Invitato oggi ad un convegno sul made in Italy, prima di uscire di casa il nostro impagabile Premier dà una rapida scorsa agli ultimi dati sulla situazione economica della Fininvest, eppoi, arrivato sul palco dell' I.C.E., esclama trionfante: "Non c' è declino!"
Di diverso avviso gli imprenditori in sala. Bombassei, il vice di Montezemolo in Confindustria, afferma "Siamo in presenza di segni di preoccupante debolezza: un trend questo che non è più congiunturale ma strutturale" e ancora "L'Azienda Italia soffre di problemi strutturali, ha perso peso a livello internazionale, ed è minacciata dalla contraffazione."
Come vedete gli industriali non si fanno più incantare dal famoso sorriso del venditore di tappeti.
Com' era il famoso detto di Abramo Lincoln?
Puoi ingannare un uomo tutte le volte, tutti gli uomini una volta, ma non puoi ingannare tutti gli uomini tutte le volte.
Ma se qualcuno chiedesse a Silvio chi era Abramo Lincoln, certo si sentirebbe rispondere "un centravanti del Manchester".
Il nostro Premier è un inguaribile ottimista. Essere ottimisti va benissimo. E' una qualità invidiabile, un pregio. A patto non diventi un pretesto per l' inazione, per starsene con le mani in mano. Allora diventa incoscienza.
Durante i primi 3 anni di governo, lui e l' ottimista Tremonti giurarono più volte che la ripresa era imminente e i conti a postissimo, dunque perché preoccuparsi, perché intervenire?
Meglio dedicare ogni sforzo ad approvare la Cirami, la Gasparri e l' immunità per le alte cariche.
Poi, l' agosto scorso venne l' amaro risveglio: nei conti c' era un buco da 35 miliardi di euro. Mica noccioline.
Ma la storia si è ripetuta. E' dal settembre scorso che sindacati e Confindustria chiedono misure per la competitività. Ma per tutto il tempo l' ottimista di Arcore continua a negare vi sia una crisi e i giornalisti di corte, per dimostrare che ha ragione, mostrano aerei e località turistiche piene di vacanzieri. Cosi si deve attendere febbraio per sentir parlare di rilancio dell' economia. Misure che andranno in vigore, se va bene, a fine marzo. Ciò significa che il primo trimestre del 2005 ce lo siamo giocato.
Eppure lui ancora non è completamente convinto: "Non c' è declino!"
E dal suo punto di vista ha ragione, visto che l' azienda di famiglia va a gonfie vele. Per favore, qualcuno gli dica che la Fininvest non è l' Italia.
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