

E' una cultura che viene da lontano: se non sbaglio Mazzini nel 1849 diserto il Congresso internazionale per la pace.
Ma quel'immagine postata da Roderigo è semplicemente fuori luogo, sensa alcun senso, oltre che vergognosa. Sembra più un manifesto anarchico o marxista-leninista più che Repubblicano.
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


a Paddy Garcia sulle pagine del Forum dei Repubblicani Italiani


Carisimo Paddy Garcia,
e' con vero piacere che ti ritrovo in rete ... dopo quasi due anni da quando, con interesse, incrociavo volentieri la penna con le tue interessanti ed affabulanti chiacchierate politiche ... pur se su posizioni diverse.
Non deve esserti sconosciuta la ribellistica vicinanza delle idealita' repubblicane a quelle anarchiche ... quando si tratta di lottare per valori libertari.
Sull'argomento sollevato da Roderigo e da te ... rimando all'articolo del Corsera di oggi riportato qua sotto ... e poi aggiungero' un po' di link di thread dove l'argomento e' gia' in avanzata fase di discussione e dove, se lo riterrai, potrai inserirti sempre ... con quella signorilita' e democraticita' che ti riconosco.
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LA POLEMICA - Pri: svastica sull’arcobaleno
La bandiera iridata della pace e, sopra, una svastica nera. Slogan: «Sì alla pace, no al pacifismo.
Nel 1938 come nel 2003».
Non ci sono andati leggeri, i repubblicani, che oggi metteranno in Rete (prilombardia.it) il loro manifesto virtuale.
Pacifisti come nazisti? «Ma no», dice Giacomo Properzj, «il riferimento è al ’38: per "pacifismo" si permise a Hitler di rafforzarsi, se si fosse fatta una "guerra preventiva" ci saremmo risparmiati milioni di morti».
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--------------------------------Originally posted by Paddy Garcia
E' una cultura che viene da lontano: se non sbaglio Mazzini nel 1849 diserto' il Congresso internazionale per la pace.
P.G.
Non ricordo di questo Congresso Internazionale per la Pace del 1849 da te citato ( tra l'altro noto che citi in modo dubitativo la presenza di Mazzini) ... ma se tale Congresso e' stato fatto nei primi mesi dell'anno ... beh, allora sappi che Mazzini, proprio in quei mesi, sino a meta' del luglio del 1849, e' stato impegnato nella difesa della Repubblica Romana ...click... quindi era preso da una "guerra" che vedeva alleati (ma quando si dice il caso) ... il Papato e la Francia ...contro i Rivoluzionari Repubblicani ... scherzi del destino.
Un fraterno saluto mazziniano


Grazie per il benvenuto Nuvolarossa.
Ora, ho citato ironicamente l'"anarchismo", perchè in effetti “nè con la vostra guerra nè co la vostra pace” è la frase rappresentativa dell’anarchismo e sappiamo bene che nessun sincero anarchico potrebbe sventolare la bandiera della pace (ma per motivi diversi dai Repubblicani).
Così i marxisti-leninisti "osteggiano" i pacifisti, o lo stesso troskj che che scrisse "Il pacifismo come servo dell'imperialismo".
Naturalmente queste posizioni sono assai lontane dalla mia, e sono sicuro che se cerco bene potrei trovare un identico "sberleffo" al simbolo della Pace come quello del PRI Milanese in un sito di estrema sinistra (magari anti-americano). Era quindi un emblematico paragone, nulla di più.
Ora, il Properzj si arrampica sugli specchi: non credo affatto che Saddam sia Hilter, e se c'è una convergenza è forse nel modo in cui i liberali d'occidente in modo più o meno diretto hanno "aiutato" Hitler, considerato all'inizio come baluardo al comunismo sovietico, nello stesso modo come altri liberali d'occidente hanno appoggiato Saddam come baluardo all'intergalismo islamico. Si potrebbe dire quindi, allo stesso modo di come lo dice Poperzj, che dal 1938 al 2003 i liberali d'occidente non abbiano tratto alcuna lezione per "prevenire la guerra".
Ma il simbolo della bandiera della pace con sopra la svastica credo vada veramente oltre questa questione. Io non sono d'accordo, appunto, con l'equiparazione fra Hitler e Saddam ma se il PRI di Milano avesse ritratto Saddam con i baffetti e la svastica al braccio io non avrei avuto niente da ridire, o almeno, non mi sarei offeso.
Mi sono offeso invece vedendo umiliata in quel modo la bandiera della pace, pechè non è un attacco a Saddam ma ai pacifisti, più o meno sinceri, d'Italia, d'Europa e d'America.
Non credo che Mazzini, nonostante la sua estraneità al pacifismo, avesse approvato.
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


