto a scegliere tra un millantatore impenitente e il suo censore a tempo pieno, allora non avrei dubbi: scelgo il primo. Come quella ragazza. Perché? Per due motivi.


    Il primo è banale: biasimare, anche a ragione, l'avversario non all'altezza non vuol dire esserlo stato a propria volta quando ne è capitata l'occasione. E' una furbata misera per depistare dalle proprie responsabilità e cavarsela senza troppa fatica: mi riesce insopportabile chi avanza pretese dagli altri (anche dal più infame) senza prima farlo da se stesso. Ogni promessa è un obbligo, d'accordo, ma, in caso di inadempienza (mai giustificabile), può sempre essere concessa l'attenuante delle difficoltà, dell'impegno profuso e del ruolo che ognuno è costretto a recitare: chi non promette mari e monti viene poi accusato di non saper scaldare i cuori! Paradossale, ma è così.


    Il secondo motivo è più importante e si basa sul seguente ragionamento. Come detto, tutte le parti cercano il consenso dispensando promesse di felicità a piene mani e senza ritegno: accusare poi l'avversario di non averle mantenute sottintende che compito della politica possa, anzi debba essere quello di portare la felicità tra gli uomini. Questo è stato il presupposto di tutti i più sanguinosi regimi autoritari della storia. In un paese dalla democrazia compiuta, il rischio è un altro: la tentazione di delegare le proprie speranze alla politica (al giorno d'oggi purtroppo a una classe dirigente di tecnocrati, ragionieri e grigi funzionari), salvo poi gridare al tradimento nel caso in cui esse vadano deluse. Altrimenti detto, la caccia al colpevole che non ci risolve i problemi della vita nasconde questo pericolo: giustificare un esonero dall'impegno quando esso è arduo, concedere un condono assolutorio delle nostre colpe ed inerzie.


    Mi spiego meglio con un esempio. In un mondo del lavoro così difficile e competitivo, a un giovane sono richiesti piglio imprenditoriale e spirito di adattamento per sopravvivere alla selezione e realizzarsi; allo stesso modo, il manager d'azienda deve ripensare ogni giorno alla sua strategia e collocamento in un mercato impazzito e globalizzato. E' il compito di tutti noi ogni giorno che andiamo a lavorare, in piccolo o in grande: o pensiamo forse che i destini del giovane e del manager dipendano dai pochi spiccioli di tasse risparmiati grazie a Berlusconi o dalla giustizia sociale di Bertinotti e della sua benedetta patrimoniale? Questo è il tempo degli uomini responsabili e volenterosi, non dei Veltroni di turno che vanno in televisione, armati con i ritagli di giornale, a dire all'avversario: “Tu hai detto questo e quello e poi non l'hai fatto!”. E si compiacciono pure del loro argomentare pettegolo, che si alimenta con le parole come una valanga con la neve.


    Ma è possibile scannarsi per questo? E' la vera politica? E i valori che posto hanno? Mi sovvengono quei quattro capponi di Renzo, portati come omaggio alla cucina dell'Azzacca-garbugli. E le povere bestie, ignare della loro sorte, durante il tragitto, “s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”. Chi viene contaminato dalle passioni di questa politica piccola e astiosa rischia di fare la stessa fine. Cosa si preferisce: il politico delle promesse da marinaio o quello che conduce i capponi alla mattanza? Meglio non perderci sopra troppo tempo e dedicarsi invece ai propri affetti, alla ricerca della conoscenza, all'impegno per il prossimo: essere esigenti con se stessi e provare tenerezza per la mediocrità altrui, questa è la sfida. E quando possibile, cantare una canzone per tenere alto il morale: “C'era una volta, sai, Susan dei marinai...”


    L’Intellettuale Inorganico
    (tratto dal sito www.dilloadalice.it)

  2. #2
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cosa sia la vera politica non saprei dirlo. Certo che l'espressione berlusconiana "teatrino" mi pare calzi a pennello molto spesso.

    Certo che non posso non notare una differenza sostanziale tra gli attuali schieramenti politici: mentre da una parte si promette, e si cerca di far di tutto per mantenere (fino a esagerare forse nei toni trionfalistici), dall'altra nemmeno si promette, si "filosofeggia" sulle cose più disparate. Disparate ma rigorosamente lontane anni luce dalle problematiche reali.

 

 

Discussioni Simili

  1. Come i capponi di Renzo.
    Di Roberto (POL) nel forum Repubblicani
    Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 25-04-06, 18:06
  2. 24/3 per non dimenticare i ns eroi Capponi Bentivegna
    Di valerio500 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 26-03-06, 04:54
  3. Ci si becca poi
    Di ARI6 nel forum Fondoscala
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-07-05, 13:12
  4. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 30-12-04, 19:31
  5. Il vecchio esoterista fiorentino: il conte Neri Capponi
    Di franco damiani (POL) nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 14-08-03, 13:57

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito