Ecco ufficializzate le catastrofi economiche preannunciate dai sinistri e da Brunik che come al solito, si sono avverate.
Fisco: pressione cala al 41,8%
Rispetto al 42,8% segnato nel 2003, informa l'Istat (ANSA) - ROMA, 1 MAR - La pressione fiscale nel 2004 e' diminuita di un punto percentuale, passando dal 42,8% del 2003 al 41,8% dello scorso anno. Lo comunica l'Istat spiegando che il calo e' dovuto 'alla diminuzione dei condoni'. l'Istat sottolinea inoltre la diminuzione registrata dalle imposte in conto capitale (-51,1%) nelle quali sono contabilizzate l'estensione della sanatoria fiscale e le entrate derivanti dal condono edilizio.
http://www.ansa.it/main/notizie/awnp...1_4203657.html
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Italia: deficit/Pil al 3%
Rispettati i paletti europei
Deficit, l'Italia riesce, seppur a malapena, a rispettare i parametri del Patto di stabilità dell'Unione europea. Gli ultimi dati dell'Istat segnalano un rapporto tra il deficit e il Pil pari al 3% nel 2004, proprio al limite della soglia concessa dalle regole firmate a Maastricht. Il risultato è comunque superiore al 2,9% stimato dal governo e anche al 2,9% che era stato registrato nel 2003.
"Il deficit del 2004" si legge nel comunicato diffuso dal ministero dell'Economia sui dati Istat "si colloca al 3% del Pil, rispettando il valore di riferimento del Trattato europeo, come da impegni del governo. Il rispetto della soglia del 3% riguarda anche tutti gli anni dal 2001".
L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in valore assoluto nel 2004 è aumentato di 3.125 milioni di euro, attestandosi sul livello di 40.877 milioni. Il saldo primario (ovvero l'indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari al 2% del Pil. Il risparmio delle amministrazioni pubbliche, dato dal saldo delle partite correnti, secondo l'Istat è lievemente positivo, pari a 131 milioni di euro rispetto al valore negativo registrato nel 2003 e pari a 6.458 milioni di euro.
Le spese in conto capitale sono diminuite del 4,1% sul 2003. "Determinanti a questo fine" spiega l'Istat "sono stati il contenuto aumento delle spese per investimenti fissi lordi, cresciute del 2,2%, e la significativa diminuzione delle altre uscite in conto capitale. Tale diminuzione è dovuta principalmente alla riduzione dell'apporto di capitale dello Stato al gruppo Ferrovie (2.665 milioni nel 2004 a fronte dei 6.934 milioni del 2003)".
La dinamica degli investimenti fissi lordi è stata invece influenzata dalla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico realizzata con il conferimento a un fondo immobiliare privato di uno stock di edifici pubblici non residenziale per un valore di oltre tre miliardi di euro. L'operazione ha avuto un impatto positivo sull'indebitamento netto pari all'ammontare incassato dallo stato nel 2004 (2.987 milioni di euro).
Le uscite di parte corrente hanno invece registrato un tasso di crescita del 2,9%; il loro rapporto sul Pil è sceso al 44,2% (44,7 nel 2003). "Tale risultato" spiega l'Istat "deriva da un aumento del 3,5% delle uscite correnti al netto degli interessi e a una contrazione di questi ultimi, che fra il 2003 e il 2004, sono diminuiti del 2% e rappresentano il 5% del Pil".
SCENDE IL DEBITO PUBBLICO
Il debito pubblico del 2004 "si riduce dal 106,3 al 105,8% del Prodotto interno lordo nonostante la bassa crescita". Ed è stato rivisto il dato del deficit pubblico italiano nel 2003, salito dal 2,4% del Pil al 2,9%. Riviste anche le stime del 2002 (dal 2,3 al 2,6%) e quelle del 2001 (dal 2,6 al 3,0%).
http://www.tgfin.it/tgfin/articoli/articolo245516.shtml
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Allora sinistri, non siete contenti?
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