Ho riguardato le mie carte e confermo: Mazzini non partecipò. Se era impegnato da qualche altra parte questo non lo so. Ma nella ricchissima corrispondenza che Mazzini intratteneva quotidianamente con i democratici italiani ed europei, manca la più piccola allusione al congresso. E' un silenzio molto significativo.Originally posted by nuvolarossa
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Non ricordo di questo Congresso Internazionale per la Pace del 1849 da te citato ( tra l'altro noto che citi in modo dubitativo la presenza di Mazzini) ... ma se tale Congresso e' stato fatto nei primi mesi dell'anno ... beh, allora sappi che Mazzini, proprio in quei mesi, sino a meta' del luglio del 1849, e' stato impegnato nella difesa della Repubblica Romana ...click... quindi era preso da una "guerra" che vedeva alleati (ma quando si dice il caso) ... il Papato e la Francia ...contro i Rivoluzionari Repubblicani ... scherzi del destino.
Un fraterno saluto mazziniano
Oltretutto pure nel 1867 al Congresso di Ginevra mettendosi in urto con altri repubblicani Mazzini rifiuto di presentarsi. Posso capire certamente che Mazzini appariva poco interessato a quanto stava accadendo lungo la frontiera del Reno e molto più sensibile invece ad organizzare altre riscosse popolari. In fondo la sua ultima organizzazione (Alleanza Repubblicana Universale) era stata fondata da poco ed aveva un programma incompatibile con quello pacifista dato che auspicava a "un'ultima, grande, santa crociata" per l'Europa. Ma oggi Mazzini come si sarebbe schierato?
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


Non saranno fratelli gemelli Saddam ed Hitler ... questo e' certo ... ma la matrice del socialismo di tipo nazionale e' la stessa .. e dopo oltre dieci anni di lavorio diplomatico ... la pazienza ha un limite.
Ti ricordo che, anche nel PCI degli anni settanta, c'erano uomini politici che erano aperti al dialogo ed al confronto ... a quella "dialettica" che sempre va messa in campo prima di ogni altra cosa ... ma, ricordando Giancarlo Pajetta ... ricordiamone la famosa frase che ebbe a dire in una di quelle tribune elettorali "ingessate" di trent'anni fa' ...."il dialogo è fondamentale, e occorre ricercarlo sempre, ma quando non si può più dialogare, si spara".
Mi piacerebbe che nella sinistra che si autodefinisce democratica ci fosse ancora qualcuno che "emulo" se non "clone" di questa visione ... del Pajetta. ed invece appaiono tutti eredi di Mariano Rumor ...anzi per loro Mariano sarebbe troppo progressista.
La guerra e' una brutta bestia, lo sappiamo ... e' aborrita da tutte le costituzioni democratiche del mondo ... porta solo lutti e disgrazie ... nessuna la ama e la vuole.
Ma un democratico di sinistra sa anche che esiste un unico momento in cui essa e' leggittimata ... il momento in cui e' messa in dubbio la democrazia e non esiste altra strada per combattere la tirannia.
Se non fosse valido questo concetto ... non ci sarebbe stata neppure la "guerra di liberazione" ... a cui le formazione partigiane, al di la' delle colorazione politiche, hanno partecipato ... nota bene.... assieme anche a formazioni partigiane cattoliche.
Uomini d'altri tempi ?


Credo che con il suo notevole lavorio diuturno, in questa dozzina di anni di "stallo" in cui le grandi potenze non sono riuscite a risolvere nulla ... Mazzini avrebbe dato vita ad una "Giovane Iraq" che si sarebbe sbarazzata del dittatore dall'interno.Originally posted by Paddy Garcia
Ma oggi Mazzini come si sarebbe schierato?
P.G.
Ma questa e' fantapolitica ... l'unica cosa certa e' che uno dei nostri "motti" riassuntivi della nostra fede di democratici della sinistra storica e' "Pensiero e Azione" ... l' Azione trae scaturigine dal Pensiero e ad esso deve uniformarsi.
Un fraterno saluto mazziniano


[QUOTE]Originally posted by nuvolarossa
[B]Uomini d'altri tempi ?
Altri tempi e basta. Gran parte delle associazioni partigiane, hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione di domani (ormai oggi), perchè hanno conosciuto la guerra e perchè hanno la guerra è servita a scrivere un patto chiamato Costistuzione che oggi vedono violare.
Il fatto è che Hitler, a un certo punto della sua carriera, ha seriamente pensato di dominare il pianeta, e questa è un’ipotesi che Saddam difficilmente potrebbe far sua. Saddam in fondo è solo un molesto despota mediorientale, le cui capacità di far danno, per rilevanti che siano, non sono poi superiori a quelle di una quantità di suoi pari, che pure l'occidente in ogni modo vezzeggia e porta in palmo di mano.
Ma il topic non è questo, è l'immagine del PRI di Milano. Se il paragone fra Saddam e Hitler può efficacemente servire a caratterizzare il nemico, non posso certo accettare che qualcuno se ne serva, più o meno brillantemente, per definire me - oggi - pacifista.
Riprenderemo questa discussione più avanti, fra meno di 4 ore parto per Roma a sventolare quella bandiera... senza svastica, of course.
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943
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