Da marzo entrerà in vigore la legge promulgata nell'aprile 2003. Il prefetto Serra: "Condizioni imprescindibili". Sopra i 10.000 spettatori posti numerati, uno steward ogni mille tifosi e più varchi d'accesso Tifosi accompagnati al proprio posto dallo steward di fiducia; barriere sugli spalti assenti nelle partite internazionali; macchinette elettroniche e nuovi varchi per favorire il controllo di chi si reca allo stadio. Questi i principali provvedimenti resi noti oggi dal prefetto di Roma, Achille Serra, durante l'incontro in relazione al monitoraggio cui sara oggetto lo Stadio Olimpico dalla prossima stagione con Roma e Lazio e gli esponenti del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Serra in particolare si è soffermato sulla legge promulgata nell'aprile 2003 che entrerà praticamente in vigore dal prossimo campionato grazie al decreto d'attuazione interministeriale che sarà emanato a marzo 2005. La nuova norma prevede, per gli stadi con una capienza superiore ai 10.000 spettatori, tutti posti numerati per impedire il bagarinaggio e il sovraffollamento. Per agevolare il lavoro delle forze dell'ordine saranno installate delle macchinette atte al controllo presso i varchi che all'Olimpico saranno aumentati. "La sparuta minoranza violenta non deve avere spazio - aggiunge il prefetto - Relativamente al monitoraggio sugli spalti, ci sarà uno steward ogni mille tifosi che accoglierà e eindicherà ai tifosi il proprio posto; prevista le presenza di un capo e di un suo vice preposti al coordinamento degli interventi. A livello tecnico - chiarisce ancora - maggiore sarà l'iiluminazione per favorire il monitoraggio in notturna. Le bottiglie, ritenute oggette contundente, saranno vendute con tappo e, infine, in occasione dei match una parte della via Olimpica sarà pedonale". L'ex prefetto di Firenze insiste sull'inderogabilità di queste norme, "non possiamo essere impreparati rispetto a disposizioni obbligatorie che sono imprescindibili per poter pensare ad iniziare il campionato", spiega, specificando anche gli altri dispositivi che entreranno in vigore: "Nelle competizioni europee dovranno sparire le barriere tra tifosi e campo. A livello nazionale sarà disposto un piano di sicurezza all'interno del quale ne è previsto uno di ambito locale). All'ordine del giorno anche un'ispezione della magistratura: quest'ultima sarà oggetto di valutazione da parte delle commissioni di vigilanza". Lazio e Roma, rappresentate rispettivamente dal presidente Claudio Lotito e dal dirigente Daniele Pradè, si sono dette disponibili a collaborare ai lavori che interesseranno il catino capitolino. Sempre rimanendo alle due compagini romane, il direttore generale della Coni Servizi Spa, Ernesto Albanese, ribadisce di aver attivato il recupero coattivo per i crediti vantati. "La Lazio ci deve 3 milioni di euro tra il canone non pagate nel passato più i danni arrecati dai tifosi negli anni passati - precisa - La Roma deve saldare l'affitto di questa stagione. In relazione all'aumento dei varchi, ciò non vuol dire aprirne altri in muri già esistenti ma magari accrescere i punti d'accesso dopo il primo controllo - conclude - In ogni caso prima dovremo confrontarci con la Soprintendenza. Il Coni ha già investito 500.000 euro per la messa a norma, ora stileremo i bandi per gli altri lavori che ammonteranno inizialmente a 1,5 milioni di euro".