IL SILENZIO INGOMBRANTE DELLA POLITICA ITALIANA SUL DISASTRO DELL'EMERGENZA
RIFIUTI IN CAMPANIA ED IL FALLIMENTO DEI DEMITA, MANCINO, MASTELLA E BASSOLINO.

Al disastro dell'emergenza rifiuti in Campania la politica italiana risponde con il silenzio e l'abbandono dei cittadini costretti a scendere in piazza e dare vita a forme di protesta civile per tentare di arginare scelte ingiuste e sbagliate che offendono e umiliano la dignità dell'uomo. In questi giorni nella
Valle del Cervaro in Irpinia e nella Valle Caudina nel beneventano, si consuma il tradimento della politica e delle istituzioni ai danni di centinaia di famiglie che vivono nei piccoli comuni e quindi prive dei fondamentali diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Migliaia di persone costrette a trascorrere
il proprio tempo ad occupare strade, ferrovie per tentare di difendere il futuro dei propri figli compromesso da scelte fredde e devastanti del Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania e dalla Giunta Provinciale di Avellino, di realizzare mega discariche nei piccoli comuni di queste due province senza tenere conto delle iniziative e degli investimenti che le realtà locali hanno avviato per costruire un vera area della qualità italiana. I piccoli comuni, non si sottraggono alla proposta e pur offrendo la
loro disponibilità a riflettere seriamente sulla termovalorizzazione come risposta efficace ed efficiente al fallimento della politica dei DeMita, Mancino e Mastella che da quattro decenni imperversano nella Regione e nulla hanno fatto per evitare un disastro di queste dimensioni, e tornano a chiedere un dibattito parlamentare che faccia dell'emergenza rifiuti in Campania una
questione nazionale e porti il Governo centrale ad assumere in sintonia con le autonomie locali tutte le misure che il caso realmente richiede. Nonostante gli impegni assunti dal Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, nulla è stato fatto e sempre più chiara emerge una sorta di accordo tacito tra maggioranza e
minoranza parlamentare di risolvere il problema a colpi di frusta e di colpire in maniera irrimediabile proprio i piccoli comuni della Campania destinatari di scelte sbagliate che rischiano di seppellire le piccole comunità sotto tonnellate di rifiuti solo perché scarsamente abitati ed insignificanti dal punto di vista elettorale. Una condizione che trova il centrodestra ed il centrosinistra perfettamente uniti nell'emettere una sentenza di condanna
definitiva all'estinzione per decine di piccoli comuni delle province di Benevento e Avellino. Tutto questo nel silenzio vergognoso della politica italiana.
Rocchetta Sant'Antonio 8 febbraio 2005

Il Portavoce
Virgilio Caivano