Fini: "Modificheremo ex-Cirielli"
"Va armonizzata con ddl sulle droghe"
Il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini, parlando a Palermo alla conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, ha annunciato l'intenzione di modificare la legge ex-Cirielli. "E' indubbio che c'è una contraddizione con il ddl sulle droghe - ha detto - interverremo modificando la Cirielli, non il ddl". Fini ha anche annunciato che, "se necessario", sul disegno di legge sulla droga sarà posta la fiducia.

"Avevamo colto anche noi, e io personalmente ne ero cosciente -ha sottolineato Fini- che nella ex Cirielli c'e' una norma che punisce i recidivi e non menziona affatto che molti recidivi sono proprio ex tossicodipendenti, mentre nel ddl stralcio, a riprova che non e' certamente una norma che porta in galera i tossicodipendenti, c'e' la previsione di uscire dal carcere per seguire percorsi di recupero a richiesta. Modificheremo quindi la ex Cirielli e la uniformeremo al testo della legge".

Lo stralcio al ddl sulle tossicodipendenze in discussione in Parlamento "non e' una legge repressiva, se non nei confronti dello spaccio" ed e' una legge "che non manda in galera chi fuma uno spinello ma tende a educre e prevenire", e spiace che ci sia "chi in palese malafede non conosce il ddl e ne parla per ragioni propagandistiche".

Sulla legge, ha insistito Fini, "il governo ha preso un impegno" perche' "combattere la droga e' un dovere morale". Il ddl, ha spiegato, vuole "potenziare tutte le strutture di recupero". La Conferenza, ha aggiunto, "e' stata utile proprio perche' coloro che in buona fede si sono confrontati hanno dato suggerimenti utili".

Alla platea della quarta Conferenza nazionale sulla droga conclusa oggi a Palermo, il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, ha poi spiegato che le tabelle sulla droga saranno predisposte successivamente e quindi separatamente dal disegno di legge stralcio. "E' giusto infatti - ha detto - che siano gli esperti, i tossicologi a stabilire qual e' la quantita' di sostanza stupefacente al di sopra della quale c'e' lo spaccio e quale invece determina l'uso personale". Nel ddl, sottolinea comunque Fini, ci sara' "il principio che non esistono droghe buone e droghe cattive, droghe pesanti e droghe leggere. Elencheremo tutte le sostanze stupefacenti". E rimangono - conclude Fini, le sanzioni amministrative per chi ne fa uso personale e misure penali nei confronti di chi spaccia".

Parlando della assise di Palermo che si è conclusa, il vice premier ha sottolineato come la conferenza sia stata "utile proprio perche' coloro che sono in buona fede si sono confrontati e hanno dato suggerimenti utili".